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Tag: Grandi classici

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Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte

Posted on 27 Maggio 202627 Maggio 2026 by MANIPA

Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte: Il graffio sotto la superficie

Brevi cenni alla vita di Celine

Louis-Ferdinand Destouches, che il mondo avrebbe conosciuto sotto lo pseudonimo materno di Céline, nacque a Courbevoie il 27 maggio 1894 da una famiglia della piccola borghesia parigina. Il padre era impiegato di compagnia assicurativa, la madre gestiva un negozio di merletti. Un’infanzia senza eccessi, segnata dall’odore del commercio minuto e dalla consapevolezza precoce che il mondo si divide tra chi possiede e chi serve.

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Biblioteca Manipa Rosso

Michail Bulgakov: vita, opere e tema natale dello scrittore che sfidò Stalin

Posted on 15 Maggio 202615 Maggio 2026 by MANIPA

La ferita e il fuoco: Bulgakov, scrittore impossibile

Michail Afanas’evič Bulgakov nacque a Kiev il 15 maggio 1891, quarto figlio di un professore di teologia, in una famiglia colta e profondamente legata alla cultura russa ortodossa. Studiò medicina, esercitò brevemente come medico di campagna durante la guerra civile russa, esperienza che lo segnò nel profondo, e negli anni Venti si trasferì a Mosca con l’ambizione di diventare scrittore. Lo divenne, e questo gli costò tutto.

Dopo un esordio accolto favorevolmente, il regime sovietico mise al bando quasi tutte le sue opere: i romanzi erano troppo ironici, i personaggi troppo umani, la satira troppo trasparente. Dal 1930 al 1940, anno della sua morte, a soli quarantotto anni, per una nefropatia ereditaria, visse in una condizione di scrittore sorvegliato, pubblicato a singhiozzo, ridotto a lavorare come librettista al Teatro Bolshoi. Scrisse nel cassetto, per i posteri, sapendo che quella era l’unica libertà rimasta.

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Dai miserabili d’ieri ai miserabili di oggi: un viaggio nella guerra del Novecento da Hugo a Grossman

Posted on 26 Febbraio 202626 Febbraio 2026 by MANIPA

Victor Hugo e il suo capolavoro I miserabili restano una chiave fondamentale per capire la nostra idea di giustizia sociale e di responsabilità collettiva. Romanzo pubblicato nel 1862, scritto da uno dei maggiori autori del Romanticismo francese, mette al centro non gli eroi ma i vinti della storia: poveri, carcerati, bambini abbandonati, donne sole, tutti schiacciati da una società che li considera scarti.

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cornice manipa editoriale

Una stanza tutta per sé e Paola Masino

Posted on 18 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.

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Editoriali piccola biblioteca manipa

Vladimir Nabokov

Posted on 23 Aprile 202523 Aprile 2025 by MANIPA

Vladimir Nabokov: vita e stile di scrittura

Vladimir Nabokov (San Pietroburgo, 1899 – Montreux, 1977) è stato uno degli scrittori più raffinati e innovativi del Novecento, celebre per romanzi come Il dono, Lolita, Fuoco Pallido e Ada o ardore, oltre che per la sua produzione in lingua russa e per l’attività di entomologo.

Vladimir Nabokov

Vita e formazione

Nato in una famiglia aristocratica russa, Nabokov crebbe in un ambiente poliglotta, imparando fin da piccolo russo, inglese e francese. Dopo la Rivoluzione d’Ottobre, la famiglia fu costretta all’esilio, prima in Crimea, poi in Europa occidentale. Nabokov si laureò a Cambridge in lingue slave e romanze, visse tra Berlino e Parigi, e pubblicò i primi romanzi in russo con lo pseudonimo di Vladimir Sirin, divenendo una figura di spicco tra gli emigrati russi.

Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza e insegnò letteratura russa alla Cornell University. Negli ultimi anni si stabilì in Svizzera, a Montreux, dove si dedicò sia alla scrittura che alle sue ricerche entomologiche.

Stile di scrittura di Vladimir Nabokov

Originalità e perfezione formale
Nabokov è noto per uno stile letterario estremamente curato, giocoso e sofisticato. La sua scrittura si distingue per la ricchezza lessicale, l’ironia sottile, il gusto per il dettaglio e la costruzione minuziosa delle frasi. Ogni opera, secondo Nabokov, è un mondo a sé, autonomo e perfetto, e non va giudicata in base a criteri storici o ideologici, ma solo per il suo valore estetico e sensoriale.

Il valore dell’estetica e del dettaglio
Per Nabokov, la letteratura deve suscitare un “brivido lungo la spina dorsale”, un’emozione estetica che nasce dalla percezione sensoriale e dalla memoria. Era contrario alle letture puramente realistiche o ideologiche: per lui, la realtà del romanzo è quella della finzione, costruita con precisione artigianale e attenzione quasi ossessiva ai dettagli e ai giochi di specchi narrativi.

Tecnica e struttura
Nabokov scriveva spesso i suoi romanzi su schede, componendo la narrazione come un puzzle, non in ordine cronologico ma per frammenti, che poi venivano assemblati con cura. Questo metodo riflette la sua visione della scrittura come un gioco strategico, pieno di rimandi interni, false piste, mise en abyme e ironia. Il suo stile è stato definito “basato interamente sullo stile”, capace di trasformare anche i temi più scabrosi in raffinati giochi linguistici, come avviene in Lolita.

Lingua e immagini
Nabokov era sinestesico: associava colori a lettere e suoni, e pensava per immagini più che per parole. Questo si riflette nella sua prosa visiva e nella capacità di evocare atmosfere e sensazioni con precisione pittorica.

Intertestualità e giochi letterari
I suoi romanzi sono ricchi di allusioni, citazioni e giochi di parole, spesso con riferimenti nascosti alla propria biografia o ad altri autori. Nabokov amava inserire nei suoi testi enigmi, nomi parlanti e alter ego letterari, come il celebre Vivian Darkbloom (anagramma di Vladimir Nabokov).

Conclusione

Scrittore “doppio”, esule e poliglotta, Nabokov ha saputo fondere la tradizione russa con quella europea e americana, dando vita a una delle opere più originali e influenti del secolo scorso. Il suo stile, ironico, raffinato e virtuosistico, continua a incantare e a sfidare i lettori di tutto il mondo.

Guido Carpi su Vladimir Nabokov
Il ruolo di Nabokov nella letteratura russa secondo Guido Carpi

Guido Carpi, professore ordinario di Letteratura russa presso l’Università di Napoli L’Orientale, ha dedicato numerose lezioni e interventi al ruolo di Vladimir Nabokov nella letteratura russa del Novecento. Nei suoi corsi e pubblicazioni, Carpi sottolinea come Nabokov rappresenti una figura centrale della cultura dell’emigrazione russa, affermandosi come uno dei principali prosatori russi degli anni Venti insieme ad Andrej Platonov, ma in un contesto totalmente diverso: Nabokov opera infatti in esilio, lontano dalla Russia sovietica.

Vladimir Nabokov e la critica letteraria: soggettivismo e arte “pura”

Carpi evidenzia il carattere profondamente soggettivo della critica letteraria di Nabokov. Secondo Carpi, Nabokov è uno scrittore eccezionale e un brillante saggista, ma nei suoi giudizi letterari adotta un compiaciuto soggettivismo, senza farne mistero. Un esempio emblematico è la sua posizione nei confronti di Dostoevskij, che Nabokov criticava per il suo misticismo e per l’approccio predicatorio alla letteratura. Nabokov, infatti, sosteneva che l’arte dovesse essere autonoma, priva di compiti extraletterari o ideologici—a differenza di Dostoevskij, che invece vedeva nella letteratura uno strumento di impegno religioso e sociale.

Carpi mette in guardia dall’utilizzare i saggi di Nabokov come introduzione alla letteratura russa per gli studenti, perché, pur essendo affascinanti, rischiano di offrire una visione distorta della disciplina storico-letteraria. Fa eccezione solo per il monumentale commento di Nabokov all’”Onegin”, che però rimane anch’esso venato di soggettivismo.

Vladimir Nabokov e la letteratura dell’emigrazione

Nel dialogo con altri studiosi, Carpi inserisce Nabokov tra i principali autori della letteratura russa dell’emigrazione, sottolineando come il suo esordio negli anni Venti rappresenti una delle linee di sviluppo fondamentali della narrativa russa fuori dai confini sovietici. Nabokov viene quindi riconosciuto come una figura di spicco nel panorama internazionale, capace di influenzare profondamente sia la cultura russa che quella occidentale.

Sintesi del pensiero di Carpi su Nabokov

Nabokov è un autore fondamentale della letteratura russa del Novecento, soprattutto nell’ambito dell’emigrazione.

La sua critica letteraria è fortemente soggettiva e orientata verso l’idea dell’arte come valore in sé, avulsa da ogni funzione ideologica o sociale.

Carpi invita a leggere Nabokov con spirito critico, riconoscendone la grandezza ma anche i limiti di prospettiva, soprattutto quando si tratta di introdurre nuovi lettori alla letteratura russa.

Nabokov viene spesso contrapposto a Dostoevskij, di cui criticava il misticismo e l’impegno morale, incarnando così una delle principali linee di frattura nella tradizione letteraria russa.

In conclusione, Carpi, come nel suo stile di critico attento e profondo, offre una lettura articolata di Nabokov, riconoscendone la complessità e il valore, ma anche la necessità di contestualizzarne il pensiero all’interno di una più ampia storia della letteratura russa.

Breve descrizione delle opere di Vladimir Nabokov presenti della Biblioteca di Manipa


L’occhio, romanzo di Vladimir Nabokov

Romanzo breve pubblicato nel 1930, ambientato a Berlino tra emigrati russi. Il protagonista tenta il suicidio e, dopo la sua presunta morte, il suo “occhio” osserva la comunità per scoprire come viene percepito il personaggio di Smurov, attorno al quale regnano incertezza e sospetto. Il tema centrale è l’identità, vista come costruzione sociale nelle opinioni degli altri. Solo alla fine si scopre che Smurov è il narratore stesso, in un gioco di specchi tipicamente nabokoviano.

La difesa di Luzin


Considerato il primo capolavoro di Nabokov, racconta il conflitto tra genio e normalità attraverso la vita di Luzin, un giovane prodigio degli scacchi. La trama segue la sua ascesa e caduta, dal talento precoce alla rovina personale, in una narrazione che intreccia ironia e pathos. Il romanzo riflette sulla predestinazione, la volontà e il caso, usando la metafora della partita a scacchi come simbolo della lotta esistenziale.

Lezioni di letteratura di Vladimir Nabokov


Non un libro tradizionale, ma la raccolta delle lezioni che Nabokov tenne alla Cornell University tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta. Nabokov guida gli studenti all’osservazione dei dettagli nei testi letterari, invitandoli a diffidare delle generalizzazioni e a cogliere i “divini particolari” che rendono viva la letteratura. Le lezioni sono ricche di aneddoti e riflessioni sul mestiere dello scrittore.

Lezioni di letteratura russa


Frutto degli anni di insegnamento di Nabokov negli Stati Uniti, questo volume raccoglie le sue lezioni sui grandi autori russi. Nabokov si distingue per l’attenzione ai dettagli apparentemente insignificanti e per la sua opposizione a interpretazioni ideologiche o moralistiche della letteratura. Il suo obiettivo è formare “buoni lettori” capaci di apprezzare la magia delle parole e la felicità che la letteratura può offrire.

Lolita

Romanzo scandalo e capolavoro, racconta la storia dell’amore ossessivo e devastante di Humbert Humbert, un professore europeo di mezza età, per la giovane Dolores Haze, detta Lolita. Il libro esplora il desiderio, la memoria e l’illusione, con uno stile ricco di giochi di parole e invenzioni linguistiche. Lolita è diventato un simbolo letterario, oggetto di dibattito per i temi controversi che affronta, ma anche ammirato per la sua straordinaria scrittura.

Il dono di Vladimir Nabokov

Ultima opera scritta in russo da Nabokov, è considerata la sua opera più densa e ricca. Racconta la storia di Fëdor Godunov-Čerdyncev, giovane scrittore russo emigrato a Berlino, e il suo percorso letterario: dalla poesia alla biografia del padre, fino alla stesura di una monografia su Černyševskij e alla ricerca della “grande Prosa”. Il romanzo è un vero testamento letterario e riflette sul ruolo dell’artista e sulla creazione letteraria. https://www.manipa.it/lolita/

Biblioteca Manipa

Tonio Kröger

Posted on 26 Febbraio 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Tonio Kröger, scrittore in erba, si trasferisce da Lubecca a Monaco dove raggiunge la celebrità letteraria. La fama non placa però la sua irrequietezza e il suo senso d’inferiorità nei confronti di coloro che, come l’amico Hans e la giovane Ingeborg, sono tanto lontani dall’arte quanto semplici, liberi e spontanei nel vivere. Vero e proprio ritratto dell’artista da giovane, Tonio Kröger ruota intorno al contrasto, acutamente sentito da Thomas Mann, tra le esigenze dell’arte, che lo portavano a un’esistenza fredda, artificiosa e lontana dal sentire comune, e l’inconfessata, profonda nostalgia per la pienezza del vivere, la solidità e l’onestà borghese. Un capolavoro della letteratura novecentesca, che la penetrante introduzione di Giuliano Baioni rivela in tutta la sua ricchezza e complessità.

tonio kruger thomas mann

Thomas Mann Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il fratello a Roma e Palestrina. Tornato a Monaco, lavora nella redazione del Simplicissimus, ma presto si dedica esclusivamente alla letteratura.
Il primo dopoguerra segna la sua definitiva affermazione, diventando massimo rappresentante della letteratura tedesca. Nel 1929 vince il Premio Nobel per la letteratura e pochi anni dopo decide di lasciare la Germania per trasferirsi prima nei Paesi Bassi e in seguito negli Stati Uniti dove rimane fino al 1952 per poi spostarsi in Svizzera.
Mann sin da subito imposta la problematica dell’isolamento dell’individuo di fronte alla società borghese, e porterà avanti tale questione in tutti i suoi romanzi e racconti. Decisivo per il suo sviluppo intellettuale diventa l’incontro con il pensiero nietzscheano, mentre nella qualità della scrittura subisce l’influenza dei grandi scrittori russi che si nota facilmente in uno dei suoi romanzi più importanti, Buddenbrooks: decadenza di una famiglia (1901).
Tra le altre sue opere ricordiamo  Altezza Reale, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Tristano, La morte a Venezia.

Nota introduttiva di Giuiano Baioni, traduzione di Anna Rosa Azzone Zweifel.

Rizzoli, pagine 213, ISBN 9788817121439

Delitto e castigo

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Raskol’nikov è un giovane che è stato espulso dall’università e che uccide una vecchia usuraia per un’idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l’omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall’irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d’uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.

Fëdor Mihajlovič Dostoevskij

Einaudi

648

9788806220457

cornicetta Il calendario delle scrittrici (6)

Amatissima

Posted on 22 Febbraio 202427 Aprile 2026 by MANIPA

Un amore così feroce da diventare orrore. Il romanzo con cui Toni Morrison ha riscritto la memoria della schiavitù americana.

Continua a leggere “Amatissima”.
Le scrittrici cornice manipa

Picnic a Hanging Rock

Posted on 22 Febbraio 202427 Aprile 2026 by MANIPA

Un pomeriggio di febbraio, una roccia nel bush australiano, alcune ragazze che scompaiono. Il romanzo che ha trasformato il mistero in forma letteraria.

Continua a leggere “Picnic a Hanging Rock”.

I fratelli Karamazov

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Tre fratelli con caratteri molto diversi: uno orgoglioso e sensuale, uno razionale fino all’eccesso e uno sinceramente religioso; un figlio illegittimo malato ed emarginato ed un padre avaro e crudele, odiato e disprezzato da tutti.

Fëdor Dostoevskij

Mondadori

864

9788804638650

Anna Karenina

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell’aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell’apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte Vrónskij. Attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l’amore soddisfatto di Lévin e di Kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora Tolstòj. Sullo sfondo di una grandiosa pittura d’ambiente – i salotti aristocratici di Mosca e Pietroburgo, la quieta campagna russa – e di un attento studio psicologico dei caratteri, Tolstòj costruisce quella che a molti lettori, Dostoevskij per primo, è parsa come “l’opera d’arte assolutamente perfetta”. Con uno scritto di Vladimir Nabokov. Introduzione, cronologia e bibliografia di Igor Sibaldi.

Lev Tolstoj

Mondadori

1122

9788804672203

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