Manipa – una piccola biblioteca
Menu
  • Home
  • Narrativa
    • Giallistica
  • Poesia
  • Teatro
  • Saggistica
    • Critica
    • Filosofia
    • Politica e società
    • Storia
  • Hometelling
  • Ritratti d’autore
  • Scrittori
    • Scrittori dell’Ariete: quando la parola apre la strada
    • Scrittori del Toro: quando la parola mette radici
    • Scrittori dei Gemelli: quando la parola si moltiplica
    • Scrittori del Cancro: quando la parola custodisce la memoria
    • Scrittori del Leone: quando la parola diventa racconto
    • Scrittori della Vergine: quando la parola mette ordine
    • Scrittori della Bilancia: quando la forma diventa giustizia
    • Scrittori dello Scorpione: quando la parola scende nel profondo
    • Scrittori del Sagittario: quando la parola punta lontano
    • Scrittori del Capricorno: quando la parola costruisce
    • Scrittori dell’Acquario: quando la parola guarda avanti
    • Scrittori dei Pesci: quando la parola si fa mare
  • Astrologhìa
Menu
Camilo José Cela – scrittori del Toro

Camilo José Cela: la storia va contropelo alle idee

Posted on 11 Maggio 202622 Ottobre 2026 by MANIPA

Camilo José Cela: la storia va contropelo alle idee

Camilo Josè Cela

Esiste una cattiva abitudine del lettore frettoloso: saltare le prefazioni. Con Camilo José Cela, nato l’11 maggio 1916, questa abitudine diventa un errore critico. Le quattro note alle edizioni successive de L’alveare, contenute nell’edizione Einaudi del 1990, traduzione di Sergio Ponzanelli, non sono materiale paratestuale, note d’autore da sfogliare distrattamente prima di arrivare al romanzo vero. Sono parte integrante dell’opera. Sono, anzi, il suo manifesto sommerso: una poetica costruita pezzo per pezzo nel corso di vent’anni, con la stessa nonchalance ironica con cui Cela guarda tutto — la storia, la politica, la letteratura, la morte.

Quella nonchalance è una maschera. O meglio: è uno stile. Perché dietro la leggerezza apparente del tono — le immagini fulminanti, il ritmo che salta e danza, l’humour nero castigliano che alleggerisce ogni pensiero pesante — si muove un’attenzione feroce al mondo. Un’attenzione che non si può chiamare ottimismo, e che non è nemmeno rassegnazione. È qualcosa di più raro: la capacità di guardare l’abisso con eleganza, senza distogliere lo sguardo e senza fingere che l’abisso non ci sia.

Nella nota alla seconda edizione, Cela scrive con apparente distacco: «Penso le stesse cose di quattro anni fa. E sento e preconizzo anche le stesse cose. Nel mondo sono accaduti strani eventi – neppure troppo strani –, ma l’uomo perseguitato, il bambino che vive come un coniglio, la donna il cui povero e amaro pane di ogni giorno dipende dal sesso – sinistra cuccagna – del bottegaio legalitario e cauto, la ragazzina in disamore, il vecchio senza speranza, il malato cronico, il supplicante e ridicolo malato cronico, lì stanno. Nessuno li ha mossi. Nessuno li ha cancellati. Quasi nessuno ha badato loro.»

L’Alveare

L'alveare Cela

Questa lista è già L’alveare in miniatura. È già il romanzo, condensato in poche righe: una folla di vite minuscole, dimenticate dalla storia con la S maiuscola, che Cela porta al centro della scena con la stessa precisione con cui uno scienziato cataloga ciò che altri non degnerebbe di uno sguardo. La sua remissività nell’accettare l’ineluttabile — nessuno li ha mossi, nessuno li ha cancellati — è solo apparente. Il fatto stesso che li abbia nominati, che abbia passato cinque anni a dare corpo e voce a centosessanta personaggi che si agitano nelle pagine del romanzo, è un atto d’amore radicale. Forse l’unico tipo d’amore che un certo temperamento scettico e ironico può permettersi senza vergogna.

L’alveare si svolge a Madrid nel 1942, in un torrente di vita quotidiana: una caffetteria, una strada, un letto. Non succede nulla di straordinario. Eppure succede tutto. Cela lo riconosce esplicitamente nella nota alla prima edizione: il romanzo «non aspira a essere più — né meno, certamente — di un frammento di vita raccontato passo a passo, senza reticenze, senza strabilianti tragedie, senza carità, come fluisce la vita». Questa modestia dichiarata è in realtà una presa di posizione netta: la vita minuta ha la stessa dignità della storia dei grandi. La storia dei dimenticati è storia, punto.

Nella nota alla terza edizione Cela scrive: «La storia, la indefettibile storia, va contropelo alle idee.» Per fare la storia non servono le idee — basta viverla. La letteratura non è uno strumento ideologico, non è un cataplasma di retorica o di poetica. Ma questo non significa che sia innocua, né che debba esserlo.

Padiglione di riposo Cela Utopia editore

Padiglione di riposo

Chi volesse incontrare questa poetica in uno spazio ancora più raccolto, può cercare un altro titolo di Cela, recentemente riproposto dall’editore Utopia: Padiglione di riposo. Qui la folla si rarefà: siamo in un sanatorio, e i protagonisti sono sette ricoverati che si scrivono lettere. Alcuni aspettano di morire, altri vedono morire i propri compagni di tubercolosi. Non succede nulla — o meglio, non succede nulla che la storia con la S maiuscola degnerebbe di registrare. Eppure anche qui succede tutto: la vita ridotta al suo scheletro essenziale, il pensiero e il sentimento come unica forma rimasta di azione. Lo stesso principio de L’alveare, in uno spazio ristretto. La folla diventa solitudine, ma la sostanza non cambia: chi il mondo dimentica, Cela ricorda.

Forse è questa la vera misura di uno scrittore: non ciò che dichiara di voler fare, ma ciò che fa, silenziosamente, pagina dopo pagina. Cela sapeva bene che molti vogliono dalla letteratura quello che vogliono da un violino suonato bene: un accompagnamento gradevole, qualcosa che non disturbi. «E questo è uno dei fallimenti della letteratura» scrive, con il sarcasmo asciutto di chi ha già smesso di stupirsi. La letteratura, per lui, vale qualcosa solo se stride, se lacera, se punta la luce su ciò che si preferisce non vedere. L’alveare non è musica di sottofondo. È storia — perché è un frammento di vita che si dipana con la stessa dignità della vita dei grandi, e con la stessa ostinata pretesa di essere ricordato.

Astrologhìa di Camilo Josè Cela

Camilo Cela Tema Natale

Chirone in Pesci: la ferita di chi assorbe il dolore del mondo senza potersene liberare, e lo trasforma in compassione. Sole in Toro: l’attenzione paziente e sensuale alle piccole cose, quell’apprezzamento quasi tattile della vita quotidiana, scabra, intima, che non si lascia distrarre dal rumore della grande storia. Mercurio in Gemelli: la comunicazione al suo più alto livello, arguta, capace di saltare da una voce all’altra senza perdere il filo, di dire cose profondissime con la leggerezza di chi sembra parlare d’altro. Luna in Vergine: il bisogno di mettere ordine nel caos, di dare struttura e dignità a ciò che appare frammentato e disperso — centosessanta personaggi, sette malati di tubercolosi e una Madrid del 1942 che pulsa senza direzione.

Come spiegare altrimenti Camilo José Cela?

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati


Scopri di più da Manipa

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Categoria: Astrologhìa, Libri, Ritratti d'autore

Navigazione articoli

← Maggio in biblioteca: gli scrittori del mese
Un fiume, un mare, un destino — L’Arcano del Majuy di Leonardo A. Archila →

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Post recenti

  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta. 12 Ottobre 2026
  • Backrooms 10 Ottobre 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo 10 Ottobre 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina 27 Luglio 2026
  • Solstizio d’estate 2026: Sole, pietre antiche e… i fratelli Karamazov 21 Giugno 2026

Search

Reparti

  • Astrologhìa
  • Editoriali
  • Hometelling
  • Libri
    • Narrativa
      • Giallistica
    • Poesia
    • Saggistica
      • Critica
      • Filosofia
      • Politica e società
      • Storia
    • Teatro
  • Ritratti d'autore
  • Riviste

Archive

  • Ottobre 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Aprile 2025
  • Febbraio 2025
  • Dicembre 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Maggio 2023

Recent Posts

  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Ottobre 12, 2026
  • Backrooms

    Backrooms

    Ottobre 10, 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Ottobre 10, 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Luglio 27, 2026
  • Solstizio d'estate 2026: Sole, pietre antiche e... i fratelli Karamazov

    Solstizio d'estate 2026: Sole, pietre antiche e... i fratelli Karamazov

    Giugno 21, 2026

Tag

Acquario (81) Alessandro Baricco (6) Andrea Camilleri (26) Ariete (22) Arthur Schopenhauer (8) Banana Yoshimoto (8) Benedetta Craveri (4) Bilancia (54) Cancro (45) Capricorno (58) Dino Buzzati (5) Friedrich Dürrenmatt (18) Gemelli (76) Georges Simenon (42) Grandi classici (11) Helen Humphreys (5) Iosif Brodskij (6) Isabel Allende (7) Italo Calvino (22) Ivan Turgenev (5) John Steinbeck (6) Kader Abdolah (8) Leonardo Sciascia (7) Leone (35) Lev Tolstoj (5) Marcel Proust (9) Margaret Doody (11) Marilynne Robinson (5) Orhan Pamuk (9) Paul Auster (6) Pesci (28) Robert Nathan (7) Roberto Calasso (9) Russia (35) Sagittario (45) Saul Bellow (5) Scorpione (32) Scrittrici (60) Sergej Dovlatov (6) Shirley Jackson (4) Toro (34) Turchia (18) Vergine (68) Vladimir Nabokov (5) Wisława Szymborska (5)

Categorie

Astrologhìa Critica Editoriali Filosofia Giallistica Hometelling Libri Narrativa Poesia Politica e società Ritratti d'autore Riviste Saggistica Storia Teatro

Categorie

  • Astrologhìa (21)
  • Editoriali (11)
  • Hometelling (17)
  • Libri (938)
    • Narrativa (684)
      • Giallistica (18)
    • Poesia (39)
    • Saggistica (198)
      • Critica (25)
      • Filosofia (25)
      • Politica e società (33)
      • Storia (10)
    • Teatro (8)
  • Ritratti d'autore (39)
  • Riviste (2)
©2026 Manipa

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

%d