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Autore: MANIPA

La geologa, il cigno e i vecchi credenti

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Nell’Unione Sovietica dei primi anni Settanta, Galina è una geologa trentenne, “figlia della propaganda”, cresciuta in una famiglia influente e con un padre che è un inflessibile funzionario del regime. Dopo diverse e importanti spedizioni geologiche nel Paese, Galina è incaricata di guidare una missione di rilevamento in Siberia alla ricerca di un giacimento di ferro in vista dell’apertura di una gigantesca miniera che dovrebbe accelerare lo sviluppo industriale del Paese, nella ostinata competizione con l’Occidente. Durante un volo di rilevamento sulla taiga siberiana, a bordo di un elicottero guidato da un pilota-geologo con un’aria d’artista (e di dissidente), mentre sorvolano una striscia della foresta in teoria disabitata, vede dall’alto, in mezzo al nulla, una minuscola capanna e un orto, e quando l’indomani, a piedi, raggiungono lo stesso luogo, scoprono l’esistenza di una misteriosa famiglia, i Kol, composta dal patriarca Hugo e i suoi tre figli, Agafia, Dima e Natalia. Ma chi sono veramente? Come sono finiti in una terra così estrema e da sempre disabitata, con l’insediamento umano più vicino a quasi trecento chilometri di distanza, senza nessuna delle comodità assicurate dalla tecnologia? Nell’incontro tra i geologi e la famiglia Kol, che è anche un incredibile e imprevisto incontro tra il Diciassettesimo e il Ventesimo secolo, tra un mondo votato al progresso e un modo votato alla conservazione, ben presto esplodono le molte contraddizioni, incarnate in particolare nel disastroso progetto di una miniera che potrebbe guastare definitivamente quel tratto di natura incontaminata.

Irina Zhurov

Playground

300

9788899452582

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

La fuga del signor Monde

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

In una bella mattina d’inverno, mentre il suo autista lo portava, come ogni giorno da trent’anni, nella ditta di import-export fondata da suo nonno, Norbert Monde ha deciso di scomparire. Anzi no: non c’è stato niente da decidere. “Probabilmente lo aveva sognato spesso, o ci aveva pensato così tanto che adesso aveva l’impressione di compiere gesti già compiuti”: farsi radere i baffi, scambiare il completo dal taglio elegante con un abito di seconda mano, andare alla Gare de Lyon, chiedere un biglietto di terza classe per Marsiglia. Ma perché è accaduto proprio quel giorno? Forse perché era il suo compleanno; o forse perché, alzando gli occhi, ha visto i comignoli rosa stagliarsi contro un cielo di un pallido azzurro in cui fluttuava pigra una minuscola nuvola bianca – e gli è venuta voglia di vedere il mare. Quando finalmente se l’è trovato davanti, il signor Monde ha pianto. E quelle lacrime, che si portavano via “tutta la stanchezza accumulata in quarantotto anni”, erano dolci, “perché ora la battaglia era finita”, e lui era finalmente come uno di quei clochard che dormono sotto i ponti di Parigi, e che più di una volta gli era capitato di invidiare. Così è andato a vivere con una tale Julie, che fa l’entraîneuse in un locale notturno di Nizza dove hanno dato un lavoro anche a lui. Ed è diventato per tutti Désiré Clouet, il contabile del Monico. Un giorno, però, gli apparirà dinanzi un fantasma della sua vita di prima: allora il signor Monde riprenderà la sua identità, ma non sarà più lo stesso.

Georges Simenon

Adelphi

154

9788845925528

La forma della città

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

Fondata alla fine del 1976 per iniziativa di un gruppo di storici dell’arte e dell’architettura che hanno contribuito a dar vita a un’associazione di ricerche e documentazione per la storia dell’arte, la rivista si propone non soltanto di offrire occasioni di scambio e di verifica agli specialisti, ma anche di fornire agli operatori culturali strumenti scientificamente validi. Di qui, la particolare attenzione prestata al rapporto tra ricerca pura e ricerca applicata, che in questo caso significa rapporto tra ricerca e tutela, intendendo con quest’ultimo termine un’attività che abbraccia un orizzonte assai vasto, che va dalla politica della conservazione a quella della valorizzazione delle conoscenze acquisite in questo campo.

Francesca Romana Stabile

Carocci

128

9788829014309

La foresta trabocca

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Nowatari Rui è una donna stanca di essere il soggetto dei romanzi del marito, un celebre scrittore che la vede solo come fonte di ispirazione per la sua arte. Spogliata della sua identità e della sua vita privata, Rui è invasa da un sentimento di frustrazione e, in un momento di sconforto, ingerisce un’intera ciotola di semi che iniziano a germogliare su tutto il suo corpo. La donna-pianta si tramuta lentamente in un groviglio di radici e filamenti, fino a diventare una foresta che ingloberà l’intero quartiere e lo stesso marito, in una metamorfosi di libertà. “La foresta trabocca” è un romanzo dallo sguardo weird che sfida i pregiudizi di genere ed esplora, combinando realtà e fantasia, i sacrifici nelle relazioni di coppia e i confini tra arte e manipolazione.

Maru Ayase

ADD Editore

160

9788867834341

Georges Simenon – scrittori dell'Acquario

La finestra dei Rouet

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Un lento, soffocante pomeriggio estivo. In un modesto appartamento di Faubourg Saint-Honoré, una donna sta ricucendo un vecchio vestito. Al di là della sottile parete che divide la sua stanza da quella attigua, due corpi giovani si stiracchiano voluttuosamente dopo aver fatto l’amore. La donna sente tutto, immagina ogni gesto, come se li vedesse. Poi, come fa sempre, si avvicina alla finestra. Dall’altra parte della strada vive la ricca famiglia dei Rouet, proprietari non solo del palazzo in cui abitano, ma di buona parte dei palazzi intorno. Per ore e ore, da dietro le persiane accostate, la donna spia la loro esistenza: quella dei vecchi, al piano di sopra, e quella del giovane Hubert e della sua bella, irrequieta moglie Antoinette, al piano di sotto. Sarà lei, in questo pomeriggio di luglio, l’unica testimone di qualcosa che potrebbe anche essere un omicidio. E da ora in poi la donna comincerà a vivere per procura la vita di Antoinette: una vita “fervida, invadente, in tutta la sua spaventosa ferocia”, una vita “proibita”, che a poco a poco diventerà la sua. Con “La finestra dei Rouet”, storia di una torbida ossessione, Simenon ha scritto uno dei suoi romanzi più sottilmente perversi.

Georges Simenon

Adelphi

177

9788845923975

La filosofia perenne

Posted on 22 Febbraio 20248 Ottobre 2026 by MANIPA

La “filosofia perenne” insegna che ogni cosa, ogni vita e l’anima di ogni individuo rinviano a un’unica Realtà divina che sta a fondamento di tutte le cose. Ma se vogliamo trovare una testimonianza autentica di tale filosofia non dobbiamo rivolgerci ai filosofi e ai letterati di professione, i quali per lo più ne posseggono una conoscenza solo di seconda mano, bensì a quegli “individui eccezionali” che hanno “deciso di adempiere a certe condizioni, rendendosi pieni di amore, puri di cuore e poveri di spirito”: da Eckhart ai mistici cristiani, da Lao Tse ai mistici buddhisti e induisti. Dalle opere che di loro ci sono pervenute Huxley ha estratto una serie di brani e li ha incastonati in un commento personale.

Aldous Huxley

Adelphi

420

9788845911408

Aleksandr Puškin – scrittori dei Gemelli

La figlia del capitano

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Un padre severo, un figlio ribelle spedito a prestare il servizio militare all’avamposto di Belogorsk, un bandito, una giovane donna contesa. Sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta cosacca di Pugacëv, tra duelli, scontri e prigionie, Aleksandr Puskin narra il contrastato amore tra due giovani, il nobile Grinëv e la dolce Masa, che per coronare il loro sogno dovranno superare innumerevoli traversie. Ultima prova letteraria di Puskin, “La figlia del capitano” fonde magistralmente le vicende dei protagonisti con la Storia, in un romanzo che si legge come un'”antica fiaba russa”.

Aleksandr Sergeevič Puškin

Einaudi

148

9788806228637

Jan Wacław Machajski – scrittori del Sagittario

La dittatura dell’intellighenzia

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Machajski è stato un critico feroce del marxismo e della social-democrazia. Il Novecento è per lui il secolo degli intellettuali, i cosiddetti capitalisti del sapere, che approfittano della loro posizione privilegiata per diventare la nuova classe dominante. “La crescita del progresso capitalistico è inspiegabile senza la crescita della società colta e dell’intellighenzia, dell’esercito dei lavoratori intellettuali”: un ceto parassitario che con lo Stato burocratico impone la sua dittatura.”

Jan Waclaw Machajski

GOG

220

9788885788343

Friedrich Dürrenmatt – scrittori del Capricorno

La Dilazione

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Friedrich Dürrenmatt

Einaudi

102

9788806041687

La colonia

Posted on 22 Febbraio 2024 by MANIPA

Estate 1979, Irlanda del Nord. Una minuscola isola non lontana dalla costa ovest, ultimo baluardo di una esigua popolazione di madrelingua irlandese, è la meta estiva di due «stranieri»: il signor Lloyd, un pittore inglese, che si immagina un novello Gauguin, e Jean-Pierre Masson, un linguista francese lì per completare la sua tesi di dottorato. Lloyd è alla ricerca di un’esperienza profonda, tanto che fin dall’inizio pretende di arrivare in barca a remi nonostante il mare agitato: vuole che quel luogo incontaminato lo cambi radicalmente, vuole che la tranquillità e la luce si impadroniscano di lui dandogli la vera ispirazione della creazione artistica. Dal canto suo anche Masson desidera qualcosa: la conferma che l’isolamento dei pochi abitanti del luogo possa provare le sue teorie di preservazione identitaria legata alla lingua. Ma le persone che abitano l’isola – cinque chilometri per ottocento metri di estensione – hanno le loro opinioni su ciò che viene preso da loro e ciò che dovrebbe essere dato in cambio. Attraverso l’interazione tra i due visitatori e la popolazione locale, Audrey Magee ci parla di colonialismo, di identità culturale, dell’arroganza di chi non ascolta le persone che si vanta di voler aiutare, nella convinzione di sapere meglio di loro ciò di cui hanno bisogno. La violenza coloniale, così ben camuffata nei civilissimi rapporti tra i due «stranieri» e i loro ospiti, esplode in queste pagine, datate 1979, l’anno dell’escalation violenta dei Troubles, culminati nell’uccisione di lord Mountbatten. Magee è bravissima nel ritrarre i suoi personaggi: il quasi ridicolo pittore, alla ricerca di una vera esperienza di scogliere spazzate dal vento e solitudine, e l’altrettanto opaco Masson, che proietta le sue fantasie di purità linguistica sugli abitanti dell’isola. La scrittura è molto particolare, densa di dialoghi, ma anche di monologhi, con un punto di vista che passa da un personaggio all’altro, sorprendendo ma anche inchiodando alle pagine l’attenzione del lettore. E Magee riesce, in punta d’ironia, a darci un messaggio potente su come gli effetti del colonialismo restino radicati nella psiche delle persone, da entrambi i lati della linea che li divide.

Audrey Magee

Bollati Boringhieri

312

9788833942186

Isabel Allende – scrittori del Leone

La casa degli spiriti

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Isabel Allende

Feltrinelli

368

9788807013102

Sylvia Plath – scrittori dello Scorpione

La campana di vetro

Posted on 22 Febbraio 20249 Ottobre 2026 by MANIPA

In un albergo di New York per sole donne, Esther, diciannovenne di provincia, studentessa brillante, vincitrice di un soggiorno offerto da una rivista di moda, incomincia a sentirsi «come un cavallo da corsa in un mondo senza ippodromi». Intorno a lei, sopra di lei, l’America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta. Un mondo alienato, una vera e propria campana di vetro che schiaccia la protagonista sotto il peso della sua protezione, togliendole a poco a poco l’aria. L’alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell’elettroshock. Pubblicato nel 1963, un mese prima del suicidio dell’autrice, “La campana di vetro” è l’unico romanzo di Sylvia Plath. Fortemente autobiografico, narra con stile limpido e teso e con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, i tabù capaci di stritolare qualunque adolescenza nell’ingranaggio di una normalità che ignora la poesia. Un libro iconico, coraggioso, che tocca temi ineludibili come la parità di genere e la salute mentale, qui accompagnato dalle illustrazioni di Anastasia Stefurak, eleganti nel tratto quanto emotivamente coinvolgenti, ispirate a foto, poster, riviste, moda e stile, design industriale e di interni, oltre che a film americani degli anni Sessanta.

Sylvia Plath

Mondadori

336

9788804783145

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