Due esili che si parlano
Kader Abdolah e Irène Némirovsky: la memoria come patria
Ci sono libri che, posati sullo stesso scaffale, sembrano riconoscersi. Il corvo di Kader Abdolah e Come le mosche d’autunno di Irène Némirovsky appartengono a mondi lontani — l’Olanda del Novecento migrante e la Francia che ospita gli ultimi sussurri della nobiltà russa in fuga — eppure, nel silenzio di una biblioteca personale, si parlano.
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