Da lettrice sono da sempre profondamente legata alla poesia di Wisława Szymborska: il suo sguardo ironico e leggero, capace di far vacillare le certezze partendo dalle cose più semplici, è stato per me una rivelazione e una compagnia costante nel tempo. Quando ho incontrato la poesia di Wendy Cope – alla quale è dedicato l’incontro Poetico alla libreria UBIK di Casalpalocco, sabato 28 febbraio alle 18:00 – ho ritrovato, pur dentro una voce e un immaginario molto diversi, quella stessa scintilla di gioia che provai quando scoprii per la prima volta i testi della Szymborska. La leggerezza e l’ironia di Cope, radicate nella quotidianità, mi hanno fatto sentire di nuovo quella sorpresa grata di fronte a una poesia che sa parlare di noi senza appesantirci, ma anzi aprendo uno spazio di respiro, di riconoscimento e, soprattutto, di sorriso.
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Dai lirici greci ai giorni nostri, un viaggio nella poesia antica, moderna e contemporanea. Grandi poemi, liriche, poesie, epigrammi, ballate.
“Terra” di Ruy Duarte de Carvalho
Ruy Duarte de Carvalho è stato uno dei più importanti poeti e intellettuali angolani del Novecento, nato in Portogallo nel 1941, ma profondamente legato all’Angola, dove ha trascorso gran parte della sua vita e con cui ha condiviso la lotta per l’indipendenza. Oltre che poeta, è stato saggista, antropologo, regista e docente, autore di numerosi volumi di poesia che hanno segnato la letteratura africana contemporanea per la capacità di fondere la tradizione orale con la forza evocativa della parola scritta. Le sue opere raccontano la vita dei popoli del sud dell’Angola, in particolare i Kuvale, esplorando la relazione tra uomo, terra e storia.
La raccolta “Terra”

La raccolta Terra, pubblicata da Crocetti, prende ispirazione dalla regione del Namibe, nel sud dell’Angola, uno spazio che per Carvalho è luogo poetico, scenario di una cultura ancestrale sospesa tra deserto, memoria e sogno. Nei suoi versi la terra angolana diventa simbolo di radicamento, resilienza e identità, dove la natura si fa specchio dei processi storici e sociali.
Angola: storia e cultura
Angola, paese dell’Africa sud-occidentale, ha vissuto una travagliata storia coloniale sotto il dominio portoghese e ha conquistato l’indipendenza solo nel 1975, dopo una lunga guerra. La cultura angolana si distingue per una ricchissima tradizione orale e per la letteratura che negli ultimi decenni ha assunto il ruolo di vettore di coscienza politica e di identità nazionale. Poeti come Carvalho sono riusciti a tradurre questa eredità in opere capaci di parlare al mondo, dando voce alle storie delle comunità rurali e alle sfide del cambiamento sociale.
La presentazione di Terra di Ruy Duarte de Carvalho si terrà venerdì 19 settembre alle ore 18.30 presso la libreria UBIK di Casalpalocco, nell’ambito della nuova serie di incontri “Poetico” dedicata alla poesia. Un’occasione per immergersi nella forza e nella bellezza di una voce che ha fatto della poesia il veicolo di una terra e dei suoi destini.
Poesie di Fernando Pessoa
“Come Shakespeare seppe essere Amleto e King Lear essendo prima di tutto Shakespeare, come Balzac seppe essere il Pére Goriot e Eugénie Grandet, essendo prima di tutto Balzac,” scrive Tabucchi “così Fernando Pessoa è in primo luogo quel Fernando Pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale ‘io’ coincida con il reale Fernando Pessoa anagraficamente inteso”. Di “Fernando Pessoa-lui stesso”, o dell’Ortonimo, questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno Salazar, fino al poeta civile e “indignato” che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore.

E di nuovo la letteratura, per Pessoa, è la “dimostrazione che una vita non basta” -, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: “Ah, canta, canta senza motivo! / Ciò che in me sente sta pensando” si legge nella “Mietitrice”, del 1924, dove l’interazione tra l’emozione e la ratio sembra echeggiare Empedocle e Spinoza – e insieme anticipare le scoperte della moderna neurologia. Del resto, come scrive ancora Tabucchi, “nel ‘cuore di tenebra’ che è l’umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, Pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia”.
Fernando Pessoa
a cura di Antonio Tabucchi e Maria Josè de Lancastre
Edizioni Adelphi Biblioteca Adelphi 614
Pagine 350
ISBN 9788845928437
La tigre assenza di Cristina Campo per Adelphi
Cristina Campo, poetessa e scrittrice del Novecento, (nata sotto il segno del Toro) pubblica La Tigre Assenza con Adelphi , raccolta che riunisce l’intera sua opera poetica, caratterizzata da un rigore stilistico estremo e da una tensione metafisica.

Il titolo si riferisce alla poesia omonima, dedicata ai genitori defunti, dove la “tigre assenza” incarna il dolore divorante, simbolo junghiano dell’Anima e della ferocia del lutto. La struttura circolare del testo, con l’invocazione o amati in apertura e chiusura, trasforma il componimento in una preghiera accorata, quasi una nenia, per preservare il legame con i defunti.

La Campo, definita “tessitrice di inesprimibile”, fonde misticismo e precisione linguistica, riflettendo influenze che vanno da Simone Weil a John Donne. La raccolta, curata da Margherita Pieracci Harwell, include anche Diario bizantino, testo postumo che rivela il suo approdo a una dimensione iconica e liturgica.
Vista dalla luna
«Le poesie di Vista dalla luna parlano di una bambina che si chiama Io. Viene dalla luna perché così le ha detto la madre nei cui ricordi lei non c’è mai. Uno sguardo lunare, uno sguardo divisioni e di distanze l’aiuta a scampare. Una bambina senza tana, fa tana nel sogno. Non è stata sognata, ma ora lei sogna il mondo, sogna gli altri. Queste poesie non fanno appello alle emozioni, ma alle visioni, alla nostra capacità di vedere oltre l’opacità dei fatti, al nostro essere profeti della realtà. (…) La porta è una lunga poesia, una poesia di settantasei pagine. C’è un’infanzia minacciata, c’è il tentativo di salvarsi senza pronunciare parole, orientandosi coi nomi dei fiori, costruendo creature di neve, lasciandosi guidare da animali disegnati. Perché la poesia è un sostegno leggerissimo, quasi impalpabile e salvala vita». Prefazione di Paolo Nori.
Chandra Livia Candiani
Salani
127
9788869189487
Vista con granello di sabbia
Wislawa szymborska
Adelphi
241
9788845913655








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