Victor Hugo e il suo capolavoro I miserabili restano una chiave fondamentale per capire la nostra idea di giustizia sociale e di responsabilità collettiva. Romanzo pubblicato nel 1862, scritto da uno dei maggiori autori del Romanticismo francese, mette al centro non gli eroi ma i vinti della storia: poveri, carcerati, bambini abbandonati, donne sole, tutti schiacciati da una società che li considera scarti.
Continua a leggere “Dai miserabili d’ieri ai miserabili di oggi: un viaggio nella guerra del Novecento da Hugo a Grossman”.Mese: Febbraio 2026
Fausta Cialente, voce pesci e nomade sugli scaffali di Manipa
Il 25 febbraio, ogni anno, rileggo qualcosa di suo, di una delle autrici più trascurate, immeritatamente, della scrittura femminile del novecento. Il 25 febbraio è il giorno in cui è nata Fausta Cialente, una voce che amo custodire sugli scaffali e ritrovare tra le mani di chi mi viene a cercare. In quelle pagine c’è un Novecento femminile, cosmopolita, inquieto e sensibilissimo che sento molto vicino al mio modo di proporre letture.
Continua a leggere “Fausta Cialente, voce pesci e nomade sugli scaffali di Manipa”.Il matrimonio delle Zone e la visione di genere e potere nella serie Canopus in Argos di Doris Lessing
La serie Canopus in Argos: Archives (1979–1983) di Doris Lessing è composta da cinque romanzi che abbandonano il realismo sociale dei lavori precedenti per adottare la cornice della “space fiction” — un termine che Lessing preferiva a “science fiction”. In questa pentalogia, il genere sessuale e il potere non sono mai trattati come questioni isolate: diventano invece espressioni di un conflitto cosmico più ampio tra modi di conoscere, governare e relazionarsi con l’universo. Un pacifico matrimonio (The Marriages Between Zones Three, Four and Five, 1980) è il romanzo della serie dove questo tema è più esplicito, ma le sue idee si irradiano — e vengono problematizzate — in ciascuno degli altri quattro volumi.
Continua a leggere “Il matrimonio delle Zone e la visione di genere e potere nella serie Canopus in Argos di Doris Lessing”.Woolf, Humphreys, Colette e i loro cani
Gli animali nei libri, a volte, sono tutto fuorché “personaggi secondari”. In certi casi diventano una specie di specchio deformante in cui gli umani si rivedono, più sinceri e meno eleganti di come vorrebbero apparire. È quello che succede con il cane aristocratico di Virginia Woolf, con il vizsla inquieto di Helen Humphreys e con il cane e il gatto chiacchieroni di Colette, che parlano, amano, giudicano – e, soprattutto, ci osservano.
Continua a leggere “Woolf, Humphreys, Colette e i loro cani”.Due esili che si parlano
Due esili che si parlano
Kader Abdolah e Irène Némirovsky: la memoria come patria
Ci sono libri che, posati sullo stesso scaffale, sembrano riconoscersi. Il corvo di Kader Abdolah e Come le mosche d’autunno di Irène Némirovsky appartengono a mondi lontani — l’Olanda del Novecento migrante e la Francia che ospita gli ultimi sussurri della nobiltà russa in fuga — eppure, nel silenzio di una biblioteca personale, si parlano.
Continua a leggere “Due esili che si parlano”.La disposizione dei libri: tra ordine e affinità
La disposizione dei libri: tra ordine e affinità

C’è un momento, ogni tanto, in cui chi ama i libri sente il bisogno di rimettere tutto in discussione. Guardare la propria libreria e chiedersi: in che ordine voglio che vivano le mie storie? Non si tratta soltanto di estetica o di funzionalità: dietro ogni criterio c’è una visione del mondo, un modo di intendere il rapporto tra le parole e lo spazio che le custodisce.
Continua a leggere “La disposizione dei libri: tra ordine e affinità”.Scrittori dei Pesci nella Biblioteca Manipa: quando le stelle scrivono storie
C’è qualcosa di magico nel segno dei Pesci. Ultimo segno dello zodiaco, custode di tutte le emozioni accumulate nei segni che lo precedono, il Pesci è il sognatore per eccellenza — quello che guarda il mondo e ne vede almeno tre versioni contemporaneamente. E se c’è un segno che sembra nato per scrivere, è proprio questo. Non è un caso che la Biblioteca Manipa ospiti un numero così impressionante di autori nati sotto questo segno d’acqua.
Continua a leggere “Scrittori dei Pesci nella Biblioteca Manipa: quando le stelle scrivono storie”.Femminile in levare: la leggerezza ironica di Wendy Cope in dialogo con Wisława Szymborska
Da lettrice sono da sempre profondamente legata alla poesia di Wisława Szymborska: il suo sguardo ironico e leggero, capace di far vacillare le certezze partendo dalle cose più semplici, è stato per me una rivelazione e una compagnia costante nel tempo. Quando ho incontrato la poesia di Wendy Cope – alla quale è dedicato l’incontro Poetico alla libreria UBIK di Casalpalocco, sabato 28 febbraio alle 18:00 – ho ritrovato, pur dentro una voce e un immaginario molto diversi, quella stessa scintilla di gioia che provai quando scoprii per la prima volta i testi della Szymborska. La leggerezza e l’ironia di Cope, radicate nella quotidianità, mi hanno fatto sentire di nuovo quella sorpresa grata di fronte a una poesia che sa parlare di noi senza appesantirci, ma anzi aprendo uno spazio di respiro, di riconoscimento e, soprattutto, di sorriso.
Continua a leggere “Femminile in levare: la leggerezza ironica di Wendy Cope in dialogo con Wisława Szymborska”.Una stanza tutta per sé e Paola Masino
Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.
Continua a leggere “Una stanza tutta per sé e Paola Masino”.Tre romanzi, una sola stanza: Woolf, De Céspedes e Masino tra casa, scrittura e libertà
Tre donne, tre epoche e tre modi diversi di guardare la stessa gabbia: quella della casa, dei ruoli di genere, delle aspettative sociali. Una stanza tutta per sé, Quaderno proibito e Nascita e morte della massaia dialogano tra loro come tre voci che, da angoli diversi d’Europa, mettono in crisi l’idea di cosa significhi essere “donna per bene”.
Continua a leggere “Tre romanzi, una sola stanza: Woolf, De Céspedes e Masino tra casa, scrittura e libertà”.7 titoli indispensabili per conoscere Irène Némirovsky
Ci sono autrici che riescono a trasformare la vita – anche la più dolorosa – in letteratura pura. Irène Némirovsky è una di queste. Nata a Kiev nel 1903, in una famiglia ebrea dell’alta borghesia, emigrò in Francia dopo la Rivoluzione russa e divenne una delle voci più originali della narrativa del Novecento. Sotto il segno dell’Acquario (nata l’11 febbraio 1903), porta nella scrittura una sensibilità acutissima, indipendente e spesso controcorrente, che le permette di cogliere le sfumature psicologiche e i non detti delle relazioni umane.
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Helen Humphreys in Un cane di nome Ivy racconta cosa significa tornare a vivere – e a scrivere – grazie all’arrivo di un cucciolo testardo, mordicchioso e pieno di energia che le piomba in casa mentre è ancora immersa nel lutto.
Continua a leggere “Un cane di nome Ivy”.












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