La “cattiveria” è la placida inesorabilità con cui Valéry anatomizza gli innumerevoli aspetti del mondo esteriore e interiore, per poi registrare le “osservazioni” in formule algide e incandescenti al tempo stesso, che s’impongono con la perentorietà delle evidenze. Alla luce sobria e perfetta di tali evidenze si assiste così alla metodica demolizione di molti edifici confortevoli dello spirito umano, in una continua e sconcertante variazione di prospettive, dal microscopico allo smisurato, dal concreto all’astratto, dal corporeo al mentale.
Paul Valéry,Felice Ciro Papparo
Adelphi
215
9788845920424
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Categoria: Narrativa
