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Tag: Vergine

Anna Politkovskaja – scrittori della Vergine

La Russia di Putin

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Da qualche tempo l’Occidente cerca di tranquillizzarsi sulla Russia, pensando a Vladimir Putin come a un bravo ragazzo volenteroso. In questo libro la giornalista moscovita Politkovskaja, nota per i reportage sulle violazioni dei diritti umani e civili in Russia, ribalta quest’immagine. Non si tratta però di una fredda analisi politica. Come spiega la stessa autrice: “il mio libro è fatto di appunti disordinati ai margini della vita in Russia. Per il momento non posso analizzare quell’esistenza. Sto semplicemente vivendo, e prendendo nota di ciò che vedo”. E ciò che vede è una vita quotidiana grottesca, quando non tragica, il crack economico, le degenerazioni dell’ex Armata Rossa, la strage dei bambini a Beslan…

Anna Politkovskaja

Adelphi

293

9788845919749

Lev Tolstoj – scrittori della Vergine

La morte di Ivan Il’ic

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Ivan Il’ic ha una vita soddisfacente, una buona carriera, una vita familiare e sociale apparentemente appagante. Nel nuovo appartamento di Pietroburgo, città in cui si è trasferito dopo una promozione, cade da uno sgabello, sistemando una tenda, e prende un colpo al fianco. Il dolore provocato dalla caduta diventa, nei giorni, sempre più forte e tutte le cure si rivelano inutili. Il pensiero della morte gli fa riconoscere la falsità della sua vita, di chi lo circonda, dei suoi apparenti successi. L’unica persona che gli sa stare vicino è un giovane servo che lo assiste fino alla terribile agonia. Morente, capisce che così libererà, prima che se stesso, gli altri dalla sofferenza e con questo pensiero muore sereno.

Lev Tolstoj,Serena Vitale

Garzanti

90

9788811581192

Andrea Camilleri – scrittori della Vergine

La luna di carta

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“Quann’era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contato che la luna ‘n cielu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia in quello che il patre gli diciva, ci aviva criduto. E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d’intuito, aviva nuovamente criduto come un picciliddro a dù fìmmine…, che gli avivano contato che la luna era fatta di carta.” Torna il sangue nelle inchieste di Montalbano: un delitto spietato in una casa alla periferia di Vigata. Tutto sembra condurre alla pista passionale. Ma il commissario non si lascia ingannare. Come già ne “La pazienza del ragno” incontriamo un commissario Montalbano più del solito pensieroso, quasi intimista.

Andrea Camilleri

Sellerio

267

9788838920547

Joseph Roth – scrittori della Vergine

La marcia di Radetzky

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Il romanzo in cui si elabora e si orchestra la fine dell’Impero.

Joseph Roth

Ed. CDE

424

9788845911873

Andrea Camilleri – scrittori della Vergine

La forma dell’acqua

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica – un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata – ha la forma dell’acqua (“”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L’autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l’intreccio con una facilità e una felicità d’inventiva, un’ironia e un’intelligenza di scrittura che – oltre il divertimento severo del genere giallo – appartengono all’arte del raccontare. Cioè all’ingegno paradossale di far vedere all’occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.

Andrea Camilleri

Sellerio

173

9788838910173

Andrea Camilleri – scrittori della Vergine

La gita a Tindari

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

‘Autocontrollo? Mancanza di sensibilità. No, certamente la ragione era più semplice – la differenza d’età. Lui era un cinquantino e Mimì un trentino. Augello era già pronto per il 2000 mentre lui non lo sarebbe mai stato. Tutto qua. Augello sapeva che stava naturalmente trasendo in un’epoca di delitti spietati, fatti da anonimi, che avevano un sito, un indirizzo su Internet o quello che sarebbe stato, e mai una faccia, un paro d’occhi, un’espressione. No, troppo vecchio oramà’. Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo. É l’amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. É il saluto del nuovo secolo a questo Maigret siculo, più colto, più teso e irregolare (più ‘nirbùso e squieto’ direbbe Camilleri, nella sua lingua giocosamente protesa alla ricerca della musica più antica dell’italiano). Egli indaga tra l’immaginaria Vigàta e Tindari, il promontorio a picco sul mare ‘col piccolo, misterioso teatro greco e la spiaggia a forma di una mano con le dita rosa’. Un triplice omicidio è avvenuto – un giovane dongiovanni che viveva al di sopra dei suoi mezzi apparenti, due anziani pensionati seppelliti in casa che improvvisamente decidono una gita a Tindari. Li collega, sembra, solo un condominio. Ma Montalbano ha una maledizione, sa leggere i segni che provengono dall’antichissimo che vive nel modernissimo continente Sicilia – lo aiutano un vecchio ulivo contorto, la sua squadra, la svedese Ingrid, un libro di Conrad, e un Innominato senza pentimento. ‘La gita a Tindari’, assai più di un semplice giallo (come sempre con Camilleri), ha la felicità e la facilità della commedia. Come se il processo ideativo e fantastico iniziasse – così credeva Aristotele – dall’occhio, dalla vista. Si apre una quinta e spunta un personaggio con una scansione perfetta dei tempi, e ciascuno ha un carattere che lo fa uscire, vivido e completo, dal fondale – e non solo i personaggi principali, ma anche la vicina che compare una volta sola, i vecchietti della gita, i picciotti di guardia al boss, gli avventori del ristorante. E al di là del fascino della lingua, della consonanza con l’universo metaforico siciliano, della suggestione dell’intreccio, ogni pagina offre un momento di divertimento letterario.

Andrea Camilleri

Sellerio

291

9788838915741

Joseph Conrad – scrittori del Capricorno

La linea d’ombra

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Joseph Conrad,Cesare Pavese,Roberto Saviano

Gruppo editoriale L’Espresso

159

Lev Tolstoj – scrittori della Vergine

La felicità domestica

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Scritto nel 1859 da un autore trentaduenne, “La felicità domestica” affronta il tema delle incomprensioni, dei difficili equilibri di coppia, del mutare dei rapporti coniugali, dalla piena, passionale sintonia di affetti agli equivoci, alle incrinature sempre più profonde, al distacco e all’indifferenza reciproca. Un argomento trattato con finezza e con un’inquietudine molto moderna, che tornerà nei romanzi maggiori, da “Guerra e pace” ad “Anna Karénina”. Introduzione di Igor Sibaldi.

Lev Nikolaevič Tolstoj

Mondadori

122

9788804708988

Joseph Roth – scrittori della Vergine

La cripta dei cappuccini

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Joseph Roth

Adelphi

195

9788845907128

Andrea Camilleri – scrittori della Vergine

La caccia al tesoro

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della “Domenica del Corriere”: al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c’era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall’uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le “basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata”. Un’altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.

Andrea Camilleri

Sellerio

271

9788838924781

Andrea Camilleri – scrittori della Vergine

La banda Sacco

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“All’inizio, nel secondo Ottocento, c’è il patriarca Luigi Sacco, bracciante d’ingegno e passione. Vengono poi i discendenti, grandi lavoratori tutti, e socialisti, tra emigrazione transoceanica e chiamata alle armi nella Grande Guerra, malversazioni e canaglierie di rozzi capimafia con alle spalle pupari altolocati, che prosperano nella latitanza dello Stato e sanno come avvantaggiarsi nella tragica notte del fascismo, nonostante il pugno di ferro del prefetto Mori (e grazie ad esso, anzi) che seppe abbattersi anche sui comuni oppositori politici. I cinque fratelli Sacco conoscono la disperazione a vivere in un regime di mafia. Si danno alla latitanza. Si sentono investiti di un ruolo di supplenza nella lotta (armata) contro i persecutori mafiosi. Diventano giustizieri solitari, nel silenzio ottuso dell’omertà: cittadini eslègi di uno Stato che non ha saputo garantirli. Vengono arrestati, processati, e inventati come “banditi” e predoni d’assalto. In carcere conoscono l’antifascismo. Incontrano Umberto Terracini e incrociano Gramsci. Il succo della storia, di questo western nostrano di onest’uomini indotti e costretti a farsi vendicatori, è di declinazione manzoniana: ‘I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi’.” (Salvatore Silvano Nigro)

Andrea Camilleri

Sellerio

186

9788838931079

Adolfo Bioy Casares – scrittori della Vergine

L’invenzione di Morel

Posted on 22 Febbraio 202422 Ottobre 2026 by MANIPA

“L’invenzione di Morel” è il romanzo più celebre di Adolfo Bioy Casares, uno dei narratori più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. Pubblicato nel 1940, esce oggi in una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, che ne ha curato anche la postfazione. Fortemente ispirato all'”Isola del dottor Moreau” di H.G. Wells e ai racconti di E.A. Poe, questo romanzo visionario narra le avventure di un fuggiasco che, sbarcato su un’isola deserta per evitare la condanna all’ergastolo, scopre di non essere solo come credeva. In bilico tra il terrore di essere identificato e la frustrazione per il desiderio di essere riconosciuto, il protagonista si ritrova sospeso tra realtà e irrealtà e inizia a seguire, osservare e spiare gli altri isolani. Sarà infine il misterioso Morel a fornirgli le chiavi di lettura di un mondo allucinatorio costituito da pura forma.

Adolfo Bioy Casares

Sur

133

9788869980626

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