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Autore: MANIPA

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

Il fidanzamento del signor Hire

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Villejuif è l’estrema periferia di Parigi: oltre, non c’è che la campagna bianca di brina. È qui che la polizia ha rinvenuto il cadavere di una prostituta. Solo un mostro può avere commesso un simile delitto. E chi altri può essere, il Mostro, se non il signor Hire, che tutti scansano con un brivido? Il signor Hire è piccolo, grasso, come se non fosse fatto né di carne né di ossa. Sul suo viso cereo spiccano baffetti che sembrano disegnati con la china. Tutti i suoi gesti hanno la rigida precisione di un cerimoniale. E’ davvero lui il colpevole? Solo nell’epilogo ogni interrogativo troverà risposta, un epilogo nel quale tutto converge come per un disegno fatale, un epilogo preparato, momento per momento, eppure indicibilmente atroce.

Georges Simenon

Adelphi

146

9788845918179

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

Il destino dei Malou

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

In un nebbioso, buio pomeriggio di novembre, Eugène Malou si spara un colpo di pistola uscendo dalla casa del conte d’Estier, a cui ha invano tentato di chiedere un prestito. Tutti, in città (una piccola città della provincia francese), pensano che lo abbia fatto perché ormai era rovinato. E da una virulenta campagna di stampa hanno appreso sul suo passato dettagli sordidi, inquietanti. Alla famiglia lo spericolato imprenditore non lascia neanche i soldi per il funerale. Tensioni e rancori non tarderanno a scatenarsi, e ciascuno andrà per la sua strada. L’unico a restare in città sarà Alain, il figlio minore, che non accetta né di andare a vivere a Parigi con la madre, né di condividere con la sorella, una procace giovane donna la cui aggressiva impudicizia lo turba e lo imbarazza, l’appartamentino che le ha preso in affitto il suo amante, un noto chirurgo fornito di una moglie e due bambine. Ad Alain toccherà un compito arduo: uscire dall’inconsapevolezza in cui ha sempre vissuto, e soprattutto ricostruire un’immagine coerente dell’uomo che è stato suo padre – mettendo insieme gli sparsi tasselli della propria memoria e i racconti di quei pochi che l’hanno conosciuto davvero. Nel corso di quella che sarà al tempo stesso una sorta di indagine e un’iniziazione alla vita, il ragazzo scoprirà non solo quanto possano essere ingannevoli le apparenze, ma anche quale sia la vera ragione del suicidio di Eugène Malou. E saprà di essere, come suo padre, come suo nonno, un autentico Malou.

Georges Simenon

Adelphi

200

9788845926570

Il corvo di pietra

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

È avventura, diceva Hugo Pratt, quando si cerca qualcosa, bella e pericolosa, ma che vale la pena di vivere. Questo romanzo racconta le prime esperienze di un mito d’oggi: Corto Maltese. Si svolge nell’anno del crollo del campanile di Venezia, il 1902, quando il marinaio della Valletta è ancora un ragazzo. Può essere letto, quindi, come il romanzo di formazione di Corto Maltese. Formazione all’avventura, e formazione del suo spirito di “imprevedibile meticcio mediterraneo”, quasi cinico, ironico, ma devoto alla legge di lealtà e amicizia. Tre ragazzi uniti dall’amore per l’avventura e tre strani individui stretti in un patto esoterico di vendetta, si confrontano tra Venezia, Malta e la Sicilia: la posta è un tesoro legato al superamento di una prova che dannerà chi tenta e non riesce. E il tesoro è nascosto dall’enigma di una piccola statua: il corvo di pietra. Corto e l’amico Bertram dell’isola di Man, ai quali si unirà l’australiano Norman Riley, per spacconeria rubano il corvo, ma c’è una specie di profezia dietro a questo. “Tre uomini, che provengano da tre isole diverse. Poi servirebbe che ciascuno di loro…”: e di impresa in impresa, di colpo in colpo, di incontro in incontro, il volo del corvo si slancia indietro fino a un remoto tradimento inciso nel sangue della storia siciliana che ha iniziato un lungo cammino di vendetta. “Il corvo di pietra” tenta un esperimento. Quello di continuare in forma di romanzo un gigantesco personaggio dei fumetti…

Marco Steiner

Sellerio

194

9788838931406

Banana Yoshimoto – scrittori del Leone

Il coperchio del mare

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest’estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate in mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l’anima ferita di Hajime. Sul finire dell’estate, quando l’acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l’aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell’amica, ma sicuramente l’ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia.

Banana Yoshimoto

Feltrinelli

117

9788807721199

Friedrich Dürrenmatt – scrittori del Capricorno

Il complice

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Friedrich Dürrenmatt

Einaudi

62

Il cognome delle donne

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

All’origine c’è Rosa. Nata nella Sicilia di inizio Novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. Al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. Finché nel 1925 incontra Sebastiano Quaranta, che “non aveva padre, madre o sorelle, perciò Rosa aveva trovato l’unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle”. È un amore a prima vista, dove la vista però non inganna. Rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un’osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt’intorno. A breve distanza nascono il bel Fernando, Donato, che andrà in seminario, e infine Selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sarà maestra. Semplice e mite, Selma si fa incantare da Santi Maraviglia, detto Santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. È quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un’eredità che era stata coltivata con cura viene sottratta. A farne le spese saranno le figlie di Selma e Santi: Patrizia, delle tre sorelle la più battagliera, Lavinia, attraente come Virna Lisi, e Marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all’estero. Su tutte loro veglia lo spirito di Sebastiano Quaranta, che torna a visitarle nei momenti più duri.

Aurora Tamigio

Feltrinelli

416

9788807035609

Il coccodrillo. Un avvenimento straordinario ovvero impasse nel Passage

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Pietroburgo, anni Sessanta dell’Ottocento. In un negozio del Passage, l’elegante galleria commerciale – la prima in Russia – inaugurata nel 1848 sul Nevskij prospekt, un tedesco espone a pagamento un coccodrillo. Il funzionario Ivan Matveich, uomo supponente e ignorante, e la sua bella moglie Elena Ivanovna vanno ad ammirare l’esotica attrazione con un amico di famiglia. Ma quando Ivan Matveich cerca di solleticargli il naso con un guanto, il coccodrillo lo inghiotte in un solo boccone. Sventrare l’animale sembrerebbe l’unica soluzione – «retrograda», però, osserva un progressista di passaggio. E lo stesso Ivan Matveich, dal ventre del suo leviatano – grande, comodo, solo un po’ troppo odoroso di gomma -, fa sapere che vuole restarsene lì dentro. Lontano dagli svaghi mondani, sostiene, potrà dedicarsi come un «nuovo Fourier» a migliorare le sorti del genere umano, e «dal coccodrillo … verranno la verità e la luce». Mentre al Passage la gente si accalca per vedere il «mostro», Ivan Matveich – caustica parodia di Chernyshevskij e di tutti i pensatori «rivoluzionari» dell’epoca – continua a fantasticare sulle nuove magnifiche sorti e progressive della patria russa. Strizzando l’occhio al Naso di Gogol’, anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, divertendosi e divertendo, Dostoevskij presagisce il trionfo della borghesia, il culto del benessere e del profitto, fino alla passione per gli shopping center, e costruisce l’immagine di un «nuovo mondo» tanto risibile quanto mostruoso.

Fëdor Dostoevskij

Adelphi

97

9788845937156

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

Il clan dei Mahé

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Perché mai il dottor Mahé continuasse a trascinare l’intera famiglia a Porquerolles nessuno lo capiva. Sin dalla prima volta sua moglie si era lamentata del caldo, delle zanzare e della cucina meridionale che le rovinava lo stomaco, e lui stesso era solo riuscito a prendere delle terribili scottature. E quando andava a pesca, il fondo del mare gli dava le vertigini. Ma soprattutto si sentiva estraneo, fuori posto, e ogni essere animato o inanimato gli sembrava ostile. Aveva giurato, dopo quell’estate, di non rimetterci più piede, e una volta tornato nella piccola città della Vandea dov’era nato e dove viveva la sua famiglia, alla sua vita perfettamente regolata, a Porquerolles non aveva più voluto pensare. Eppure, non gli era mai uscita dalla mente. Così, sorprendendo un po’ tutti aveva scelto di tornare una seconda volta. E poi una terza. Forse perché era ossessionato da un’immagine: quella di una ragazzina vestita di rosso, alla quale non aveva mai rivolto la parola, che “non era una donna, né un corpo”, ma rappresentava “la negazione, l’opposto di tutto quello che era stata la sua vita” – della casa di pietra grigia, delle siepi tagliate in modo maniacale, della madre che gli preparava ancora la biancheria pulita e che gli aveva scelto persino la moglie… E forse perché sapeva che Porquerolles sarebbe stato il suo destino, un destino a cui, al pari di molti degli eroi simenoniani, anche lui non poteva che andare incontro con allucinata e implacabile determinazione.

Georges Simenon

Adelphi

149

9788845920646

Il canto dell’impresa di Igor’. Testo originale a fronte

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

«Cominciamo dunque, fratelli, questo racconto dall’antico Vladimir al presente Igor’, che tese la mente con la volontà, che infiammò il cuore con l’ardimento; colmo di spirito guerresco condusse le sue schiere valorose per la terra di Russia, contro la terra dei Polovcy. Alzò Igor’ lo sguardo al sole luminoso e vide che da esso veniva un’ombra che copriva tutti i guerrieri. E disse Igor’ alla sua druzina: “Fratelli e druzina , meglio essere calpestati che fatti prigionieri. Montiamo, fratelli, sui nostri veloci destrieri, per guardare l’acqua dell’azzurro Don!”. S’infiammò al principe il cuore per il desiderio di guerra, e la brama di bere l’acqua dell’azzurro Don gli rese oscuro il presagio. “Voglio” disse “con voi, o Russi, spezzare la mia lancia sul confine del campo dei Polovcy; voglio scommettere la testa o bere con l’elmo l’acqua del fiume Don!”». (Eridano Bazarelli)

E. Bazzarelli

SE

141

9788867236107

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

Il borgomastro di Furnes

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Furnes è un borgo fiammingo, dove si mescolano nobili dimore e primi segni di un’americanizzazione generale. Dominante, nel luogo, è la figura del borgomastro, che tutti chiamano Baas, ed è un vero boss autorevole, sicuro, inflessibile, temuto. Intorno a lui un tessuto di chiacchiere al circolo, delazioni e corruzione. E una donna nascosta, in condizioni abiette. Ma, una sera come tante altre, anche nel borgomastro, in questo imperturbabile monolite, si apre una crepa. Simenon ci mostra così, fino alle ultime conseguenze, che cosa si scopre appena di affonda un po’ nella vita apparentemente più ordinata. Il romanzo, che Simenon dichiarò di avere scritto “in un vero e proprio stato di allucinazione” fu composto nel 1938 e pubblicato nel 1939.

Georges Simenon

CDE

222

9788845910708

Laudomia Bonanni – scrittori del Sagittario

Il bambino di pietra

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Giunta alla piena maturità, Cassandra inizia un percorso di psicoanalisi con lo scopo di risolvere le nevrosi che la affliggono da tempo, legate alla sua educazione, alla sessualità, all’onnipresente fantasma della maternità. La scrittura diventa il timone di un viaggio interiore, usata non solo a scopo terapeutico, ma come bussola nella comprensione della sua storia familiare e sociale, che appare come una rotta incerta tra l’infanzia dominata dai maschi e dal potere matriarcale e un matrimonio tiepido che l’ha resa accettabile agli occhi della famiglia. La vicenda di Cassandra è paradigmatica di un tempo che offre alle donne pochissime definizioni e spazi esigui per rappresentarsi come individui. “Il bambino di pietra” è una narrazione in prima persona priva di indugi e autoindulgenze, che cerca nella sgradevolezza della verità una soluzione agli enigmi interiori. Finalista al premio Strega nel 1979, “Il bambino di pietra” è centrale nell’opera di Laudomia Bonanni, che definì il personaggio di Cassandra come “la protagonista di tutto quello che ho scritto”. Prefazione di Dacia Maraini.

Laudomia Bonanni

Cliquot

154

9788899729394

I vangeli apocrifi

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

I vangeli apocrifi sono una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo. Qui i primi cristiani riversarono tutto il loro ingenuo bisogno di conoscere del proprio Salvatore e Maestro quanto i quattro Vangeli canonici non dissero. Così l’infanzia di Gesù nella casa di Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, o i misteri che accompagnarono e seguirono la sua morte vennero elaborati da una fantasia ricca di tutta la tradizione orientale ed ellenistica, con la freschezza di un mondo nuovo che stava sorgendo sulla decadenza dell’antico. Le letteratura popolare di tutti i tempi trova fra questi testi molte delle sue pagine migliori.

Marcello Craveri

Einaudi

604

9788806219086

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