
Gina Berriault è una delle grandi maestre del racconto americano del Novecento, capace di dare voce a vite marginali, soprattutto femminili, con una prosa nitida e compassionevole. Nata a Long Beach, in California, il 1 gennaio 1926 e morta a Greenbrae, sempre in California, il 15 luglio 1999, ha attraversato oltre quarant’anni di narrativa restando volutamente lontana dai riflettori.
Breve biografia di Gina Berriault alias Arline Shanding
- Berriault nasce con il nome di Arline Shandling da genitori ebrei emigrati dalla Lettonia e dalla Lituania, il padre è scrittore ed editor di riviste di settore e incoraggia precocemente la sua vocazione letteraria.
- Dopo la morte del padre, quando è ancora adolescente, è costretta a lavorare al suo posto per sostenere la famiglia e alterna per anni la scrittura a lavori saltuari come cameriera e commessa, prima di insegnare scrittura creativa alla San Francisco State University.
- Vive a lungo nella Bay Area, pubblica quattro romanzi e tre raccolte di racconti e trova un riconoscimento pieno solo in tarda età, quando la critica americana comincia a considerarla una delle voci più raffinate del racconto contemporaneo.

Donne nei loro letti
- Donne nei loro letti (Women in Their Beds, 1996) è la sua raccolta finale di racconti, il libro che la consacra definitivamente e con cui vince il National Book Critics Circle Award e il PEN/Faulkner Award for Fiction.
- Sono trentacinque storie che intrecciano soggettività femminili, solitudini urbane, corpi vulnerabili e desideri inascoltati, con una lingua precisa, allusiva, capace di confondere i confini fra sé e gli altri, realtà e sogno.
- Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, ambientato nella San Francisco di fine anni Sessanta, una giovane attrice che lavora come assistente sociale in un ospedale si ribella al proprio ruolo di ingranaggio burocratico e riconosce nella sorte delle pazienti una condizione condivisa: le donne sono “inseparabili dai loro letti”, cioè dalle strutture (sociali, affettive, materiali) che le tengono immobili.
Le luci della terra
- Le luci della terra (The Lights of Earth) è un breve romanzo che segue Ilona Lewis, scrittrice di San Francisco che affronta la fine di un amore e, insieme, un più vasto senso di perdita, legato anche al rapporto con il fratello.
- La trama intreccia vita sentimentale e legami familiari per mettere a fuoco una coscienza ferita: ciò che sembra il semplice abbandono da parte di un uomo rivela in realtà una frattura più profonda nel modo di stare al mondo.
- In questo libro Berriault illumina con delicatezza le “luci” del titolo: piccoli bagliori terrestri – amicizie, gesti di cura, sguardi sulla città – che non cancellano il dolore ma lo rendono dicibile.
Piaceri rubati
- Piaceri rubati (dall’originale The Infinite Passion of Expectation) raccoglie racconti in cui il tema centrale è quello del desiderio inappagato: piccole felicità colte di nascosto, momenti di intimità o trasgressione che non diventano mai davvero possesso.
- Le protagoniste (spesso donne comuni, talvolta adolescenti) vivono esperienze in bilico tra rivelazione e ferita: un incontro a una festa, un gesto di gentilezza, un’attrazione improvvisa hanno il sapore di qualcosa che viene preso in prestito al mondo e che il mondo, poco dopo, si riprende.
- La “passione infinita dell’aspettativa” evocata dal titolo originale è il movimento interiore che attraversa questi racconti: un’attesa ostinata di senso e di amore, anche quando la realtà offre solo scarti, omissioni, silenzi.
Perché leggerla oggi
- Nelle sue pagine la marginalità non è mai pietismo ma sguardo etico: Berriault osserva i suoi personaggi da vicino, senza giudicarli, e restituisce il loro bisogno di dignità con una prosa asciutta, quasi pudica.
- Donne nei loro letti, Le luci della terra e Piaceri rubati dialogano tra loro come variazioni su un unico nucleo tematico: la vita interiore delle donne, il peso dei legami e il tentativo di restare fedeli a sé stesse dentro un mondo che spesso le tradisce.

“Risalirono le dune di sabbia, Claud per primo, e quando giunsero in cima si fermò. Il motel verde faceva scintillare un milione di promesse di bellezza ed estasi contro il cielo nuvoloso. Non era necessario un tramonto infuocato.”
Gina Berriault
Traduttore: Francesca Cosi, Alessandra Repossi
Editore: Mattioli 1885
Pagine: 128 p. EAN: 9788862619288
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