Victor Hugo e il suo capolavoro I miserabili restano una chiave fondamentale per capire la nostra idea di giustizia sociale e di responsabilità collettiva. Romanzo pubblicato nel 1862, scritto da uno dei maggiori autori del Romanticismo francese, mette al centro non gli eroi ma i vinti della storia: poveri, carcerati, bambini abbandonati, donne sole, tutti schiacciati da una società che li considera scarti.

Al centro della trama troviamo Jean Valjean, condannato ai lavori forzati per il furto di un pezzo di pane, che tenta una difficile rinascita dopo la prigionia grazie all’incontro con il vescovo Myriel. Attorno a lui ruotano le vicende di Fantine, di Cosette, di Marius e dell’inflessibile ispettore Javert, in una Parigi attraversata da rivolte, miseria e speranze di cambiamento. Il romanzo unisce storia d’amore, romanzo sociale e riflessione politica, fino alle barricate del 1832, dove il destino dei singoli si intreccia con la violenza della Storia.
Ne I miserabili la guerra non è solo quella fatta di cannoni e fucili: è una guerra sociale quotidiana contro i più deboli. La legge, la burocrazia, la repressione politica e la povertà strutturale agiscono come un conflitto permanente che lascia ferite profonde sui corpi e sulle vite. Jean Valjean porta addosso i segni del carcere come cicatrici di battaglia, Fantine viene consumata dall’ingiustizia e dal pregiudizio, i giovani sulle barricate pagano con la vita il sogno di un mondo più giusto. Per questo il romanzo è oggi più attuale che mai, in un mondo attraversato da guerre, crisi economiche e nuove forme di esclusione: i “miserabili” sono ancora intorno a noi, sotto altre forme e altri nomi.
Percorso di lettura: Hugo, Mann, Celine, Grossman
Un percorso di lettura che renda evidente questa attualità può partire da Hugo e attraversare alcuni grandi classici del Novecento, tutti legati – in modi diversi – alla guerra e alle sue ferite. In La montagna incantata di Thomas Mann, ambientato in un sanatorio svizzero alla vigilia della Prima guerra mondiale, il tempo sembra sospeso ma il corpo dell’Europa è già malato: le ideologie si confrontano, il dialogo si spezza, e dietro la quiete dell’alta montagna si prepara la catastrofe. Qui la guerra è ancora in potenza, ma la crisi dell’uomo europeo e del suo sistema di valori è già in atto.
Con Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline la guerra esplode in primo piano: la Prima guerra mondiale è la prima tappa del “viaggio” di Bardamu, esperienza di orrore assoluto che distrugge ogni illusione romantica o patriottica. Da lì in poi, la notte continua nelle colonie, nella fabbrica, nella città moderna: la miseria non è più solo materiale, ma esistenziale, e il mondo intero appare come un grande campo di battaglia in cui prevalgono cinismo, sfruttamento e disincanto.
Vita e destino di Vasilij Grossman porta questo discorso al cuore del secolo breve, nella battaglia di Stalingrado e nel confronto tra nazismo e stalinismo. Qui la guerra è totale, investe ogni aspetto dell’esistenza: famiglie divise, deportazioni, campi, città assediate. Eppure, dentro questa distruzione, Grossman fa emergere la resistenza fragile ma tenace dell’umano: piccoli gesti di pietà, rifiuto dell’odio assoluto, scelta di non trasformarsi in carnefici anche quando tutto spinge in quella direzione.
I miserabili, La montagna incantata, Viaggio al termine della notte e Vita e destino possono così essere letti come tappe di un unico itinerario: dalla guerra “sociale” contro i poveri nell’Ottocento, alla febbre che precede il conflitto mondiale, al crollo delle illusioni nella carneficina del Novecento, fino alla guerra totale e ai totalitarismi. In tutti questi romanzi, la miseria – materiale, morale o politica – nasce da sistemi che sacrificano i più deboli. Rileggerli oggi significa dotarsi di strumenti critici per guardare al presente: finché ci saranno esseri umani messi ai margini, questi classici non saranno solo patrimonio del passato, ma letture necessarie per capire il nostro tempo.
Victor Hugo, nato il 26 febbraio 1802, è nato sotto il segno dei pesci. Vedi qui tutti gli autori ‘Pesci’ della biblioteca Manipa




