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Tag: Nobel

Le scrittrici cornice manipa

Sigrid Undset: Kristin Lavransdatter e il prezzo del desiderio femminile nel Medioevo norvegese

Posted on 20 Maggio 202620 Maggio 2026 by MANIPA

Nata il 20 maggio 1882 a Kalundborg, in Danimarca, da padre norvegese — l’archeologo Ingvald Undset, studioso delle civiltà preistoriche — Sigrid Undset crebbe in un ambiente intellettuale che le trasmise l’abitudine a pensare il passato come territorio vivo, non come reperto.

Quando il padre morì, lei aveva appena undici anni: la famiglia si trasferì a Christiania, l’odierna Oslo, e la necessità economica la condusse per un decennio a lavorare come impiegata in un ufficio commerciale, anni che non sprecò, impiegandoli nella lettura sistematica delle saghe nordiche medievali e nella stesura dei suoi primi romanzi.

Esordì nel 1907 con Fru Marta Oulie, ambientato nel presente e già dominato dalla questione che attraverserà tutta la sua opera: il conflitto tra desiderio individuale e legame morale, tra fedeltà a se stessi e fedeltà agli altri.

Continua a leggere “Sigrid Undset: Kristin Lavransdatter e il prezzo del desiderio femminile nel Medioevo norvegese”.
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La casa del silenzio

Posted on 6 Marzo 20246 Marzo 2024 by MANIPA

Fatma, insieme al nano Recep, figlio illegittimo del suo defunto marito, vive ancora nella casa in cui si trasferì con il suo sposo – un medico fallito, attivista politico e alcolista – quando decisero di abbandonare Istanbul agli inizi della rivoluzione del 1908. Nella cadente villa in legno Fatma, altezzosa e bisbetica, trascorre i giorni e le notti assorta nei ricordi, a rodersi in un cupo sentimento. I suoi figli sono morti, ma i suoi tre nipoti ogni estate vanno a trovarla per un breve soggiorno.

la casa del silenzio Pamuk

Faruk, il maggiore, è uno storico che, abbandonato dalla moglie, ha trovato nell’alcol un efficace palliativo alla noia; Nilgün è un’affascinante studentessa progressista che sogna una rivoluzione sociale che non arriva mai; il giovane Metin è un genio della matematica che vuole emigrare negli Stati Uniti per arricchirsi. Tutti e tre, per motivi diversi, desiderano che la nonna venda la casa.

Autore Orhan Pamuk, traduzione di Francesco Bruno

Einaudi editore, collana Super ET, ISBN 9788806183516

Pagine 372

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Biblioteca Manipa

Tonio Kröger

Posted on 26 Febbraio 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Tonio Kröger, scrittore in erba, si trasferisce da Lubecca a Monaco dove raggiunge la celebrità letteraria. La fama non placa però la sua irrequietezza e il suo senso d’inferiorità nei confronti di coloro che, come l’amico Hans e la giovane Ingeborg, sono tanto lontani dall’arte quanto semplici, liberi e spontanei nel vivere. Vero e proprio ritratto dell’artista da giovane, Tonio Kröger ruota intorno al contrasto, acutamente sentito da Thomas Mann, tra le esigenze dell’arte, che lo portavano a un’esistenza fredda, artificiosa e lontana dal sentire comune, e l’inconfessata, profonda nostalgia per la pienezza del vivere, la solidità e l’onestà borghese. Un capolavoro della letteratura novecentesca, che la penetrante introduzione di Giuliano Baioni rivela in tutta la sua ricchezza e complessità.

tonio kruger thomas mann

Thomas Mann Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il fratello a Roma e Palestrina. Tornato a Monaco, lavora nella redazione del Simplicissimus, ma presto si dedica esclusivamente alla letteratura.
Il primo dopoguerra segna la sua definitiva affermazione, diventando massimo rappresentante della letteratura tedesca. Nel 1929 vince il Premio Nobel per la letteratura e pochi anni dopo decide di lasciare la Germania per trasferirsi prima nei Paesi Bassi e in seguito negli Stati Uniti dove rimane fino al 1952 per poi spostarsi in Svizzera.
Mann sin da subito imposta la problematica dell’isolamento dell’individuo di fronte alla società borghese, e porterà avanti tale questione in tutti i suoi romanzi e racconti. Decisivo per il suo sviluppo intellettuale diventa l’incontro con il pensiero nietzscheano, mentre nella qualità della scrittura subisce l’influenza dei grandi scrittori russi che si nota facilmente in uno dei suoi romanzi più importanti, Buddenbrooks: decadenza di una famiglia (1901).
Tra le altre sue opere ricordiamo  Altezza Reale, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Tristano, La morte a Venezia.

Nota introduttiva di Giuiano Baioni, traduzione di Anna Rosa Azzone Zweifel.

Rizzoli, pagine 213, ISBN 9788817121439

Biblioteca Manipa Scrittori

Un pacifico matrimonio di Doris Lessing

Posted on 25 Febbraio 202424 Febbraio 2026 by MANIPA

Doris Lessing in Un pacifico matrimonio usa la cornice fiabesco‑fantascientifica per raccontare un esperimento politico e spirituale: cosa succede quando due mondi opposti sono costretti a incontrarsi e a trasformarsi a vicenda.

La trama come mito dell’incontro tra opposti

  • La Zona Tre è un regno matriarcale, pacifico, raffinato, quasi edenico, guidato dalla regina Al‑Ith, dove armonia e spiritualità hanno sostituito il conflitto.
  • La Zona Quattro è invece un territorio devastato dalla guerra, dominato dal re guerriero Ben Ata, rozzo, gerarchico, ossessionato dall’esercito e dal controllo.
  • I misteriosi Tutori impongono il matrimonio fra Al‑Ith e Ben Ata: è un’unione “politica”, ma in realtà è un rituale iniziatico che mette in contatto femminile/maschile, pace/guerra, raffinatezza/primordialità.

Sotto la superficie di una love story impossibile, Lessing mette in scena un laboratorio cosmico su come gli opposti possano smettere di distruggersi e cominciare a conoscersi.

Il matrimonio come metafora politica

Il legame tra i due sovrani è un’allegoria del rapporto tra culture diseguali, tra imperi dominanti e territori marginalizzati, tra Nord “evoluto” e Sud “arretrato”.

  • Al‑Ith incarna una civiltà avanzata ma compiaciuta, seduta nella propria soddisfazione, chiusa nel suo “materialismo spirituale” che evita il conflitto ma anche la responsabilità.​
  • Ben Ata rappresenta una società militarista, povera, in cui la violenza è struttura e linguaggio, non solo episodio.

Il significato nascosto: la “pace” della Zona Tre non è innocente quanto sembra, e la “barbarie” della Zona Quattro non è irrimediabile. Ognuno dei due mondi ha bisogno dell’altro per vedere le proprie ombre.

Amore, potere e linguaggio

Uno dei nodi più sottili del romanzo è il diverso significato che i personaggi attribuiscono all’amore.​

  • Ben Ata vive l’amore in termini di possesso, gelosia, corpo, prestazione; è un linguaggio emotivo primario ma autentico, impastato di bisogno e paura.​
  • Al‑Ith appartiene a una cultura in cui l’amore è fluido, promiscuo, magico, più legato alla condivisione del tempo che alla monogamia o alla fedeltà.​

Quando Ben Ata le chiede cosa significhi “amore”, Al‑Ith risponde che per la sua gente è “passare del tempo con un’altra persona”, ribaltando l’idea romantica occidentale che associa l’amore alla fusione totale.​

Qui Lessing suggerisce che gran parte dei conflitti (privati e politici) nasce dal non riconoscere che usiamo la stessa parola – “amore”, “pace”, “ordine” – per concetti completamente diversi. Il matrimonio, allora, è anche un esperimento linguistico: imparare la grammatica emotiva dell’altro.

Trasformazioni sociali: i veri effetti del “matrimonio”

Man mano che la relazione fra Al‑Ith e Ben Ata evolve, non cambiano solo loro, ma le loro società.

  • Nella Zona Quattro, le donne – simbolicamente rappresentate dalla figura di Dabeeb – cominciano a intuire modelli diversi di femminilità e di potere, e la struttura guerriera del regno lentamente si sgretola.
  • Nella Zona Tre, l’arrivo del conflitto e dell’alterità incrina la quiete statica: i sudditi sono costretti a uscire dall’inerzia e a confrontarsi con la responsabilità individuale.​

Il significato sotterraneo è che nessun “ordine” è davvero pacifico se si regge sulla rimozione del conflitto o sulla sottomissione di qualcuno. L’incontro con l’altro introduce crisi, ma è proprio quella crisi a riattivare l’energia vitale di una civiltà.

Dimensione mistica: oltre il dualismo

Sul piano più profondo, Un pacifico matrimonio dialoga con il pensiero sufi e con una visione neoplatonica della realtà, in cui i contrari sono manifestazioni parziali di un’unità più ampia.​

  • I Tutori funzionano come guide spirituali: orchestrano matrimoni, separazioni, nuovi incontri (come il successivo matrimonio di Ben Ata con la regina Vahshi della Zona Cinque), per far circolare l’esperienza tra molteplici polarità.
  • La vera “pace” non è l’assenza di conflitto, ma la capacità di sostenere la tensione tra differenze molteplici, senza annullarle.​

In quest’ottica, il matrimonio non è un punto d’arrivo ma un processo di continua alchimia: un lavorio instancabile di mescolanza, fallimenti, nuovi tentativi, attraverso cui individui e mondi vengono spinti a superare i propri limiti.Nelle immense lande delle Zone, strani reami che circondano la Terra, si sta per celebrare un’unione le cui conseguenze potrebbero cambiare per sempre il destino del pianeta. La Zona Tre, un paradiso pacifico e matriarcale, è guidata da una mite regina, mentre la confinante Zona Quattro è una terra abbandonata alla guerra e al caos, schiacciata dal dominio del brutale re guerriero Ben-Ata. Il matrimonio tra i due, che rappresentano gli estremi princìpi di femminilità e mascolinità, minaccia di destabilizzare l’intero impero galattico e i reami delle Zone.

Traduttore Eleonora Federici

Autore: Doris Lessing

Doris May Tayler (1919-2013), questo il vero nome della Lessing, nasce nel 1919 a Kermanshah, ora Iran, da genitori inglesi. Nel 1925 la famiglia si trasferisce in Rhodesia, l’attuale Zimbabwe, dove Doris rimane fino al 1949. Il suo primo romanzo, L’erba canta, viene pubblicato a Londra nel 1950, dopo il suo trasferimento in Gran Bretagna. Famosa per Il taccuino d’oro, Memorie di una sopravvissuta, Sotto la pelle, Doris Lessing è stata un’icona di molte cause, dall’anticolonialismo al femminismo, ma con il suo spirito libero e indipendente è sempre sfuggita a ogni steccato, politico o di genere letterario che fosse.

Nel 2007 le è stato attribuito il Nobel come ‘cantrice dell’esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa’.

Link utile >>

Con Fanucci Editore ha pubblicato: Memorie di una sopravvissuta, Mara e Dann, La storia del generale Dann, della figlia di Mara, di Griot e del cane delle nevi, Una comunità perduta, Il senso della memoria, Discesa all’inferno e, appartenenti al ciclo Canopus in Argos, Un pacifico matrimonio e Un luogo senza tempo.

Editore Fanucci

Pagine 448

ISBN 9788834713372

Neve

Posted on 22 Febbraio 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Investita da una tormenta di neve, la città è un miscuglio di etnie e fazioni politiche. Ci sono turchi, curdi, georgiani, nazionalisti laici e integralisti religiosi. C’è la polizia segreta, c’è l’esercito e ci sono i terroristi islamici. Ka inizia la sua indagine, mentre la neve continua a cadere e le strade vengono chiuse. Kars è isolata. In città, Ka rivede dopo diversi anni Ipek, una compagna di università molto bella. Ka se ne innamora e sogna di portarla con sé in Germania. Per realizzare questo sogno, farà di tutto. La situazione precipita quando una compagnia di teatro mette in scena un dramma degli anni Venti, scritto in sostegno della laicità dello Stato fondato da Atatùrk, dove una donna, coraggiosamente, brucia il chador in pubblico. Durante lo spettacolo alcuni giovani del liceo religioso inscenano una protesta. E la serata finisce nel sangue. Ka viene coinvolto suo malgrado. È uno spettatore imparziale, ma molto confuso. Non sa nemmeno rispondere alla domanda: credi in Dio? Sostiene che a Kars ha ritrovato Allah, ma poi l’unica cosa che gli interessa è la ricerca, molto occidentale, della felicità. Il dilemma di Ka ruota intorno al confronto tra Occidente e Islam.

Orhan Pamuk

Einaudi

468

9788806222703

Le particelle elementari

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall’abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all’isolamento e all’impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è riuscire a clonare gli esseri umani così da poter garantire a essi una vita perfetta. Bruno è un insegnante, attirato dal sesso in modo morboso, costretto dalla malattia a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. Sia la morbosità patologica di Bruno sia l’asettica razionalità di Michel sono il risultato dell’ambiente che li circonda. Due vite parallele destinate a incontrarsi.

Michel Houellebecq

Bompiani

316

9788845244575

La pianista

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

La ricerca spasmodica e frustrante della vita e di un’identità sessuale, fra autolesionismo e voyerismo, spingono una quarantenne insegnante di pianoforte negli squallidi peep-show della periferia viennese, nei cinema a luci rosse o tra le siepi del Prater, prima di rientrare a casa, sotto le lenzuola del letto che condivide con la tirannica madre. Al centro della narrazione il tormentato rapporto di forza tra le due che trasformerà in catastrofe sadomasochistica il tentativo della donna di legarsi a un suo allievo. “La pianista” è il romanzo più conosciuto di Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura nel 2004.

Elfriede Jelinek

Einaudi

294

9788806176334

L’iris selvatico

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

È il tramonto e noi, a occhi aperti, guardiamo un giardino, verde e rigoglioso. Ascoltiamo il suono del vento che agita un campo di margherite. Osserviamo le foglie rosse di un acero: cadono persino in agosto, nel primo buio. Guardiamo laggiù: un bocciolo di rosa selvatica comincia a schiudersi, come un cuore protetto. Nel New England di Louise Glück, l’estate è breve e ogni fiore ha la sua voce, dolce e discreta; la stessa della poetessa, che qui canta caducità ed eternità, bellezza e morte, cura e indifferenza: il flusso del tempo che scorre, il flusso delle emozioni che scorrono sulla nostra pelle, in ogni giorno, in ogni attimo sfuggente della nostra vita. Premio Nobel per la Letteratura 2020.

Louise Glück,Massimo Bacigalupo

Il Saggiatore

158

9788842829683

L’esule

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

La giovane moglie di un pastore presbiteriano lascia nel 1880 la Virginia e assieme al marito si reca in missione nella lontana Cina, affrontando un vero e proprio “esilio” dalla patria e dalla famiglia, nella speranza che il suo sacrificio le permetta di cogliere quel segno di Dio che attende da sempre. La morte prematura di quattro dei sette figli farà perdere senso a qualunque scelta, e Carie, la cui profonda natura è quella di una ribelle, si sentirà “esiliata” anche dal marito e dalla sua fede. In “L’esule” (1936) è la figlia, la scrittrice Nobel Pearl S. Buck, a narrarci la sua vita, trasformando la storia familiare in un racconto ricco d’amore e comprensione quanto lucido nei giudizi morali e culturali.

Pearl S. Buck

Mondadori

272

9788804736370

Il villaggio

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

“Il villaggio”, scritto dal premio Nobel per la letteratura Ivan Bunin, è un ritratto potente della vita rurale nella Russia meridionale ambientato all’epoca della rivoluzione del 1905. Attraverso le vicende dei fratelli Tikhon e Kuzma, figli di un bottegaio e discendenti da una famiglia di servi della gleba, Bunin mette in scena la vita di un villaggio, che è poi la vita di tutta la Russia perché «la Russia, tutta la Russia, non è che un villaggio». E ne emerge un quadro dipinto nelle tinte opache della neve sporca, dei colori spenti dei campi bagnati da una pioggia incessante e delle abitazioni miserabili degli abitanti del paese. Tikhon, arraffone e grezzo, è riuscito ad arricchirsi con il commercio, ma soffre per la mancanza di un figlio; Kuzma invece, apparentemente dotato di qualche talento letterario, vive in miseria dandosi al bere, finché non viene chiamato dal fratello come sorvegliante di una sua tenuta. Né l’uno né l’altro sono felici e nessuno dei due è meglio dell’umanità che li circonda: mercanti, funzionari, padroni, prostitute, vagabondi, monaci, pezzenti e soprattutto contadini, un’umanità dolente, crudele e attaccabrighe, religiosa solo per paura del castigo divino. Un popolo immutabile in quello che sembra un eterno presente, apparentemente impermeabile all’inizio dei movimenti rivoluzionari che, nell’immensità della campagna russa, risuonano solo come tuoni lontani.

Ivan Alekseevič Bunin

Corbaccio

254

9788867006618

Il museo dell’innocenza

Posted on 22 Febbraio 20245 Marzo 2024 by MANIPA

Entrato in un negozio per comprare una borsa alla fidanzata, Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio un rapporto anche eroticamente molto intenso. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo). Così si fidanza e perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, preda di una passione che non gli dà tregua, trascura gli affari e alla fine scioglie il fidanzamento. Quando, dopo atroci patimenti, i due amanti si ritrovano, nella vita di Füsun tutto è cambiato. Kemal però non si dà per vinto. In assoluta castità, continua a frequentarla per otto lunghi anni, durante i quali via via raccoglie un’infinità di oggetti che la riguardano: cagnolini di porcellana, apriscatole, righelli, orecchini… Poterli guardare, assaggiare, toccare è spesso la sua unica fonte di conforto. E quando la sua esistenza subisce una nuova dolorosa svolta, quegli stessi oggetti confluiranno nel Museo dell’innocenza, destinato a rendere testimonianza del suo amore per Füsun nei secoli futuri. La storia di un’incontenibile passione, ma allo stesso tempo uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Istanbul di quegli anni e sulla sua contraddittoria borghesia.

Orhan Pamuk

Einaudi

586

9788806221492

Herzog

Posted on 22 Febbraio 202422 Febbraio 2024 by MANIPA

Solo, in una casa di campagna, un intellettuale si interroga – e interroga gli amici – sul senso dell’esistenza, in un susseguirsi di spiegazioni, interpretazioni, chiarimenti. Il romanzo di maggior successo di Bellow, premio Nobel per la letteratura 1976.

Saul Bellow

Mondadori

406

9788804341147

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