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Mese: Marzo 2024

Biblioteca Manipa

Breve storia del tardo impero ottomano

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Un appassionante viaggio nel cuore dell’Impero ottomano, il «malato d’Europa», alle prese con le sfide della modernità.
Già per il fatto singolare di essere esteso su tre continenti e di essere la porta tra di essi, l’Impero ottomano era lo Stato più cosmopolita e (come sovente è ricordato) con elevati livelli di tolleranza tra popoli culture e religioni. Questo è forse il motivo per cui oggi, in tempi di crescenti rivalità etniche, sembra aumentare la curiosità verso di esso da parte di coloro che si interessano di storia. Scomparve subito dopo la fine della Grande Guerra quando era considerato da decenni il «grande malato» d’Europa. Ma era davvero così o questa considerazione era solo una rappresentazione delle narrazioni nazionalistiche fatte proprie dagli Stati-nazione?

breve storia del tardo impero ottomano longhitano

Per l’autore di questo libro, che racconta gli anni del tramonto tra il 1789 e il 1918, rispondere alla domanda significa ricostruire il modo in cui l’impero affrontava «la sfida essenziale di forgiare una risposta ottomana alla modernità», sfida della modernità che investiva in quell’epoca tutte le monarchie europee. E questa ricostruzione permette di tentare una visione diversa delle cose: «Non furono le dinamiche interne dell’impero ma il nuovo ordine internazionale a suonare la campana a morto del “malato d’Europa”. Sebbene non avesse il potere innato di trasformarsi in un nuovo tipo di impero più adatto all’epoca moderna, i suoi dirigenti avrebbero potuto prolungarne notevolmente la vita se nel 1914 avessero op-tato per la neutralità».

Lo scopo dello storico dell’Università di Princeton Hanioğlu è dunque quello di sfatare il mito negativo di una «concezione della tarda storia ottomana eccessivamente teleologica, risultato inevitabile e prevedibile del declino di un impero multinazionale», e in quanto tale destinato a un «crollo al ritmo incessante della marcia del progresso (di solito associato all’occidentalizzazione, alla secolarizzazione e al nazionalismo)». Privilegiando le tendenze e le analisi, rispetto agli eventi singoli e alle cifre, come richiede un’opera di sintesi, questa Breve storia oppone alle grandi astrazioni ideologiche (riassumibili nei termini di arretratezza orientale/modernità occidentale) le concrete contraddizioni proprie della vita della società ottomana in tutte le sue sfaccettature: esamina il permanente contrasto tra centralismo e governi locali, i burrascosi cambiamenti socioeconomici, quelli culturali, la necessità di integrare le politiche ottomane entro il quadro contemporaneo europeo e mondiale.

E il risultato non è solo quello di una più adeguata e approfondita conoscenza della storia, ma anche quello della comprensione delle radici dell’attualità, della vera eredità lasciata dalle rovine di quell’impero – cioè la Turchia di oggi, il Medio Oriente, una parte importante dell’Europa –; eredità con cui il mondo è fortemente alle prese oggi.

Autore M.Sukru Hanioglu tradotto da Alfonso Geraci

Editore Sellerio, La diagonale. Pagine 340 ISBN 9788838945274

manipa psicologia

Gli europei e il mondo.

Posted on 6 Marzo 202411 Marzo 2025 by MANIPA

Civiltà, imperi, economie da Tamerlano alle guerre dell’oppio.

Grande storia di sintesi dal 1400 al 1800 Gli europei e il mondo ripercorre gli eventi che portarono al nascere e all’affermarsi del dominio occidentale sul mondo: l’ordine economico e geopolitico creato dagli europei che oggi viene rimesso in discussione da protagonisti che possono apparire nuovi mentre sono in realtà da sempre gli attori del teatro globale.
«Cambiando la dimensione percepita di ciò che è il mondo presente, deve cambiare anche, se lo si vuol conoscere, la percezione del suo passato». Gli europei e il mondo ripercorre i grandi eventi che portarono al nascere e all’affermarsi del dominio occidentale sul mondo: l’ordine economico e geopolitico creato dagli europei che oggi viene rimesso in discussione da protagonisti che possono apparire nuovi mentre sono in realtà da sempre gli attori del teatro globale.

gli europei e il mondo

L’analisi inizia intorno alla metà del XIV secolo: una serie di avvenimenti – il più suggestivo dei quali, le scorribande di Tamerlano tra Asia ed Europa – mette fine «all’Eurasia di Marco Polo», si spezza la continuità dalla Spagna alla Cina mediata dall’Islam, grazie alla quale la periferica Europa era entrata nei grandi circuiti mondiali di commercio e di civiltà. Il capitolo finale ricostruisce gli scenari delle guerre dell’oppio di primo Ottocento: attraverso l’imposizione violenta, che soggioga la Cina a colonia di fatto, si completa il disegno europeo di «attaccare il sistema produttivo dei grandi paesi asiatici e di metterne gli enormi mercati al servizio del proprio sviluppo». Sono quindi i cinque secoli dell’assalto dell’Europa al mondo. Secoli che la storiografia tradizionale di stampo eurocentrico dipinge come il processo continuo e necessario con cui l’Occidente attraeva nel campo della civiltà aree sottosviluppate, cioè permetteva «al mondo di entrare nella storia».

Questo modello eurocentrico implica enormi oscuramenti e illusioni ottiche sulla realtà storica. Per esempio non ci ha fatto mai «sospettare che l’Islam sia stato sul punto di conquistare il mondo, che Cina e India siano state, fino agli inizi del secolo XVIII, i paesi più ricchi». Ma soprattutto disorienta nella comprensione del presente perché «non ci dice nulla delle grandi civiltà del nostro mondo», le stesse risorgenti antiche civiltà che stanno oggi plasmando la nuova epoca. La prospettiva che invece questo libro abbraccia è quella della globalità e della connessione. In essa il tempo storico si snoda quale pluralità di civiltà, ciascuna compiuta in sé funzionalmente, e al contempo collegata sistematicamente alle altre.

Questo concretamente significa che metà dei capitoli è dedicata ai paesi extraeuropei, in una alternanza che fa vedere come realtà di primo piano secondo il vecchio eurocentrismo decadano, mentre altri fatti, di solito trascurati, risaltino pieni di conseguenze. E grazie all’impostazione che non teme il disegno globale, emergono le grandi domande della storia: perché – ad esempio – non è stata la Cina, così a lungo prevalente, ad invadere l’Occidente? Qual è stato il ruolo dell’Islam di mediatore e diffusore di civiltà? Rivoluzione industriale occidentale o diffuse rivoluzioni industriose? Grande storia di sintesi, Gli europei e il mondo mette di fronte al lettore «i frutti di un lavoro storiografico internazionale che trova difficoltà ad entrare nella nostra storiografia», affinché non restino relegati agli specialisti. Quando, al contrario, formano un sapere prezioso per capire dove stiamo andando, «riemergendo nelle vicende dei nostri giorni nodi dei secoli passati: Taiwan, Afghanistan, via della seta, Africa, sunniti, sciiti, Balcani, Crimea, Ucraina, Mar Nero, Polonia, Stati baltici».

Autore Gino Longhitano. Gino Longhitano ha insegnato Storia moderna al’Università di Catania. I suoi studi si concentrano in particolare sul liberalismo e sulla Francia tra Settecento e Ottocento.

Editore Sellerio, pagine 480 ISBN 9788838945977

Biblioteca Manipa Scrittori

L’impero ottomano

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Sorto nel XV secolo sulle rovine dello stato selgiuchide e di Bisanzio, l’impero ottomano si estende rapidamente sino alle frontiere dell’Austria-Ungheria, in Medio Oriente e nell’Africa settentrionale. Il volume ne ripercorre la storia politica dalle origini all’apogeo, e poi fino alla sua disgregazione, cominciata già nel XVII secolo e consumatasi nel corso dell’Ottocento, con il risveglio dei nazionalismi balcanici e sotto la spinta imperialista delle nuove potenze industriali.

l'impero ottomano Faroqhi

Particolare attenzione è dedicata all’economia, alla cultura, alle arti e al ruolo delle donne nella società ottomana.

Autore Suraiya Faroqhi, tradotto da Lea Nocera

Suaraiya Faroqhi ha insegnato Ottomanistica alla Ludwig-Maximilians-Univesitat di Monaco di Baviera.

Edizione Il Mulino, Storica paperbacks. ISBN 9788815279316

Manipa accenti

La letteratura araba

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Dagli oscuri inizi nel V secolo ai giorni nostri, viene presa in esame un’ampia varietà di testi letterari, che l’autore raggruppa per generi: dal libro sacro dell’Islam, il Corano, al patrimonio della poesia, della prosa narrativa, del teatro e della letteratura critica. Emerge così la continuità che lega la produzione contemporanea alla illustre eredità del passato, secondo una linea di sviluppo che include il ricco filone di letteratura popolare e il suo più celebre esempio: le “Mille e una notte”.

la letteratura araba Allen

Autore: Roger Allen tradotto da Bruna Soravia

Roger Allen è professore di Letteratura araba alla University of Pennsykvania di Philadelphia.

Pagine 326 edizione Il Mulino, collana Le vie della civiltà, anno 2006.

ISBN 9788815114631

Biblioteca Manipa

I ragazzi addormentati

Posted on 6 Marzo 202411 Marzo 2025 by MANIPA

Anthony non sa quasi nulla di suo zio Désiré, ormai morto da tempo. Persino il suo nome è a malapena pronunciato, come se anche il solo nominarlo potesse richiamare dolorosi segreti dal passato. Ma la curiosità spinge Anthony a cercare le tracce di quella vita misteriosa tra le fotografie e i documenti, nelle pieghe dei silenzi, in mezzo alle parole sconnesse del nonno affetto da Alzheimer. E la verità lentamente viene a galla. Dall’ascesa sociale dei nonni, che gestiscono la macelleria del paese, ricostruisce la vicenda del loro figlio prediletto, lo scapolo più ambito, quello che di giorno lavora in uno studio notarile e di notte frequenta tutti i locali più alla moda.

Quello che vive una doppia vita, da un lato le aspettative della famiglia piccolo-borghese, dall’altro la tendenza agli eccessi, e che una mattina viene ritrovato per strada, crollato con una siringa nel braccio; o «addormentato», come si diceva al tempo. In un piccolo villaggio della campagna francese, dove tutti sanno tutto, lo scandalo è forte, la malattia di cui è affetto rappresenta uno stigma sociale da evitare a ogni costo. Désiré ha contratto l’AIDS, proprio quando tutto il mondo inizia a parlarne, e il suo crollo psicologico e poi fisico trascina con sé tutta la famiglia.

Autore: Anthony Passeron traduzione di Chiara Manfrinato

Editore: Ugo Guanda, narratori della Fenice

Pagine 240

ISBN 9788823532946

⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 4 su 5.
Manipa accenti sito 4

La casa del silenzio

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Fatma, insieme al nano Recep, figlio illegittimo del suo defunto marito, vive ancora nella casa in cui si trasferì con il suo sposo – un medico fallito, attivista politico e alcolista – quando decisero di abbandonare Istanbul agli inizi della rivoluzione del 1908. Nella cadente villa in legno Fatma, altezzosa e bisbetica, trascorre i giorni e le notti assorta nei ricordi, a rodersi in un cupo sentimento. I suoi figli sono morti, ma i suoi tre nipoti ogni estate vanno a trovarla per un breve soggiorno.

la casa del silenzio Pamuk

Faruk, il maggiore, è uno storico che, abbandonato dalla moglie, ha trovato nell’alcol un efficace palliativo alla noia; Nilgün è un’affascinante studentessa progressista che sogna una rivoluzione sociale che non arriva mai; il giovane Metin è un genio della matematica che vuole emigrare negli Stati Uniti per arricchirsi. Tutti e tre, per motivi diversi, desiderano che la nonna venda la casa.

Autore Orhan Pamuk, traduzione di Francesco Bruno

Einaudi editore, collana Super ET, ISBN 9788806183516

Pagine 372

Altro dello stesso autore

L’ Iran dietro le porte chiuse

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Un reportage pieno di umanità e colore, divertente e illuminante.
Stephan Orth, autore e giornalista pluripremiato, ci conduce in un Iran affascinante, pieno di storia e atmosfera ma spesso frainteso e ancora raramente visitato dai viaggiatori occidentali. Si muove per oltre novemila chilometri, trascorre sessantadue giorni in questa misteriosa repubblica islamica per regalarci un angolo visuale inedito e rivelatore di ciò che accade dietro le quinte di una delle società più chiuse del mondo.

iran dietro le porte chiuse Orth

Ogni giorno, grazie all’insuperabile ospitalità di cui può godere, racconta i due Iran che coesistono uno accanto all’altro: quello ufficiale e teocratico e quello privato in cui le aspirazioni a felicità, sentimenti, amicizia sono coltivate con riserbo e con abilità districandosi tra le rigide leggi del proprio Paese. Sebbene la pratica di viaggiare cercando alloggio nelle abitazioni private sia proibita in Iran per motivi di sicurezza interna, decine di migliaia di iraniani offrono ospitalità online. Orth approfitta così di questa possibilità per raccontare il Paese dietro le porte chiuse. Un reportage pieno di umanità e colore, divertente e illuminante.

Autore Stephan Orth, traduzione di Melissa Maggioni

Keller editore, collana Razione K, 314 pagine

Biblioteca Manipa Scrittori

Sad girl. La ragazza come teoria.

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

«Ero triste, di una tristezza vischiosa e pervasiva, come melassa o incenso. E soprattutto, era cosi che volevo descrivermi». A vent’anni Sara Marzullo non sa spiegare la sua malinconia, così se la tatua addosso, si veste di nero e legge solo poetesse. All’improvviso la confusione e lo spaesamento della giovinezza si condensano in un’identità che è anche, indissolubilmente, un’estetica, quella della sad girl. In mezzo a Sylvia Plath e Anne Sexton, Le vergini suicide, Tumblr e innumerevoli altre testimonianze raccolte online di ragazze interrotte, scopre di essere meno sola, ma soprattutto che le ragazze, perfino quelle tristi, sono irresistibili oggetti del desiderio.

sad girl marzullo

Oggi, dieci anni dopo, Marzullo si interroga su cosa si nasconda dietro l’ossessione sociale e culturale verso le giovani donne. Dal capitale erotico al business sempre rinnovato delle pop star, dall’industria della prima persona al tema dominante della ragazza scomparsa, questo libro indaga e smonta gli archetipi e gli stereotipi che plasmano le ragazze condizionandone i comportamenti e l’educazione sentimentale e sessuale.

Autore: Sara Marzullo

Editore: 66thand2nd Collana: Bookclub

Pagine: 176 p., EAN: 9788832973297

Manipa accenti

Lenin, il rivoluzionario assoluto

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

A cento anni dalla morte di Vladimir Il’ic Ul’janov, Lenin, il volume ne ricostruisce il pensiero e l’azione negli aspetti più fertili: la lotta intransigente contro ogni forma di sfruttamento e oppressione, la volontà di costringere la nazione un tempo dominante nell’ex Impero russo a farsi membro di una grande famiglia di popoli con uguali diritti, la fondazione di una Internazionale comunista capace di collegare le lotte sociali dell’Occidente ai movimenti di liberazione presenti nell’immensa periferia coloniale.

lenin rivoluzionario assoluto carpi

Non priva di lacune e di gravi limiti, quali l’assenza di una vera e propria teoria dello Stato socialista o l’incapacità a contrastare quel nuovo apparato burocratico sovietico che avrebbe poi generato un’involuzione autoritaria, la visione strategica del “rivoluzionario assoluto” germina da una carica utopistica senza confini e produce l’onda d’urto politica più devastante del XX secolo.

Autore: Guido Carpi. Altri libri di questo autore

Editore: Carocci, Pagine 184, ISBN 9788829021277

manipa psicologia

Poesie di Fernando Pessoa

Posted on 5 Marzo 20245 Marzo 2024 by MANIPA

“Come Shakespeare seppe essere Amleto e King Lear essendo prima di tutto Shakespeare, come Balzac seppe essere il Pére Goriot e Eugénie Grandet, essendo prima di tutto Balzac,” scrive Tabucchi “così Fernando Pessoa è in primo luogo quel Fernando Pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale ‘io’ coincida con il reale Fernando Pessoa anagraficamente inteso”. Di “Fernando Pessoa-lui stesso”, o dell’Ortonimo, questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno Salazar, fino al poeta civile e “indignato” che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore.

Poesie di Fernando Pessoa

E di nuovo la letteratura, per Pessoa, è la “dimostrazione che una vita non basta” -, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: “Ah, canta, canta senza motivo! / Ciò che in me sente sta pensando” si legge nella “Mietitrice”, del 1924, dove l’interazione tra l’emozione e la ratio sembra echeggiare Empedocle e Spinoza – e insieme anticipare le scoperte della moderna neurologia. Del resto, come scrive ancora Tabucchi, “nel ‘cuore di tenebra’ che è l’umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, Pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia”.

Fernando Pessoa

a cura di Antonio Tabucchi e Maria Josè de Lancastre

Edizioni Adelphi Biblioteca Adelphi 614

Pagine 350

ISBN 9788845928437

Manipa accenti sito 4

Grida, Esitazione e Antiche storie riscritte di Lu Xun

Posted on 4 Marzo 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Con lo scrittore Lu Xun (1881-1936) inizia, nei primi del Novecento, la letteratura cinese moderna. Autore di opere narrative e in più scritte nella «lingua piana», più comunemente parlata («il fondatore della lingua cinese moderna», lo presentava Dario Fo), completava, grazie a queste sue decisive innovazioni, due rivoluzioni nella tradizione. Nel Celeste Impero solo le opere poetiche avevano le doti per essere considerate vera letteratura, mentre ne era esclusa la narrativa, e per di più dovevano essere composte in lingua letteraria, cioè aulica, artificiale, poco comprensibile a chi era fuori dalle élite.

Questa spinta al cambiamento è spesso evidente nelle situazioni e nei personaggi dei suoi racconti, che per lo più parlano di storie piccole, quotidiane, che dipingono in modo vivacissimo la vera vita nei villaggi e nei quartieri delle persone vere, incastrate nelle ironie, o nei paradossi, o nelle tragedie della loro esistenza. In uno stile ondeggiante tra il satirico e il grottesco. Opere che fra l’altro in generale mostrano la forza universale del genere racconto, capace di trasmettere in un lampo di immediatezza la colorazione emotiva di una condizione, per quanto lontana. Di farla sentire. Lu Xun fu introdotto in Italia fin dalla metà del secolo scorso, con rare anteprime precedenti. Interessava la varietà del suo lavoro, dal saggio al racconto; e probabilmente attirava che l’autore rappresentasse contemporaneamente due aspetti, gli sforzi di un enorme paese per entrare nella modernità e il peso e le permanenze di una civiltà antichissima e ammirevole.

Grida Lu Xun

“Grida” è il primo dei tre volumi dell’edizione completa dei suoi racconti, in una nuova traduzione originale. Scrive nella Postfazione Nicoletta Pesaro che ha curato il volume: «Ma l’intuizione e la genialità dello scrittore, sicuramente il più significativo e influente di tutto il secolo scorso in Cina, non si manifestano soltanto nell’aver promosso la narrativa nel sistema letterario cinese; la forza e la passione riformista e rivoluzionaria, una straordinaria e suggestiva potenza artistica, il dualismo fra tradizione e modernità così come lo scarto tra volontà illuministica dell’intellettuale e la pessimistica constatazione dell’inerzia del popolo contadino, uno stile, infine, irregolare e a tratti spigoloso che coglie spunti sia dall’esperienza del racconto russo e dell’est europeo sia dalla tradizione lirica cinese: tutti questi elementi rendono irripetibile e artisticamente eccezionale la sua narrativa».

Esitazione Lu Xun

Esitazione – «Quando pubblica questa seconda raccolta di racconti», scrive nella Postfazione la curatrice Nicoletta Pesaro, «composti a Pechino nel breve arco di tempo tra il 1924 e il 1925, Lu Xun passa dall’angosciato appello del combattente pessimista ma non ancora rassegnato al silenzio, dalle “grida” lanciate per risvegliare gli animi assopiti o ottusi del suo popolo, a un “camminare avanti e indietro in preda all’incertezza” (significato del titolo di questa seconda antologia). Il coraggio della disperazione si trasforma in uno stato di profondo dilemma».

Antiche storie riscritte Lu Xun

Antiche storie riscritte – Dopo la pubblicazione di Grida ed Esitazione, Sellerio propone in una nuova traduzione curata da Fiorenzo Lafirenza Antiche storie riscritte, il terzo e ultimo volume dell’edizione completa dei racconti di Lu Xun, testi fondanti della letteratura cinese moderna
La creazione, casuale, inconscia, dell’umanità da parte di una dea pigra. Vita domestica di un eroe «sposato con la Luna». Il salvatore dell’impero dal diluvio per dispetto alla moglie e dileggio alla ciarlataneria degli eruditi. I fratelli eremiti vittime della devozione zelante alla tradizione. Alcune giornate dell’eccellente Laozi, filosofo anti-confuciano, alle prese con la vecchiaia e la banalità del mondo. Mozi, fautore di un pacifismo filantropico, si scontra con un discepolo di Confucio («ma se combattono anche cani e porci?»). Maestro Zhuangzi si imbatte in un teschio e comincia un farsesco dialogo sulla morte che svela di che stoffa è fatto. Antiche storie riscritte, terzo volume che conclude la raccolta di tutti i racconti del padre della letteratura cinese moderna, attinge ai miti e alle leggende della vecchia Cina, ma li manipola, li distorce, li stravolge lambendo ampiamente il grottesco. Compie, delle loro figure per millenni venerate, una terrestre genealogia, approfondendo in questo modo lo «smantellamento della morale confuciana» – scrive Fiorenzo Lafirenza nell’Introduzione – dominante nella storia, nel costume e nella ingiustizia sociale. Usa, Lu Xun, i mezzi del «faceto», dell’«arguzia», dell’«astuzia», di cui i critici ufficiali lo accusavano e lui se ne faceva vanto come un sarcasmo in più contro la cultura di potere delle élite.

Cosa sognano i lupi

Posted on 3 Marzo 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Nafa Walid, ventenne bello e affascinante della casbah di Algeri, dopo una parte da comparsa in un filmetto, sogna di diventare un attore e di strapparsi così alla condizione di anonimato che il suo ambiente familiare gli promette. Crede di aver trovato il modo di infiltrarsi tra la bella gente accettando un posto di autista per la famiglia Raja, un clan appartenente allo strato sottile di ricchissimi e potentissimi che dominano il paese. Si rende presto conto, nonostante il suo stato economico sia migliorato, di non essere considerato che uno schiavo, umiliato in ogni occasione; e che i suoi padroni sono solo persone volgari e fortunate, convinte di essere una razza superiore.

cosa sognano i lupi

La sua rabbia e il suo odio aumentano fino al giorno in cui il giovane signore, che lui serve, lo costringe a coprire un atto di disumana e indifferente cattiveria; allora piomba in una desolazione profonda, un’apatia totale da cui lo solleva, come una sorta di rivelazione, «il richiamo del muezzin, un segno del Cielo». Inizia a frequentare la moschea, avverte la solidarietà dei fedeli intorno a lui, «che non ero più solo». Ma qualcuno lo suggestiona a sentirsi, più che un semplice credente, un risuscitato, un predestinato, un eletto, e che le umiliazioni, e anche l’odioso delitto da cui è passato, sono le tappe di un cammino superiore: «Dio ti ha condotto dove volevi arrivare. Per illuminarti». Ma questa è la via per arrivare a diventare un combattente feroce e uno spietato assassino. La vicenda di Nafa – sullo sfondo dell’affermazione democratica del Fronte Islamico, la successiva repressione e, nell’Algeria anni ’80-90, il diffondersi del fondamentalismo – racconta come, in una successione inevitabile, nasce un terrorista. E, attraverso l’esempio di un dramma sociale che diventa esistenziale, rappresenta l’immagine perturbante di una fede privata dell’attributo della pietà.

Sellerio, collana La memoria 1293 Traduzione di Yasmia Melaouah Pagine 319

Autore: Yasmina Khadra, pseudonimo di Mohamed Moulessehoul, è uno scrittore stimato e apprezzato nel mondo intero. Nato in Algeria nel 1956, reclutato alla scuola dei cadetti a nove anni, è stato ufficiale dell’esercito algerino. Dopo aver suscitato la disapprovazione dei superiori con i suoi primi libri, ha continuato usando come pseudonimo il nome della moglie. Nel 1999 ha lasciato l’esercito svelando così la sua vera identità e ha scelto di vivere in Francia. In Italia sono pubblicati molti dei suoi romanzi, tra cui i due noir Morituri (1998) e Doppio bianco (1999), e Quel che il giorno deve alla notte (2009), miglior libro del 2008 per la rivista letteraria «Lire» (adattato a film nel 2012). Con Sellerio: Gli angeli muoiono delle nostre ferite (2014), Cosa aspettano le scimmie a diventare uomini (2015), L’ultima notte del Rais (2015), L’attentato (2016), dal quale è stato tratto il film di Ziad Doueiri e L’affronto (2021).

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