Manipa – una piccola biblioteca
Menu
  • Home
  • Narrativa
    • Giallistica
  • Poesia
  • Teatro
  • Saggistica
    • Critica
    • Filosofia
    • Politica e società
    • Storia
  • Hometelling
  • Ritratti d’autore
  • Scrittori
    • Scrittori dell’Ariete: quando la parola apre la strada
    • Scrittori del Toro: quando la parola mette radici
    • Scrittori dei Gemelli: quando la parola si moltiplica
    • Scrittori del Cancro: quando la parola custodisce la memoria
    • Scrittori del Leone: quando la parola diventa racconto
    • Scrittori della Vergine: quando la parola mette ordine
    • Scrittori della Bilancia: quando la forma diventa giustizia
    • Scrittori dello Scorpione: quando la parola scende nel profondo
    • Scrittori del Sagittario: quando la parola punta lontano
    • Scrittori del Capricorno: quando la parola costruisce
    • Scrittori dell’Acquario: quando la parola guarda avanti
    • Scrittori dei Pesci: quando la parola si fa mare
  • Astrologhìa
Menu

Autore: MANIPA

mal di casa catrina davies

Mal di casa. Perché vivo in un capanno

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

In Mal di casa. Perché vivo in un capanno Catrina Davies trasforma una crisi personale in un atto di libertà: lascia una stanza-ripostiglio a Bristol e sceglie un capanno vicino all’oceano per reinventare la propria vita, accompagnata dalla scrittura.

Da Bristol al capanno: scegliere di “uscire dal binario”

Quando la incontriamo nel libro, Catrina ha trentun anni, divide un appartamento a Bristol con altre cinque persone e ogni mese lotta per pagare l’affitto di una stanza minuscola che somiglia più a un ripostiglio che a una casa. Lavora in modo intermittente, tra piccoli impieghi e progetti creativi che non riesce a coltivare perché è sempre troppo stanca o troppo preoccupata per i soldi.

A un certo punto capisce che quella vita “normale” non è più sostenibile: non solo economicamente, ma soprattutto emotivamente. È allora che decide di tornare in Cornovaglia, nella terra dell’infanzia, con un’idea radicale nella sua semplicità: prendere possesso del vecchio capanno abbandonato che il padre usava come ufficio prima del fallimento e provare a farne casa sua.

Una nuova vita più libera (e più scomoda)

Il capanno è tutt’altro che idilliaco: è malridotto, non avrebbe i requisiti per essere abitato, mancano servizi basilari, e ogni gesto – scaldare l’acqua, riparare il tetto, portare la luce – richiede tempo, fatica, improvvisazione. Ma proprio in questa scomodità Catrina trova lo spazio mentale che in città le era negato: tempo per sé, per il corpo (il surf), per la musica e, soprattutto, per la scrittura.

La sua scelta non è un ritiro romantico dal mondo, quanto piuttosto un modo per rinegoziare il patto tra lavoro, denaro e vita: accettare una condizione materiale più spartana per recuperare una forma di libertà interiore e creativa. Lontana dal ritmo della “civiltà dei consumi, del successo e dell’autoaffermazione”, come recita la presentazione del libro, riscopre un’esistenza più dura e selvaggia ma anche più intensa e coerente con il proprio sentire.

La scrittura come strumento di trasformazione

In questo percorso la scrittura non è un semplice resoconto a posteriori: è il mezzo con cui Catrina accompagna e rende possibile il cambiamento. Nel memoir la vediamo conquistare passo dopo passo non solo l’abitabilità del capanno – l’acqua, il calore, le riparazioni – ma anche un nuovo linguaggio per raccontare la propria vita, intrecciando riflessione personale, critica sociale e descrizione del paesaggio.

Le pagine di Mal di casa sono piene di appunti, pensieri, citazioni (fra cui Thoreau e il suo Walden), che funzionano come bussola in un processo di disapprendimento: smettere di misurare il proprio valore secondo parametri esterni e trovare parole capaci di restituire complessità a ciò che spesso viene liquidato come “fallimento”. È attraverso la scrittura che una scelta percepita dall’esterno come “stramba” – vivere in un capanno – si rivela invece un tentativo lucido di vivere con maggiore verità.

Per chi scrive, leggere Mal di casa significa anche interrogarsi su come la pratica della scrittura possa essere una forma di architettura invisibile: un modo per costruire casa dentro e intorno a sé, quando le case fisiche sembrano irraggiungibili o ostili.

Una storia, due sguardi: vita quotidiana e politiche abitative

Il libro tiene insieme due livelli: la storia concreta di una donna che prova a ridisegnare la propria esistenza e la denuncia più ampia di un sistema abitativo ingiusto. Su Hometelling.com, Manipa ha già esplorato Mal di casa dal punto di vista delle politiche abitative, del ruolo dell’overtourism e della trasformazione della casa in oggetto di speculazione; se ti interessa questo versante trovi la recensione qui: leggi l’articolo su Hometelling.com.

Su manipa.it, invece, questo libro dialoga in modo privilegiato con chi vive la scrittura come pratica esistenziale: Mal di casa mostra quanto il gesto di raccontare – di raccontarsi – possa diventare una forma di resistenza, di cura e di progettazione di una vita diversa.

Edizioni di Atlantide: un libro-oggetto fuori dall’ordinario

In Italia Mal di casa è pubblicato da Edizioni di Atlantide, casa editrice indipendente che ha fatto dell’originalità delle scelte e della cura estrema dell’oggetto-libro una vera poetica. Atlantide stampa tirature limitate di 999 copie numerate, lavora fuori dalle grandi catene e concentra il catalogo su pochi titoli l’anno, pensati per “attraversare il tempo” più che per inseguire le mode.

Ogni libro nasce come pezzo unico: carta di pregio, attenzione maniacale alla veste grafica, assenza di collane rigide e un’idea di catalogo come “collana unica” che invita i lettori a muoversi liberamente fra narrativa, saggistica, filosofia. Anche Mal di casa, in questo contesto, diventa qualcosa di più di una testimonianza sulla crisi abitativa: un oggetto pensato per essere tenuto, letto, riletto, quasi una piccola casa di carta in cui tornare ogni volta che sentiamo quel sottile malessere che chiamiamo, appunto, “mal di casa”.

Catrina Davies Mal di casa Atlantide, 336 pagine ISBN 9791280028020

Stefan Zweig – scrittori del Sagittario

Magellano

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Navigare necesse, vivere non est necesse” l’antico motto dei naviganti di ogni tempo è come una canzone, una sinfonia di fondo di questa storia incredibile e vasta. “Ai tropici il mare arde e ribolle per il calore del sole, si incendiano le tavole e le vele, ogni cristiano che tenti di entrare nella terra di Satana, desolata come un cratere, diventa subito un negro.” Queste e altre superstizioni affrontò Magellano, nel suo viaggio alla scoperta del punto di passaggio tra oceano e oceano. Il punto che tutti cercavano e che lui, superando intrighi di corte, ammutinamenti, mari in tempesta e battaglie selvagge infine trovò. L’estro sapiente di Stefan Zweig restituisce una grande epopea, in un mondo di condottieri e di oscuri eroi, al seguito del grande impeto di uno scopritore di terre, di mari e di umanità.

Stefan Zweig

Bureau Biblioteca Univ. Rizzoli

296

9788817010672

Benedetta Craveri – scrittori della Bilancia

Madame du Deffand e il suo mondo

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Madame du Deffand visse da libertina gli anni turbolenti della Reggenza; esercitò la potenza di grande salonnière nella Parigi della metà del Settecento; sostenne d’Alembert, fu amica di Voltaire, ma guardò con insofferenza agli illuministi come “partito”; si abbandonò, cieca e settantenne, alla passione per un uomo molto più giovane di lei. Esercitò le migliori virtù del suo secolo: il culto dell’intelligenza, la sovranità del gusto, il senso della naturalezza. Ma era, come scrisse Cioran, devastata dal “flagello della lucidità”, che le faceva percepire il nulla e il tedio che formano l’essenza del vivere. Edizione con un saggio di Marc Fumaroli.

Benedetta Craveri

Adelphi

698

9788845916144

Antonio Scurati – scrittori del Cancro

M. Gli ultimi giorni dell’Europa

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Il 3 maggio 1938, nella nuova stazione Ostiense, Mussolini insieme a Vittorio Emanuele III e al ministro degli esteri Ciano attende il convoglio con il quale Hitler e i suoi gerarchi scendono in Italia per una visita che toccherà Roma, Napoli e Firenze. Da poche settimane Hitler ha proclamato l’Anschluss dell’Austria e Mussolini, dopo aver deciso l’uscita dell’Italia dalla Società delle Nazioni, si appresta a promulgare una legislazione razziale di inaudita durezza. Eppure sono ancora molti a sperare che il delirio di potenza dei due capi di Stato possa fermarsi: tra loro Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’archeologo incaricato di guidare il Führer tra le rovine della città eterna; Renzo Ravenna, decorato nella Grande guerra, fascista zelante e podestà di Ferrara, che al pari di migliaia di altri ebrei italiani non si dà pace per i provvedimenti che lo pongono ai margini della vita civile; Margherita Sarfatti, che sino all’ultimo spera in uno spostamento degli equilibri verso l’asse anglofrancese ma deve cedere il passo alla giovane Claretta Petacci e fuggire; e lo stesso Ciano, distratto da tresche sentimentali e politiche insensate come il piano di conquista dell’Albania, che solo un anno dopo, nel maggio 1939, si trova a siglare insieme a Ribbentrop il Patto d’Acciaio con il quale “l’Italia e la Germania intendono, in mezzo a un mondo inquieto e in dissoluzione, adempiere al loro compito di assicurare le basi della civiltà europea”. Antonio Scurati ricostruisce con febbrile precisione lo spaventoso delirio di Mussolini, pateticamente illuso di poter influenzare le decisioni del Fu?hrer, consapevole dell’impreparazione italiana, più che mai solo fino alla sera del giugno 1940 in cui dal balcone di Palazzo Venezia proclama “l’ora delle decisioni irrevocabili”. In questo nuovo pannello del suo grande progetto letterario e civile, Scurati inquadra il fatale triennio 1938-40, culmine dell’autoinganno dell’Italia fascista, che si piega all’infamia delle leggi razziali e dell’alleanza con la Germania nazista, e ripercorre gli ultimi giorni di un’Europa squassata da atti di barbara prevaricazione e incapace di sottrarsi al maleficio dei totalitarismi: un romanzo tragico e potente, carico di moniti per il nostro futuro.

Antonio Scurati

Bompiani

432

9788830104969

Antonio Scurati – scrittori del Cancro

M

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Antonio Scurati

Bompiani

839

9788845298134

Lorna Mott torna a casa

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Quando Lorna Mott Dumas, una storica dell’arte americana di mezza età, decide di abbandonare il grazioso villaggio francese nel quale ha vissuto per quasi vent’anni con il suo secondo marito, il cimitero del paese frana, rivoltando le tombe di quelli che vi erano seppelliti e gettando su di lei un presagio di ciò che la aspetta tornando a casa. Lorna infatti è diretta a San Francisco per riprendere in mano la propria vita e allontanarsi così dai tradimenti del marito, l’affascinante Armand-Loup Dumas, tornare a essere la brillante conferenziera di un tempo e sentirsi di nuovo apprezzata come vorrebbe. Ma l’America che trova è diversa da quella che aveva lasciato, inoltre la carriera di Lorna come studiosa è a un punto morto e i tre figli vivono situazioni complicate a cui lei non sa come fare fronte. L’unica speranza potrebbe essere proprio nel primo marito e padre dei suoi figli, Randall Mott, un cinico dermatologo che ha sposato in seconde nozze una ricca imprenditrice della Silicon Valley con la quale ha avuto l’angelica e diafana Gilda, angustiata però da problemi di salute e da una imprevista e pericolosa gravidanza…

Diane Johnson

Atlantide

407

9791280028167

Longitudine

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Dava Sobel,Gianna Lonza,Olivia Crosio

Rizzoli

160

9788817112901

Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Questo romanzo è una Grande Avventura, a cavallo di una motocicletta e della mente, è una visione variegata dell’America on the road, dal Minnesota al Pacifico, e un lucido, tortuoso viaggio iniziatico.

Una mattina d’estate, il protagonista sale sulla sua vecchia, amata motocicletta, con il figlio undicenne sul sellino e accanto a lui un’altra moto con due amici. Parte per una vacanza con «più voglia di viaggiare che non di arrivare in un posto prestabilito». Ma fin dall’inizio tutto si mescola: il paesaggio, che muta di continuo dagli acquitrini alle praterie, ai boschi, ai canyons, i ricordi che dilagano nella mente, la rete tenace dei pensieri che si infittisce intorno al narratore. Per lui, viaggiare è un’occasione per sgombrare i canali della coscienza, «ormai ostruiti dalle macerie di pensieri divenuti stantii». E altri pensieri crescono come erbe dalla cronaca del viaggio: l’amico si ferma, ha un guasto, impreca, non sa cosa fare. E il narratore si chiede: qual è la differenza fra chi viaggia in motocicletta sapendo come la moto funziona e chi non lo sa? In che misura ci si deve occupare della manutenzione della propria motocicletta?

Mentre guarda smaglianti prati blu di fiori di lino, gli si formula già una risposta: «Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». Questo pensiero è la minuscola leva che servirà a sollevare altre domande subito incombenti: da che cosa nasce la tecnologia, perché provoca odio, perché è illusorio sfuggirle? Che cos’è la Qualità? Perché non possiamo vivere senza di essa? Come un metafisico selvaggio, come un lupo avvezzo a sfuggire alle trappole dei cacciatori, che in questo caso sono le parole stesse, il narratore avanza con la sua moto per strade deserte o affollate, seguito dal fantasma di Platone e Aristotele, e soprattutto dal «fantasma della razionalità», invisibile plasmatore della motocicletta e di tutto il nostro mondo. Ma nella sua ricerca una voce si incrocia con la sua, quella del suo Doppio, Fedro, che anni prima aveva pensato quelle stesse cose e, dietro di esse, aveva incontrato la follia. Tutti e due vogliono testardamente risalire a quel punto, oscuro e lontano, in cui «ragione e Qualità si sono staccate». Giunti a quel punto, apparirebbe evidente, luminoso, che «la vera motocicletta a cui state lavorando è una moto che si chiama voi stessi».

Pubblicato nel 1974 negli Stati Uniti, prima opera di un autore sconosciuto, questo libro ha avuto subito un successo immenso (cinque ristampe nello stesso mese, quando apparve l’edizione tascabile), paragonabile soltanto a quello di Castaneda e di Tolkien. In breve è diventato un libro-simbolo, il romanzo di un «itinerario della mente» in cui molti si sono riconosciuti.

Robert M. Pirsig

Adelphi

402

9788845907340

Piero Calamandrei – scrittori del Toro

Lo Stato siamo noi

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Chiamare i deputati e i senatori ‘rappresentanti del popolo’ non vuol dire oggi quello che voleva dire in altri tempi: si dovrebbero chiamare ‘impiegati del loro partito’.”

Piero Calamandrei

Chiarelettere

136

9788861902299

Lo spazio delle donne

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Per molti secoli sono state ritenute interessanti solo le opere e i libri degli uomini, mentre le donne sono state addestrate a non avere talento. Sono state silenziate, dimenticate, messe fuori. La soluzione ora è ricostruire l’intero campo su cui si gioca la partita della cultura. La tesi di fondo di questo libro è: come smettere di considerare il mondo solo in termini maschili. Uscire da questa “naturalezza” e da questa “normalità” pregiudiziali non è un obiettivo polemico, ma un’opportunità critica di crescita e di confronto, anche interculturale. Per smettere di considerare il mondo e la cultura solo in termini maschili non si tratta di guardare il paesaggio culturale del Novecento, per esempio, aggiungendo anche le donne, né di ripetere la logica dell’harem, dell’aiuola, o del club per soli uomini. Bensì di far contare la presenza e l’importanza delle donne, anche quando sono state ammutolite o oscurate. Per tanto tempo le donne sono state abituate a sentirsi incapaci e senza talento. La memoria delle loro opere non ha contato. Per illuminare uno spazio così fuori campo non basta aggiungere nomi, né la soluzione è cancellare il passato. Piuttosto, servono altre parole e nuove inquadrature.

Daniela Brogi

Einaudi

128

9788806250980

Lo Hobbit (Gli Adelphi)

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Tolkien

Adelphi

342

9788845906886

Emmanuel Carrère – scrittori del Sagittario

Limonov

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: “è stato teppista in Ucraina, idolo dell’underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell’immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio” si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato “che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale”. La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante – a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall’amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il “duro metallo di cui è fatta la sua anima”, Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo…

Emmanuel Carrere

Adelphi

356

9788845928987

  • Previous
  • 1
  • …
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • 48
  • 49
  • …
  • 81
  • Next

Post recenti

  • Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo 23 Ottobre 2026
  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta. 12 Ottobre 2026
  • Backrooms 10 Ottobre 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo 10 Ottobre 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina 27 Luglio 2026

Search

Reparti

  • Astrologhìa
  • Editoriali
  • Hometelling
  • Libri
    • Narrativa
      • Giallistica
    • Poesia
    • Saggistica
      • Critica
      • Filosofia
      • Politica e società
      • Storia
    • Teatro
  • Ritratti d'autore
  • Riviste

Archive

  • Ottobre 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Aprile 2025
  • Febbraio 2025
  • Dicembre 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Maggio 2023

Recent Posts

  • Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo

    Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo

    Ottobre 23, 2026
  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Ottobre 12, 2026
  • Backrooms

    Backrooms

    Ottobre 10, 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Ottobre 10, 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Luglio 27, 2026

Tag

Acquario (81) Alessandro Baricco (6) Andrea Camilleri (26) Ariete (22) Arthur Schopenhauer (8) Banana Yoshimoto (8) Benedetta Craveri (4) Bilancia (54) Cancro (45) Capricorno (58) Dino Buzzati (5) Friedrich Dürrenmatt (18) Gemelli (76) Georges Simenon (42) Grandi classici (11) Helen Humphreys (5) Iosif Brodskij (6) Isabel Allende (7) Italo Calvino (22) Ivan Turgenev (5) John Steinbeck (6) Kader Abdolah (8) Leonardo Sciascia (7) Leone (35) Lev Tolstoj (5) Marcel Proust (9) Margaret Doody (11) Marilynne Robinson (5) Orhan Pamuk (9) Paul Auster (6) Pesci (28) Robert Nathan (7) Roberto Calasso (9) Russia (36) Sagittario (45) Saul Bellow (5) Scorpione (33) Scrittrici (60) Sergej Dovlatov (6) Shirley Jackson (4) Toro (34) Turchia (18) Vergine (68) Vladimir Nabokov (5) Wisława Szymborska (5)

Categorie

Astrologhìa Critica Editoriali Filosofia Giallistica Hometelling Libri Narrativa Poesia Politica e società Ritratti d'autore Riviste Saggistica Storia Teatro

Categorie

  • Astrologhìa (22)
  • Editoriali (11)
  • Hometelling (17)
  • Libri (939)
    • Narrativa (684)
      • Giallistica (18)
    • Poesia (39)
    • Saggistica (198)
      • Critica (25)
      • Filosofia (25)
      • Politica e società (33)
      • Storia (10)
    • Teatro (8)
  • Ritratti d'autore (39)
  • Riviste (2)
©2026 Manipa

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.