Il 25 febbraio, ogni anno, rileggo qualcosa di suo, di una delle autrici più trascurate, immeritatamente, della scrittura femminile del novecento. Il 25 febbraio è il giorno in cui è nata Fausta Cialente, una voce che amo custodire sugli scaffali e ritrovare tra le mani di chi mi viene a cercare. In quelle pagine c’è un Novecento femminile, cosmopolita, inquieto e sensibilissimo che sento molto vicino al mio modo di proporre letture.
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