Maggio in biblioteca: gli scrittori del mese
Un indice di voci, storie e opere per orientarsi tra i libri di maggio
Ogni mese ha la sua costellazione di scrittori: date di nascita che si disperdono lungo il calendario come punti su una carta celeste, ognuno portatore di un universo letterario distinto. Maggio è un mese straordinariamente affollato — venticinque autori e autrici della biblioteca Manipa compiono gli anni tra il primo e il trentuno, provenienti da dodici paesi, scriventi in nove lingue, capaci di coprire un arco temporale che va dal 1862 al 1973. Questo indice non ha ambizioni enciclopediche: è una mappa di lavoro, un punto di partenza. A ciascuno degli autori elencati qui sarà dedicato un articolo specifico; a ciascun libro, quando sarà il momento, una scheda. Per ora, un ritratto sintetico — i tratti essenziali di una voce, le opere che ne abitano gli scaffali.
Gli autori sono ordinati per data di nascita.
1° maggio
Yasmina Reza
Parigi, 1° maggio 1959 Lingua: francese | Genere: teatro, narrativa

Drammaturga, romanziera e sceneggiatrice franco-iraniana, Yasmina Reza è autrice di alcune delle commedie teatrali più rappresentate al mondo — Art e Dio del massacro hanno girato i palcoscenici europei e nordamericani per decenni. La sua scrittura drammatica esplora con ironia tagliente e precisione psicologica le dinamiche della borghesia contemporanea: le amicizie che implodono, i matrimoni che si consumano nella routine, la violenza latente che percorre le conversazioni apparentemente civili.
- Anne-Marie la beltà — Testo teatrale che indaga il crollo di un’identità femminile attraverso il dialogo: una donna si racconta e si disfa davanti ai propri interlocutori.
- Bella figura — Commedia sull’imbarazzo sociale e sulla menzogna di classe: una cena che precipita nell’inevitabile.
- Conversazioni dopo un funerale — Primo testo teatrale di successo internazionale. Una famiglia riunita dopo la morte del padre: il lutto come superficie sotto cui affiorano vecchie fratture.
2 maggio
Paola Caridi
Roma, 2 maggio 1961 Lingua: italiano | Genere: saggistica, giornalismo
Giornalista e saggista specializzata nel Medio Oriente, Paola Caridi ha costruito nel tempo un’opera di grande rigore documentario sul conflitto israelo-palestinese e sulle società arabe contemporanee. I suoi libri si collocano a quella difficile intersezione tra il resoconto giornalistico e l’analisi storico-politica di lungo respiro.
Opere in biblioteca:
- Hamas — Ricostruzione storica e politica del movimento islamico palestinese: dalle origini nei Fratelli Musulmani alla vittoria elettorale del 2006, attraverso i meccanismi interni e le trasformazioni ideologiche.
- Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi — Una storia di Gerusalemme narrata attraverso gli alberi che la abitano: una prospettiva originale e obliqua sulla città più contesa del Novecento.
4 maggio
Roberto Burgos Cantor

Cartagena de Indias, 4 maggio 1948 — Bogotá, 16 maggio 2018 Lingua: spagnolo | Genere: narrativa
Romanziere colombiano, Burgos Cantor appartiene alla tradizione letteraria del Caribe afrodiscendente che ha in García Márquez il suo punto di riferimento più noto, ma sviluppa una voce propria, radicata nella storia e nella cultura afro-colombiana di Cartagena. La sua scrittura è densa, musicale, attenta alla stratificazione della memoria collettiva.
Opere in biblioteca:
- Lo Amador — Romanzo che ricostruisce la figura storica di un pittore nero nella Cartagena coloniale del XVI secolo, al confine tra cronaca e invenzione, tra storia ufficiale e memoria sommersa.
- Quel silenzio — Raccolta narrativa in cui il silenzio — delle vittime, dei testimoni, della storia — diventa la vera voce del testo.
9 maggio
Alan Bennett
Leeds, 9 maggio 1934 Lingua: inglese | Genere: teatro, narrativa
Drammaturgo e scrittore tra i più amati della cultura britannica contemporanea, Alan Bennett ha costruito nel corso di sessant’anni di attività un’opera caratterizzata da un umorismo acuto che non esclude mai la malinconia, e da una capacità rara di ritrarre la vita ordinaria — la sua mediocrità e la sua insospettabile dignità — con affetto e spietatezza insieme. La sovrana lettrice rimane forse il suo testo più noto in Italia.
Opere in biblioteca:
- La sovrana lettrice — Novella del 2007. La regina Elisabetta II scopre per caso la letteratura: ciò che comincia come curiosità mondana diventa progressivamente un’esperienza trasformativa, quasi sovversiva. Una riflessione sul potere della lettura e sulle istituzioni che la temono.
- Nudi e crudi — Raccolta di monologhi teatrali su personaggi che si trovano ai margini della vita pubblica e privata: la commedia come forma di comprensione dell’esclusione.
- Una donna qualunque. Due monologhi — Due voci femminili, due storie di ordinaria invisibilità sociale. Bennett restituisce dignità narrativa a chi la narrativa dominante tende a ignorare.
10 maggio
Goliarda Sapienza
Catania, 10 maggio 1924 — Gaeta, 30 agosto 1996 Lingua: italiano | Genere: narrativa, autobiografia

Attrice e scrittrice siciliana, Goliarda Sapienza è una delle figure più eccentriche e tardivamente riconosciute della letteratura italiana del Novecento. L’arte della gioia, scritto negli anni Settanta, fu rifiutato da tutti gli editori italiani e rimase inedito fino al 1998 — due anni dopo la morte dell’autrice — quando una piccola casa editrice ne pubblicò una versione parziale. Il riconoscimento definitivo arrivò dalla Francia, dove il libro divenne un caso letterario di portata europea, costringendo il mercato italiano a un tardivo recupero.
Opere in biblioteca:
- L’arte della gioia — Romanzo della vita di Modesta, donna siciliana nata nel 1900, che attraversa il Novecento rifiutando ogni forma di sottomissione — alla famiglia, alla Chiesa, al fascismo, alle convenzioni di genere. Opera radicale, sensuale, filosoficamente libertaria.
- Lettera aperta — Primo testo autobiografico, 1967. Il racconto dell’infanzia e della formazione in un ambiente intellettuale e politicamente vivace nella Catania del ventennio fascista.
- L’università di Rebibbia — Memoir del periodo trascorso in carcere nel 1980 dopo un furto. La prigione come spazio di osservazione sociologica e di riflessione sulla giustizia.
11 maggio
Camilo José Cela
Iria Flavia, Galizia, 11 maggio 1916 — Madrid, 17 gennaio 2002 Lingua: spagnolo | Genere: narrativa
Premio Nobel per la Letteratura nel 1989, Camilo José Cela è il principale rappresentante del realismo crudo e sperimentale nella narrativa spagnola del dopoguerra. La sua opera si caratterizza per un’attenzione spietata alla miseria materiale e morale della Spagna franchista, restituita attraverso tecniche narrative di straordinaria originalità — frammentazione, collage di voci, rifiuto della trama lineare — che avvicinano i suoi romanzi alle avanguardie europee pur mantenendo un ancoraggio profondo nella tradizione castigliana.
Opere in biblioteca:
- L’alveare — 1951. Madrid, 1942: tre giorni nella vita di oltre sessanta personaggi che si incrociano nei caffè, nelle pensioni, nelle strade del centro. Nessun protagonista, nessuna trama unitaria — solo il ronzio collettivo di una città sopravvissuta alla guerra civile, nella quale la miseria e la paura sono diventate normalità.
15 maggio
Arthur Schnitzler
Vienna, 15 maggio 1862 — Vienna, 21 ottobre 1931 Lingua: tedesco | Genere: narrativa, teatro
Medico prima che scrittore, Arthur Schnitzler è uno dei grandi anatomisti dell’anima borghese viennese a cavallo tra Otto e Novecento. Contemporaneo e interlocutore ideale di Freud — che lo definì il proprio Doppelgänger — Schnitzler esplora con chirurgica lucidità le zone d’ombra della sessualità, dell’inconscio e della menzogna sociale. La sua scrittura, elegante e tagliente, inaugura in letteratura alcune tecniche che la psicoanalisi stava contemporaneamente teorizzando: il monologo interiore, il flusso di coscienza, la voce narrante irrisolta. Appartiene a quella stagione irripetibile della Wiener Moderne in cui la crisi dell’impero austro-ungarico si traduceva in un’inesauribile energia creativa.
Opere in biblioteca:
- Doppio sogno — Breve romanzo del 1926, forse il più noto, da cui Stanley Kubrick trasse Eyes Wide Shut. Un medico viennese, dopo una confessione di desiderio della moglie, vaga per una notte sospesa tra realtà e allucinazione erotica. La distinzione tra sogno e veglia si dissolve irreversibilmente.
- Fuga nelle tenebre — Racconto lungo del 1931, ultimo pubblicato in vita. Un uomo convinto di essere vittima di un complotto fraterno scivola in una spirale paranoica. Studio clinico e visionario della follia, scritto con la consapevolezza di chi la psicosi l’ha osservata da vicino.
- Gioco all’alba — Romanzo del 1926 ambientato nel mondo del gioco d’azzardo viennese. La dipendenza come destino, la perdita come forma di autodistruzione consapevole.
- Il ritorno di Casanova — Breve romanzo del 1918. Casanova vecchio, decaduto, ancora capace di sedurre ma ormai consapevole della propria irrimediabile estraneità al presente.
- La signorina Else — Capolavoro del monologo interiore, 1924. Una giovane donna viene ricattata emotivamente dalla famiglia in difficoltà economica: il suo pensiero, febbricitante e lucidissimo, si dispiega senza soluzioni di continuità.
- Novella dell’avventuriero — Racconto breve, esercizio di stile nella tradizione della novella viennese.
- Opere — Volume antologico che raccoglie testi rappresentativi dell’intera parabola schnitzleriana.
Mihail Afanas’evič Bulgakov
Kiev, 15 maggio 1891 — Mosca, 10 marzo 1940 Lingua: russo | Genere: narrativa, teatro
Bulgakov è uno dei destini letterari più drammatici del Novecento sovietico. Medico convertito alla scrittura, visse gran parte della sua vita adulta nell’impossibilità di pubblicare: le sue opere venivano censurate, messe al bando, ritirate. Il Maestro e Margherita, il suo capolavoro, rimase nel cassetto per oltre vent’anni e fu pubblicato postumo solo nel 1966-67. Paradossalmente protetto e perseguitato da Stalin — che lo fece tenere in vita pur impedendogli di lavorare — Bulgakov è lo scrittore russo che più di ogni altro ha incarnato la tensione tra arte e potere totalitario, tra libertà interiore e coercizione esterna. La sua scrittura mescola il grottesco e il lirico, il diabolico e il patetico, in registri che nessun contemporaneo riuscì a eguagliare.
Opere in biblioteca:
- Il Maestro e Margherita — Il romanzo russo del Novecento per eccellenza. Il diavolo arriva nella Mosca sovietica con il suo seguito bizzarro, e la realtà precipita nel carnevale. Nel romanzo-nel-romanzo, Ponzio Pilato e Ieshua Ha-Nozri dialogano nell’eterno presente di una notte giudaica. Opera sulla libertà, sulla creazione artistica, sull’amore e sull’immortalità.
- Appunti di un giovane medico — Raccolta di racconti autobiografici (1925-1927) sulla prima esperienza come medico di campagna nella Russia rurale. Umorismo e terrore si alternano nel resoconto di un giovane dottore abbandonato a se stesso in un mondo arcaico.
- La guardia bianca — Primo romanzo, 1925. Kiev durante la guerra civile: una famiglia borghese colta nell’occhio del ciclone della storia. Elegie per un mondo che scompare, scritte senza nostalgia reazionaria.
- Romanzo teatrale. Le memorie di un defunto — Memoir satirico e autobiografico sul mondo del teatro moscovita, scritto tra il 1936 e il 1937. Ritratto feroce e affettuoso degli ambienti artistici sovietici.
- Cuore di cane — Racconto lungo del 1925, pubblicato in Russia solo nel 1987. Un cane randagio viene trasformato in essere umano attraverso un esperimento chirurgico: allegoria dell’homo sovieticus, del potere tecnocratico e delle sue conseguenze mostruose.
19 maggio
Lisa Morpurgo
Milano, 19 maggio 1923 — Milano, 1995 Lingua: italiano | Genere: astrologia, saggistica
Astrologa, scrittrice e intellettuale milanese di formazione classica, Lisa Morpurgo è stata la principale teorica dell’astrologia come sistema filosofico e psicologico in Italia nel Novecento. La sua formazione si intreccia con la psicologia analitica junghiana e con una visione del cosmo come sistema simbolico coerente, non come strumento di previsione meccanica. Costruì un sistema interpretativo originale, trasmesso attraverso anni di insegnamento e scrittura, che continua ad avere influenza negli ambienti astrologici italiani contemporanei.
Opere in biblioteca:
- Il convitato di pietra — Saggio sull’astrologia come sistema di comprensione della psiche e del destino.
- Introduzione all’astrologia — Testo di accesso al sistema morpurghiano: fondamenti teorici, simbolismo planetario, struttura dell’oroscopo.
- Lezioni di astrologia — Volume generale del ciclo didattico.
- Lezioni di astrologia. 1, La natura delle case — Le dodici case astrologiche come struttura dell’esperienza umana.
- Lezioni di astrologia. 3, La natura dei segni — Analisi dei dodici segni zodiacali nel sistema morpurghiano.
- Lezioni di astrologia. 4, La natura dei transiti — Il movimento dei pianeti nel tempo e la sua incidenza sulla vita individuale.
20 maggio
Sigrid Undset
Kalundborg, 20 maggio 1882 — Lillehammer, 10 giugno 1949 Lingua: norvegese | Genere: narrativa storica
Premio Nobel per la Letteratura nel 1928, Sigrid Undset è la grande romanziera norvegese del Medioevo scandinavo e delle coscienze femminili in conflitto. Convertita al cattolicesimo nel 1924, profuga durante l’occupazione nazista della Norvegia, fu figura di straordinaria complessità morale e intellettuale. La sua opera più ampia, la trilogia Kristin Lavransdatter, è considerata uno dei monumenti della narrativa storica europea: un affresco del XIV secolo norvegese che è, insieme, un’analisi della psicologia femminile, del desiderio, della colpa e della redenzione.
Opere in biblioteca:
- Kristin Lavransdatter — Trilogia completa (1920-1922). La vita di Kristin, figlia di un nobile contadino norvegese del Trecento, dalla giovinezza alla vecchiaia: l’amore, il matrimonio, la maternità, la fede, la morte. Uno dei più grandi romanzi sulla condizione femminile di ogni letteratura.
- La ghirlanda. Kristin Lavransdatter — Il primo volume della trilogia. Kristin cresce, si innamora, tradisce il fidanzato promesso per seguire il suo cuore. La ghirlanda del titolo è quella che le spose vergini portavano in Norvegia: un simbolo che il romanzo carica di ironia e dolore.
Paola Masino
Pisa, 20 maggio 1908 — Roma, 4 luglio 1989 Lingua: italiano | Genere: narrativa
Scrittrice appartata e per lungo tempo ingiustamente dimenticata, Paola Masino fu compagna di Massimo Bontempelli e figura del surrealismo italiano. Il suo romanzo più importante, Nascita e morte della massaia, è un’opera visionaria e feroce che decostruisce il mito della donna di casa, anticipando di decenni alcune intuizioni fondamentali del femminismo letterario italiano.
Opere in biblioteca:
- Nascita e morte della massaia — Romanzo del 1945, rimasto a lungo fuori catalogo. La storia di una donna ridotta alla condizione di massaia attraverso un processo di annientamento progressivo dell’identità. Scrittura onirica, allegorica, disturbante nella sua lucidità.
22 maggio
Giacomo Matteotti
Fratta Polesine, 22 maggio 1885 — Roma, 10 giugno 1924 Lingua: italiano | Genere: saggistica politica
Deputato socialista e segretario del Partito Socialista Unitario, Giacomo Matteotti fu assassinato per ordine di Mussolini nel giugno del 1924, poche settimane dopo aver denunciato in Parlamento i brogli delle elezioni fasciste. La sua morte scosse la coscienza democratica italiana e internazionale, diventando il simbolo più nitido della violenza totalitaria. Prima ancora che martire politico, Matteotti fu studioso rigoroso e pensatore socialista: i suoi scritti testimoniano una mente analitica e una dedizione ai princìpi difficilmente separabile dalla vicenda biografica.
Opere in biblioteca:
- La lotta semplice — Raccolta di scritti politici che illustra il pensiero socialista di Matteotti: la difesa dei diritti dei lavoratori, la critica al capitalismo agrario, la fede nella democrazia come condizione indispensabile per qualunque progresso sociale.
24 maggio
Michail Aleksandrovič Šolochov
Vjošenskaja, 24 maggio 1905 — Vjošenskaja, 21 febbraio 1984 Lingua: russo | Genere: narrativa, epica storica
Premio Nobel per la Letteratura nel 1965, Šolochov è l’autore dell’opera epica più ambiziosa della letteratura russa sovietica. Il placido Don — quattro volumi, quindici anni di lavoro — è un romanzo-fiume che narra le vicende dei cosacchi del Don durante la Prima guerra mondiale, la rivoluzione e la guerra civile. L’autore stesso fu al centro di una delle più lunghe controversie sull’autorialità della letteratura del Novecento: numerosi studiosi hanno sostenuto, senza mai giungere a una conclusione definitiva, che il romanzo fosse in parte opera di un altro scrittore cosacco, Fëdor Kriukov.
Opere in biblioteca:
- Il placido Don 1 — Il primo volume della tetralogia. L’introduzione al mondo cosacco del Don e i prodromi della guerra.
- Il placido don 2 — La Prima guerra mondiale e le prime ondate rivoluzionarie investono la comunità cosacca.
- Il placido don 3 — La guerra civile: Grigorij Melekhov oscilla tra Bianchi e Rossi, incapace di scegliere un fronte che non tradisca qualcosa di essenziale.
- Il placido don 4 — Il volume conclusivo. La sconfitta, la perdita, il ritorno a una terra che non è più quella di partenza. Uno dei finali più strazianti della narrativa del Novecento.
Joseph Brodsky
Leningrado, 24 maggio 1940 — New York, 28 gennaio 1996 Lingua: russo, inglese | Genere: poesia
Poeta russo processato nel 1964 dall’Unione Sovietica per “parassitismo sociale” — cioè per fare il poeta senza appartenere all’Unione degli scrittori — e condannato a cinque anni di lavori forzati nel nord della Russia, Joseph Brodsky è una delle grandi voci liriche del Novecento. Espulso dall’Urss nel 1972, visse il resto della sua vita negli Stati Uniti, insegnando nelle università americane e scrivendo in russo e in inglese. Premio Nobel nel 1987, fu Poeta Laureato degli Stati Uniti nel 1991-1992. La sua poesia è densa, intellettuale, musicalmente elaborata, radicata nella tradizione classica e nella metafisica.
Opere in biblioteca:
- Poesie italiane — Silloge delle poesie di Brodsky dedicate o ispirate all’Italia, paese che amò con un’intensità quasi ossessiva e che visitò più volte nel corso della vita. L’Italia come paesaggio dell’anima, come dialogo con la classicità e con la storia.
25 maggio
Jamaica Kincaid
Saint John’s, Antigua, 25 maggio 1949 Lingua: inglese | Genere: narrativa, autobiografia
Nata Elaine Potter Richardson ad Antigua, Jamaica Kincaid è una delle voci più originali della letteratura caraibica e postcoloniale in lingua inglese. I suoi libri esplorano con una prosa ipnotica e rituale — vicina alla struttura della filastrocca e del mito — i temi della colonizzazione, del rapporto madre-figlia, dell’identità culturale, della perdita. Docente a Harvard, ha costruito nel tempo un corpus di opere di straordinaria coerenza tematica e stilistica.
Opere in biblioteca:
- Annie John — Romanzo di formazione del 1985. L’adolescenza di una bambina ad Antigua, il rapporto simbiotico e poi conflittuale con la madre, il passaggio all’età adulta come rottura irreparabile. La lingua è sensoriale, mnemonica, circolare.
- Biografia di un vestito — Saggio-racconto sull’identità e sulla memoria, costruito attorno all’analisi di una fotografia e del vestito che la piccola Jamaica indossava.
- In fondo al fiume — Raccolta di racconti del 1983. Prosa liscia e perturbante, tra il favolesco e l’onirico, sul mondo dell’infanzia caraibica e sull’eredità coloniale.
27 maggio
Louis-Ferdinand Céline
Courbevoie, 27 maggio 1894 — Meudon, 1° luglio 1961 Lingua: francese | Genere: narrativa
Uno degli scrittori più scomodi e geniali del Novecento europeo, Céline è al centro di una contraddizione irrisolvibile: fu autore di uno dei romanzi più importanti del secolo e, insieme, di pamphlet antisemiti di violenza inaudita. Viaggio al termine della notte (1932) rivoluzionò la lingua letteraria francese introducendo il registro del parlato popolare, l’argot, il turpiloquio, il ritmo sincopato — una prosa che sembra scritta sotto scarica d’adrenalina, capace di trascinare il lettore in un pessimismo cosmico di rara intensità. La sua figura continua a dividere la critica tra chi sostiene la separabilità dell’opera dalla biografia e chi ritiene l’antisemitismo una macchia indelebile sull’intera eredità.
Opere in biblioteca:
- Viaggio al termine della notte — 1932. Bardamu, alter ego dell’autore, attraversa la Prima guerra mondiale, il Congo coloniale, l’America fordista, le periferie parigine. Un lungo viaggio nel buio dell’esistenza umana, narrato con una lingua che non aveva precedenti nella letteratura francese.
Guadalupe Nettel
Città del Messico, 27 maggio 1973 Lingua: spagnolo | Genere: narrativa
Una delle scrittrici latinoamericane più significative della sua generazione, Guadalupe Nettel ha costruito un’opera caratterizzata dall’attenzione al corpo, alla vulnerabilità, all’imperfezione come condizione esistenziale autentica. I suoi libri esplorano le zone di confine tra normalità e devianza, tra adattamento e resistenza, con una precisione stilistica e una profondità psicologica che ricordano la lezione di Clarice Lispector.
Opere in biblioteca:
- Bestiario sentimentale — Raccolta di racconti in cui gli animali fungono da specchio delle ossessioni umane: il corpo, il desiderio, la morte, l’isolamento.
- Il corpo in cui sono nata — Romanzo autobiografico del 2011 sulla crescita con un difetto visivo all’occhio destro, e su come la diversità fisica plasmi l’identità e la percezione del mondo.
- La figlia unica — Romanzo del 2020, candidato al Premio Booker internazionale. Maternità, malattia, morte: una storia sulla scelta di mettere al mondo un figlio gravemente malato, raccontata con rigore e pietà.
- La vita altrove — Raccolta di storie sull’alienazione contemporanea, sulla distanza tra i corpi e tra le vite.
28 maggio
Bernardine Evaristo
Eltham, Londra, 28 maggio 1959 Lingua: inglese | Genere: narrativa
Prima scrittrice nera a vincere il Premio Booker (2019, ex aequo con Margaret Atwood), Bernardine Evaristo è una delle voci più importanti della letteratura britannica contemporanea. La sua scrittura è formalmente sperimentale — Ragazza, donna, altro è scritto in versi a prosa libera, senza punteggiatura convenzionale — e tematicamente radicata nella riflessione sull’identità di genere, sulla razza, sulla diaspora africana in Gran Bretagna. Il suo lavoro ha contribuito a ridefinire i confini di ciò che viene considerato “letteratura britannica”.
Opere in biblioteca:
- Ragazza, donna, altro — Dodici personaggi, donne nere britanniche di generazioni e storie diverse, le cui vite si intrecciano in modo inatteso. Un romanzo corale e polifonico che è anche una storia non ufficiale della Gran Bretagna del XX e XXI secolo, narrata da chi è rimasto ai margini della narrativa dominante.
29 maggio
Cristina Ali Farah
Verona, 29 maggio 1973 Lingua: italiano | Genere: narrativa, poesia
Nata da padre somalo e madre italiana, Cristina Ali Farah è una delle voci fondamentali della letteratura italiana della migrazione. La sua opera esplora l’identità diasporica, la memoria della Somalia, la condizione di chi abita una soglia linguistica e culturale. Scrive in italiano ma incorpora nella sua prosa strutture ritmiche e narrative di matrice somala, costruendo una forma letteraria che è essa stessa un atto di resistenza all’assimilazione.
Opere in biblioteca:
- Le stazioni della luna — Romanzo che intreccia le vite di personaggi di origine somala tra Mogadiscio, Roma e altre città europee. La diaspora come condizione permanente, la memoria come forma di sopravvivenza culturale.
30 maggio
Michail Aleksandrovič Bakunin
Prjamukhino, 30 maggio 1814 — Berna, 1° luglio 1876 Lingua: russo, francese | Genere: saggistica politica, filosofia
Teorico dell’anarchismo, agitatore rivoluzionario, avversario ideologico di Marx all’interno della Prima Internazionale: Bakunin è una delle figure più inquiete e affascinanti del pensiero politico europeo dell’Ottocento. La sua teoria — che lo Stato sia in ogni sua forma uno strumento di oppressione e che debba essere abolito immediatamente, senza passare per alcuna “dittatura del proletariato” — lo portò allo scontro con Marx e alla scissione dell’Internazionale. Il suo pensiero influenzò il sindacalismo rivoluzionario, l’anarchismo iberico e molte correnti antiautoritarie del Novecento.
Opere in biblioteca:
- Stato e anarchia — 1873, l’opera politica più sistematica di Bakunin. Critica radicale dello Stato come istituzione, analisi del dispotismo scientifico e burocratico, visione di una società fondata sull’associazione volontaria e sull’autogestione.
Roberto Calasso
Firenze, 30 maggio 1941 — Milano, 28 luglio 2021 Lingua: italiano | Genere: saggistica, mitologia, narrativa
Editore, saggista e scrittore di difficile classificazione, Roberto Calasso ha dedicato la vita a un progetto letterario unitario: una meditazione enciclopedica sul mito, sulla modernità, sul sacro e sulla loro irriducibile complessità. Direttore di Adelphi per decenni, ha plasmato il gusto letterario italiano più di qualunque altro operatore culturale della seconda metà del Novecento. La sua opera — undici volumi che formano un’unica opera senza titolo complessivo, da La rovina di Kasch fino a Il libro di tutti i libri — è un monumento alla densità del pensiero e alla fedeltà al testo letterario come forma suprema di conoscenza.
Opere in biblioteca:
- Le nozze di Cadmo e Armonia — 1988, il più noto. Un percorso attraverso la mitologia greca che non è un compendio ma una reinterpretazione vivente: il mito come lingua originaria del pensiero.
- K. — 2002. Un corpo a corpo con Kafka: non una biografia né un saggio critico convenzionale, ma un tentativo di abitare la visione kafkiana dall’interno.
- Cento lettere a uno sconosciuto — Antologia dei risvolti di copertina Adelphi scritti da Calasso: uno straordinario documento del pensiero critico e della filosofia editoriale di una casa editrice unica.
- La tavoletta dei destini — Sull’antica Mesopotamia e i suoi miti fondativi.
- L’animale della foresta — Saggio su Franz Kafka e la letteratura come forma di vita.
- Come ordinare una biblioteca — Riflessione sul rapporto tra lo scrittore e i libri, tra la biblioteca privata e la mente che la abita.
- Il libro di tutti i libri — Ultimo volume del progetto, pubblicato postumo. Un ritorno alle origini: la Bibbia come testo letterario, come sistema di segni, come archivio della condizione umana.
- L’innominabile attuale — Saggio sulla modernità e il suo impoverimento simbolico.
- Allucinazioni americane — Riflessioni sull’America come paesaggio mentale e culturale.
- Bobi — Ritratto di Roberto Bazlen, l’ombra dietro Adelphi, lettore assoluto che non pubblicò quasi nulla.
- Memè scianca — Racconto ai margini del progetto principale.
Can Xue
Changsha, 30 maggio 1953 Lingua: cinese | Genere: narrativa sperimentale
Tra le scrittrici cinesi contemporanee più originali, Can Xue (pseudonimo di Deng Xiaohua) scrive una prosa volutamente labirintica, onirica, refrattaria alla comprensione narrativa tradizionale. Influenzata da Kafka, Borges e Dante, la sua scrittura procede per accumulo di immagini perturbanti, per logiche del sogno che rifiutano la psicologia realistica. Candidata al Nobel da anni, è rimasta a lungo ai margini della distribuzione editoriale internazionale.
Opere in biblioteca:
- La strada di fango giallo — Romanzo che costruisce un paesaggio mentale e fisico al confine tra allegoria e incubo. La strada del titolo è una via d’uscita sempre promessa e mai raggiunta: metafora dell’esistenza come percorso senza approdo.
Gianrico Carofiglio
Bari, 30 maggio 1961 Lingua: italiano | Genere: narrativa, thriller giudiziario
Magistrato prima che scrittore, Gianrico Carofiglio ha creato con il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri uno degli eroi della narrativa giudiziaria italiana più apprezzati dal grande pubblico. I suoi romanzi uniscono la tensione del legal thriller alla riflessione etica sul diritto, sulla giustizia e sulla fragilità morale di chi esercita il potere. Carofiglio è anche autore di saggi sulla lingua italiana e sull’arte della conversazione.
Opere in biblioteca:
- Testimone inconsapevole — 2002, il primo romanzo della serie Guerrieri. Un difensore d’ufficio, avvocato in crisi esistenziale, si trova a difendere un senegalese accusato di omicidio. L’inchiesta come percorso di ritrovamento di sé.
- Ad occhi chiusi — Secondo romanzo della serie. Guerrieri difende una giovane donna accusata di traffico di droga: riflessioni sul sistema giudiziario, sull’abuso di potere, sull’innocenza difficile da dimostrare.
- Ragionevoli dubbi — Terzo volume. Il principio del dubbio ragionevole come fondamento del diritto penale — e come metafora di un modo di stare al mondo.
31 maggio
Svetlana Aleksievič
Stanislav (oggi Ivano-Frankivs’k, Ucraina), 31 maggio 1948 Lingua: russo, bielorusso | Genere: non fiction, letteratura documentaria
Premio Nobel per la Letteratura nel 2015, Svetlana Aleksievič è la principale esponente di una forma letteraria che non rientra nelle categorie tradizionali: non romanzo, non giornalismo, non storia orale, ma qualcosa di intermedio e irriducibile. I suoi libri sono costruiti con la tecnica del montaggio di voci — centinaia di testimonianze raccolte nel corso di anni, selezionate, ordinate e composte in una narrazione corale capace di restituire la texture dell’esperienza storica collettiva. Il suo soggetto è sempre lo stesso: il dolore dell’Unione Sovietica e della Russia post-sovietica, il tributo di sangue e di psiche pagato da milioni di persone anonime alla storia del Novecento.
- La guerra non ha un volto di donna — 1985, il primo libro della cosiddetta “enciclopedia rossa” di Aleksievič. Centinaia di donne sovietiche che combatterono nella Seconda guerra mondiale raccontano la propria esperienza: un archivio di voci femminili che la storiografia ufficiale aveva sistematicamente ignorato. La guerra raccontata da chi l’ha vissuta nel corpo, nel terrore, nel coraggio quotidiano — senza eroismi astratti.
- Ragazzi di zinco — 1989. Le voci dei soldati sovietici che combatterono in Afghanistan (1979-1989), le loro madri, le donne che li aspettarono. I ragazzi tornavano a casa nelle bare di zinco sigillate. Un documento sul prezzo umano di una guerra inutile, scritto prima che fosse politicamente accettabile dirlo.
- Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo — 2013. Voci di persone comuni che hanno vissuto il crollo dell’Urss e i vent’anni successivi: il disorientamento, la nostalgia, l’adattamento, la rabbia. Uno dei libri più importanti per capire la Russia contemporanea.
Questo indice sarà aggiornato progressivamente con i link agli articoli dedicati. Gli autori contrassegnati con articolo specifico verranno collegati non appena il testo sarà pubblicato.
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