Manipa – una piccola biblioteca
Menu
  • Home
  • Narrativa
    • Giallistica
  • Poesia
  • Teatro
  • Saggistica
    • Critica
    • Filosofia
    • Politica e società
    • Storia
  • Hometelling
  • Ritratti d’autore
  • Scrittori
    • Scrittori dell’Ariete: quando la parola apre la strada
    • Scrittori del Toro: quando la parola mette radici
    • Scrittori dei Gemelli: quando la parola si moltiplica
    • Scrittori del Cancro: quando la parola custodisce la memoria
    • Scrittori del Leone: quando la parola diventa racconto
    • Scrittori della Vergine: quando la parola mette ordine
    • Scrittori della Bilancia: quando la forma diventa giustizia
    • Scrittori dello Scorpione: quando la parola scende nel profondo
    • Scrittori del Sagittario: quando la parola punta lontano
    • Scrittori del Capricorno: quando la parola costruisce
    • Scrittori dell’Acquario: quando la parola guarda avanti
    • Scrittori dei Pesci: quando la parola si fa mare
  • Astrologhìa
Menu

Autore: MANIPA

Friedrich Dürrenmatt – scrittori del Capricorno

L’ incarico ovvero sull’osservare di chi osserva gli osservatori ; novella in ventiquattro frasi

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Allo psichiatra Otto von Lambert hanno ammazzato la moglie nel deserto del Marocco, presso le rovine di Al-Hakim: chi l’ha violentata lasciando poi che gli sciacalli ne dilaniassero le spoglie? Autentico mostro, von Lambert incarica la giornalista televisiva F. di volare a Marrakech e ricostruire le tappe della scomparsa di Tina e un delitto “di cui lui come medico era l’autore, mentre l’esecutore non rappresentava che un fattore casuale”. Si tratta di mettere in piedi una simulazione che consenta un’osservazione postuma e fittizia dei fatti: del resto, un occhio onnipresente e occulto ci scruta, e la realtà è percepibile solo attraverso l’obiettivo glaciale di una telecamera o di un satellite. Ma ciò in cui F. e la sua équipe si imbattono è uno scenario apocalittico: missili confitti nelle sabbie del Sahara, mezzi corazzati arenati come gigantesche testuggini, cadaveri di acciaio radioattivo, in un folle gioco di guerre simulate e abbandonate dopo i test. E via via che la temeraria indagine prosegue, F. si addentra in una storia più grande di lei, precipita nel gorgo di un intrigo internazionale e golpistico, si cala nei labirinti scavati nelle viscere della terra da apprendisti stregoni. Con questo “giallo”, che ha la densità di un racconto filosofico, Dürrenmatt ci trascina in un universo alla mercé di occhi elettronici, dove il solo cui sia dato osservare tutto e tutti è un indifferente Dio nascosto.

Friedrich Dürrenmatt

Adelphi

107

9788845926754

L’ età dell’informazione

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Il padre della patria George Washington aveva gravi problemi di denti – tant’è che a Mount Vernon sono conservate diverse dentiere: di legno, di avorio, di zanna di tricheco o di ippopotamo. A partire da una constatazione apparentemente marginale ed eterodossa, Robert Darnton, con erudizione e gusto nel narrare, ci porta all’interno di un mondo molto più complesso e contraddittorio da come emerge dalle interpretazioni della storiografia dell’Illuminismo, in particolare quella marxista. In questo libro egli affronta quattro temi strettamente connessi fra loro: i rapporti franco-americani, la vita nella Repubblica delle Lettere, le forme di comunicazione e i modi di pensare tipici del Settecento francese. E lo fa, come al solito, rivolgendosi non agli storici di professione, bensì “al comune lettore colto”, che guida in luoghi del tutto inaspettati. Rispetto poi ai suoi libri precedenti c’è però una novità, e di un certo rilievo: questa volta Darnton intende “fornire una prospettiva storica” a quesiti, come si usa dire, di scottante attualità: “L’adozione dell’euro mette in crisi il concetto di identità europea? Internet ha creato una nuova società dell’informazione?”. Quesiti ai quali risponde in un modo che è sempre spiazzante, offrendo ai miti dell’attualità uno specchio in cui si sveleranno, appunto, come miti.

Robert Darnton

Adelphi

249

9788845921520

Herta Müller – scrittori del Leone

L’ altalena del respiro

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell’Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l’ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all’angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l’esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un’opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest’ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale – come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell’ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, questo romanzo è un potente testo narrativo.

Herta Müller

Feltrinelli

251

9788807723315

Marilynne Robinson – scrittori del Sagittario

Jack

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

A Gilead Jack non fa ritorno da tanto tempo. Invano il vecchio reverendo Boughton continua ad attendere il suo figlio più amato e più sofferto, invano l’intera famiglia si è riunita intorno alla bara della madre, sperando di vederlo comparire almeno là. A trattenere Jack non è tanto la colpa per i danni che ha loro cagionato in gioventù, e che reputa irredimibili per gli uomini come per Dio, quanto il timore di cagionarne di nuovi. Il suo demone è un occhio acutissimo per la vulnerabilità; il suo maledetto talento, distruggerla. Jack è un uomo non più giovane, che vive di espedienti e dell’elemosina fraterna, si nutre di pasti occasionali, alcol e vergogna, e ha ormai un’unica ambizione: l’innocuità. Perciò volentieri di tanto in tanto passa la notte al cimitero Bellefontaine, lontano dal consorzio umano, fra statue e lapidi a lui care come vecchie amiche. Ma una notte passi insoliti calcano quei vialetti quieti. Sono quelli di Della Miles, insegnante di liceo nera e figlia di un autorevole predicatore metodista, fortuitamente rimasta chiusa nel cimitero per bianchi di St. Louis. La buona educazione del figlio di un uomo retto vuole che Jack la scorti fino al mattino, ma la coscienza scrupolosa del figlio di un uomo pio gli suggerisce che è da se stesso che soprattutto deve proteggerla. Non è la prima volta che i due si incontrano, e non è un bene: lui ha già avuto modo di deluderla, lei di rubargli il cuore. Ma che mai potrebbe offrire Jack a una giovane di buona famiglia che il Missouri segregato degli anni Cinquanta gli impedirebbe comunque di sposare? Sa bene, Jack, che «Della era una donna istruita saldamente sistemata in una buona vita. Lui non era niente, nient’altro che un nervo scoperto, una fitta mitigata da uno o due bicchieri, da una lustrata alle scarpe». Dopotutto l’innocuità può essere un’ambizione troppo grande. Ma per il momento Jack e Della, protetti dal buio e dalla benevolenza dei morti, possono discorrere di Amleto e Giudizio universale, di predestinazione e passione. E nel dialogo muto che i loro corpi intrattengono, perfino il Principe delle tenebre può chiedersi se l’amore non possa sconfiggere anche la perdizione. Senza un soldo, senza una casa, Jack passa la notte al Bellefontaine, il cimitero per bianchi di St. Louis. Là nessuno fa caso alla sua giacca sgualcita, al volto emaciato. Ma quella notte Jack non è solo. Una donna gentile cammina per gli stessi viali, una donna che non dovrebbe essere là. Che sia il suo, scuro e splendido, il volto della Grazia? Da perfetto gentiluomo, che pure non è, Jack la scorterà fino al mattino cercando di proteggerla da pericoli e malintenzionati. E soprattutto da se stesso.

Marilynne Robinson

Einaudi

328

9788806247782

Paul Auster – scrittori dell'Acquario

Invisibile

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Nel 1967, Adam Walker ha vent’anni e studia a New York; la sua unica aspirazione è diventare poeta. Durante una festa conosce l’enigmatico professore parigino Rudolf Born e la sua seducente fidanzata, Margot, con la quale ben presto instaura una relazione. Rudolf, scoperto il tradimento, caccia la donna senza tuttavia mostrare risentimento nei confronti di Adam che continua a frequentarlo sino a quando, una sera, non assiste alla criminale esplosione della sua aggressività. Consapevole di aver vissuto un’esperienza che lo segnerà per sempre, Adam trascorre l’estate in città con la sorella, ritrovando il legame che li unisce sin dall’infanzia. In autunno Adam dovrà partire per Parigi, la città in cui è tornato a vivere Born. Adam sa bene che difficilmente potrà evitare di incontrarlo e che si dovrà così confrontare con la parte più nera e imperscrutabile della propria anima.

Paul Auster

Einaudi

280

9788806245429

Intervista esclusiva a Freud da neurologo a neurologo

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Freud ha contribuito a creare una certa mentalità moderna. Ha influito sul pensiero delle persone, sul linguaggio, sulla cultura e sul modo di agire e porsi nei confronti della vita. Bisogna quindi almeno cercare di entrare nel terreno della confutazione. Come si farebbe con chiunque affermi di detenere un sapere. Ed è ciò che si propone questa intervista “impossibile” al Padre della Psicoanalisi. Non importa se emergono mille contraddizioni ascrivibili in parte alla sua fulminea furbizia e vivacità intellettuale. All’aver sempre la risposta pronta. Anche la più assurda e sconcertante. Con questa intervista a tutto campo che poi si trasforma in dialogo e confronto talora aspro, l’autore ricostruisce i lati più oscuri, i profondi disagi e disturbi, ma anche la complessità del pensiero di Freud e le possibili conseguenze sulla sua vita lavorativa e relazionale.

Rosario Sorrentino

Vallecchi Firenze

180

9788882521127

Noam Chomsky – scrittori del Sagittario

Insieme per salvare il pianeta

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Il manifesto di un nuovo movimento globale.«Noam Chomsky è un fenomeno globale… l’autore di politica estera più letto del pianeta.»The New York Times Book Review«Nessuno come Noam Chomsky collega in modo così appassionato le due minacce gemelle all’esistenza umana organizzata: il cambiamento climatico e il rischio di apocalisse nucleare.»Daniel Ellsberg«Un eroe del nostro tempo. »The GuardianUna doppia minaccia incombe. Dopo Hiroshima, non siamo più usciti dall’era atomica: l’uomo è in grado di distruggere sé stesso e ogni altra forma di vita; e oggi, con i nuovi fronti di guerra, il pericolo di un’apocalisse nucleare è più vivo che mai. Ci troviamo inoltre in pieno Antropocene: un’era geologica «generata» dalle attività umane, con rischi terribili per il clima e dunque per l’umanità stessa. Una terza minaccia, collegata alle due principali, è il continuo attacco a cui è sottoposta la democrazia: una democrazia, del resto, sempre meno perfetta. Insieme per salvare il pianeta affronta questi temi con grande lucidità e sintesi ma anche con ottimismo. Che cosa dobbiamo fare per salvarci? Si possono mettere assieme le grandi battaglie che ci riguardano tutti e gli sforzi quotidiani per migliorare l’esistenza degli individui e delle società? La risposta di Chomsky è pacata ma urgente: bisogna agire assieme, adesso, a livello globale e non solo nazionale, e neppure continentale. Bisogna conoscere i dettagli, approntare una strategia, imparare dalle lotte passate, dai successi e dai fallimenti. La posta in gioco è altissima: nessuno può più tirarsi indietro

Noam Chomsky

Ponte alle Grazie

112

9791255820000

Maksim Gor'kij – scrittori dell'Ariete

Infanzia

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Era come se prima di conoscerla avessi dormito, nascosto nell’oscurità, ma lei comparve e mi risvegliò, mi portò alla luce, legò ogni cosa intorno a me in un filo ininterrotto, intrecciò tutto in un merletto multicolore, e subito e per tutta la vita divenne un’amica.” Parole piene di fiabesca magia che descrivono l’incontro del piccolo protagonista con la nonna materna, vera stella polare di questo romanzo autobiografico. Rimasto orfano di padre a soli cinque anni, Aleksej Peskov (vero nome di Gor’kij) si trasferisce a vivere con un nonno tiranno e una nonna materna meravigliosa narratrice. È lei che con il suo mondo di storie e leggende aiuterà il piccolo, curioso e sovente spaventato, ad affrontare la barbarie della vita. Colorata dalla povertà e da una brutalità orribile, è quest’infanzia che ha permesso a Gor’kij di comprendere – in un modo negato a un Tolstoj o a un Turgenev – la vita del russo comune e di rappresentarla in un racconto permeato di una dolce e struggente malinconia, inestricabile miscela di pianto e riso. Atmosfere e toni che si fatica ad associare all’autore universalmente considerato l’iniziatore del “realismo socialista” – un’etichetta che lo travolse rendendolo oggetto di opposti furori, esaltatori o denigratori, concentrati non tanto sulla sua opera, ma sulla sua vita o su ciò che della sua vita si è voluto mostrare. A quasi un secolo dalla sua scomparsa, è giunto il momento di rileggere i suoi libri, e di farlo con uno sguardo nuovo.

Maksim Gorkij

Feltrinelli

336

9788807904226

In quelle tenebre

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Gitta Sereny

Adelphi

519

9788845910449

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

In caso di disgrazia

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Il sottoscritto, Lucien Gobillot, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali…” No, non è così che bisognava cominciare: così si cominciano i testamenti. Già. Ma allora, perché scrivere quella specie di memoriale? Per chi? “In caso di disgrazia. Nell’eventualità che le cose finissero male”. E come altro sarebbe potuta finire quella storia? Era cominciata un anno prima, quando Yvette, quella puttanella insieme cinica e fragile, furba e innocente, era andata a chiedergli di assumere la sua difesa, la sua e quella dell’amica con la quale aveva tentato di rapinare un orefice riuscendo solo a mandarne la moglie all’ospedale…

Georges Simenon

Mondolibri

179

9788845916267

Ivan Bunin – scrittori della Bilancia

Il villaggio

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

“Il villaggio”, scritto dal premio Nobel per la letteratura Ivan Bunin, è un ritratto potente della vita rurale nella Russia meridionale ambientato all’epoca della rivoluzione del 1905. Attraverso le vicende dei fratelli Tikhon e Kuzma, figli di un bottegaio e discendenti da una famiglia di servi della gleba, Bunin mette in scena la vita di un villaggio, che è poi la vita di tutta la Russia perché «la Russia, tutta la Russia, non è che un villaggio». E ne emerge un quadro dipinto nelle tinte opache della neve sporca, dei colori spenti dei campi bagnati da una pioggia incessante e delle abitazioni miserabili degli abitanti del paese. Tikhon, arraffone e grezzo, è riuscito ad arricchirsi con il commercio, ma soffre per la mancanza di un figlio; Kuzma invece, apparentemente dotato di qualche talento letterario, vive in miseria dandosi al bere, finché non viene chiamato dal fratello come sorvegliante di una sua tenuta. Né l’uno né l’altro sono felici e nessuno dei due è meglio dell’umanità che li circonda: mercanti, funzionari, padroni, prostitute, vagabondi, monaci, pezzenti e soprattutto contadini, un’umanità dolente, crudele e attaccabrighe, religiosa solo per paura del castigo divino. Un popolo immutabile in quello che sembra un eterno presente, apparentemente impermeabile all’inizio dei movimenti rivoluzionari che, nell’immensità della campagna russa, risuonano solo come tuoni lontani.

Ivan Alekseevič Bunin

Corbaccio

254

9788867006618

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

Il viaggiatore del giorno dei morti

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Con un cappotto troppo lungo e un berretto di pelliccia sulla testa, il volto pallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca un grigio mattino a La Rochelle da un cargo. Scoprirà di essere l’erede del vasto patrimonio dello zio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scoprirà anche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili del luogo, riuniti in un sinistro sindacato. Teneva i loro segreti in una cassaforte di cui nessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale tra il giovane straniero e i vari potenti del luogo.

Georges Simenon

Adelphi

271

9788845914645

  • Previous
  • 1
  • …
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • …
  • 81
  • Next

Post recenti

  • Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo 23 Ottobre 2026
  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta. 12 Ottobre 2026
  • Backrooms 10 Ottobre 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo 10 Ottobre 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina 27 Luglio 2026

Search

Reparti

  • Astrologhìa
  • Editoriali
  • Hometelling
  • Libri
    • Narrativa
      • Giallistica
    • Poesia
    • Saggistica
      • Critica
      • Filosofia
      • Politica e società
      • Storia
    • Teatro
  • Ritratti d'autore
  • Riviste

Archive

  • Ottobre 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Aprile 2025
  • Febbraio 2025
  • Dicembre 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Maggio 2023

Recent Posts

  • Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo

    Andrej Belyj, lo Scorpione nella nebbia di Pietroburgo

    Ottobre 23, 2026
  • Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Eugenio Montale, 130 anni: Ossi di seppia e il tema natale del poeta.

    Ottobre 12, 2026
  • Backrooms

    Backrooms

    Ottobre 10, 2026
  • Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Boris Pilnjak, l’uomo che stava in mezzo

    Ottobre 10, 2026
  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Luglio 27, 2026

Tag

Acquario (81) Alessandro Baricco (6) Andrea Camilleri (26) Ariete (22) Arthur Schopenhauer (8) Banana Yoshimoto (8) Benedetta Craveri (4) Bilancia (54) Cancro (45) Capricorno (58) Dino Buzzati (5) Friedrich Dürrenmatt (18) Gemelli (76) Georges Simenon (42) Grandi classici (11) Helen Humphreys (5) Iosif Brodskij (6) Isabel Allende (7) Italo Calvino (22) Ivan Turgenev (5) John Steinbeck (6) Kader Abdolah (8) Leonardo Sciascia (7) Leone (35) Lev Tolstoj (5) Marcel Proust (9) Margaret Doody (11) Marilynne Robinson (5) Orhan Pamuk (9) Paul Auster (6) Pesci (28) Robert Nathan (7) Roberto Calasso (9) Russia (36) Sagittario (45) Saul Bellow (5) Scorpione (33) Scrittrici (60) Sergej Dovlatov (6) Shirley Jackson (4) Toro (34) Turchia (18) Vergine (68) Vladimir Nabokov (5) Wisława Szymborska (5)

Categorie

Astrologhìa Critica Editoriali Filosofia Giallistica Hometelling Libri Narrativa Poesia Politica e società Ritratti d'autore Riviste Saggistica Storia Teatro

Categorie

  • Astrologhìa (22)
  • Editoriali (11)
  • Hometelling (17)
  • Libri (939)
    • Narrativa (684)
      • Giallistica (18)
    • Poesia (39)
    • Saggistica (198)
      • Critica (25)
      • Filosofia (25)
      • Politica e società (33)
      • Storia (10)
    • Teatro (8)
  • Ritratti d'autore (39)
  • Riviste (2)
©2026 Manipa