Header Biblioteca Manipa
Menu
  • Home
  • Narrativa
  • Poesia
  • Saggistica
  • Hometelling
  • Autori
Menu
cornicetta Manipa Letteratura

Maksim Gor’kij, Infanzia: l’uomo dietro la leggenda

Posted on 30 Marzo 202630 Marzo 2026 by MANIPA

C’è un libro che smonta il mito ancora prima che il mito si formi. Infanzia di Maksim Gor’kij è questo: la storia del ragazzo che diventerà uno degli scrittori più celebri della Russia zarista e sovietica, raccontata dall’interno, con una voce che non cerca mai la grandiosità. Eppure, proprio in questa rinuncia all’eroismo, il libro rivela tutto.

Aleksej Maksimovič Peškov, detto Gor’kij

Maksim Gorkij

Aleksej Peškov nasce nel 1868 a Nižnij Novgorod, figlio di un tappezziere. Il padre muore quando lui ha tre anni; la madre, incapace di reggere il peso di quel lutto e di una nuova vita, si risposa e si allontana. Il bambino viene affidato ai nonni materni: il nonno Vasilij, conciatore di mestiere e uomo violento, e la nonna Akulina, che sarà la vera custode della sua infanzia. A undici anni Aleksej è già fuori casa, costretto a guadagnarsi da vivere come garzone, facchino, lavandaio. Lavora sulle chiatte lungo il Volga, nei forni del pane, nei cantieri. Studia da solo, di nascosto, rubando tempo alla stanchezza. Il nome Gor’kij — “amaro” in russo — se lo sceglie lui stesso, e non è un caso.

Diventa scrittore per caso e per necessità: la penna come unico strumento di riscatto disponibile. I suoi primi racconti appaiono negli anni Novanta dell’Ottocento e lo consacrano immediatamente voce dei diseredati. La sua opera teatrale I bassifondi (1902) ottiene un successo europeo. La sua amicizia con Tolstoj e Čechov, il suo legame con Lenin, i suoi esili — uno a Capri, uno in Europa, uno forzato nell’URSS staliniana dalla quale non tornerà mai davvero libero — compongono una biografia che assomiglia a un romanzo di formazione politica.

Muore nel 1936. La causa ufficiale è una polmonite. Molti, ancora oggi, sospettano altro.

Il bambino e la nonna

Infanzia (1913) è il primo volume di una trilogia autobiografica. Gor’kij scrittore adulto e già famoso guarda indietro, al bambino Aleksej, con una chiarezza che non è né sentimentalismo né rancore. Quello che vede è una famiglia che si frantuma dall’interno: i litigi dei figli del nonno per l’eredità, le punizioni corporali inflitte ai bambini come rituali necessari, l’alcol, la miseria che si maschera da normalità, la violenza che si tramanda di generazione in generazione come un patrimonio.

Il nonno è una figura terrificante e al tempo stesso meschina: un uomo che picchia e che poi prega, che urla e che tace, che ama a modo suo — un modo che non assomiglia ad amore. Aleksej lo osserva con la precisione fredda di chi capisce tutto anche senza comprendere ancora.

E poi c’è la nonna. Akulina Ivanovna è forse uno dei personaggi più luminosi della letteratura russa, non per eccezionalità, ma per il contrario: per la sua concretezza radicata, per la sua capacità di stare al mondo con una pienezza che gli altri intorno a lei non hanno. Racconta storie — leggende, favole, saghe — con una voce che Aleksej descrive come qualcosa che avvolge, che scalda. Non è un’intellettuale, non è una rivoluzionaria. È una donna che conosce il dolore e non lo nega, che ha imparato a tenerlo senza lasciarsi tenere da lui. Quando tutto cade, lei è lì. Non perché abbia soluzioni, ma perché sa esserci.

Questo è il cuore del libro: non la violenza, non la povertà — anche se entrambe sono raccontate senza sconti — ma la domanda su come si sopravvive a un’infanzia simile senza spezzarsi. E la risposta, nel caso di Aleksej, ha il volto di una vecchia donna che sa le storie.

Un libro ancora attuale

Infanzia di Maksim Gorkij

Tendiamo a collocare lo sfruttamento dell’infanzia nel passato o altrove — nella Russia zarista, nei campi di cotone, nelle fabbriche di un altro secolo. Infanzia non permette questa distanza. Il bambino che parla in prima persona non lascia scampo: sei dentro quella casa, dentro quella paura, dentro quella solitudine, e non puoi dire “era un altro mondo”. Perché non lo era, e non lo è.

In Italia, fino al secondo dopoguerra e oltre, i bambini dei ceti popolari lavoravano, venivano mandati a servizio, crescevano in fretta per necessità. L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi — ambientato nella campagna bergamasca di fine Ottocento, quasi contemporaneo alle vicende di Aleksej — racconta la stessa cosa con gli occhi di un’altra civiltà contadina: l’infanzia come tempo rubato, come lusso che i poveri non possono permettersi. Oggi tutto questo accade altrove, lontano dalla nostra vista, e la lontananza ci autorizza a non vedere. Ma i sentimenti di quel bambino russo — la paura, il bisogno di essere riconosciuto, la fame di storie e di calore — sono universali e senza data di scadenza.

E poi c’è il femminile. La nonna non si ribella, non cambia le cose, non salva nessuno nel senso eroico del termine. Ma è l’unica che vede il bambino. In un mondo dove l’infanzia non ha valore economico né sociale, lei è l’unica che riconosce che Aleksej conta, che la sua vita interiore è preziosa, che le storie che gli racconta non sono un lusso ma una necessità. È una forma di resistenza silenziosa e totale: il femminile come isola di empatia, come custodia dell’umano in un contesto che lo nega sistematicamente. Un collante che non condivide la violenza che la circonda, ma la contiene — e in questo modo la sopporta, e sopravvive.

Uno scrittore che non ti aspetti

Chi conosce Gor’kij attraverso la sua immagine pubblica — l’intellettuale organico, l’amico scomodo del potere, il costruttore del realismo socialista — trova in Infanzia qualcosa di inatteso. La scrittura scorre, respira, ha ritmo e sensibilità. Non c’è nulla di rigido, niente che sappia di tesi o di manifesto. C’è invece un bambino che guarda, che registra, che cerca di capire un mondo adulto prima ancora di avere gli strumenti per farlo.

Il libro è importante non solo come documento letterario, ma come finestra su una Russia che spesso manca nei grandi romanzi del canone: quella dei cortili, dei mestieri umili, delle case dove si litiga per pochi rubli e ci si ama con ferocia e disperazione. La Russia che ha preparato il terreno per il Novecento, per le sue rivoluzioni e le sue tragedie, era fatta di queste famiglie, di questi bambini, di questi adulti incapaci di spezzare il ciclo che li aveva formati.

Infanzia non richiede di amare Gor’kij. Richiede solo di stare con lui, per il tempo di un libro, nel cortile di quella casa di Nižnij Novgorod — ad ascoltare la voce della nonna che racconta.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati


Scopri di più da Manipa

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Categoria: Libri, Narrativa

Navigazione articoli

← La vita parallela di Shirley Jackson
James Hillman, l’Ariete che ha ridato un’anima alla psicologia →

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Post recenti

  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina 27 Luglio 2026
  • Solstizio d’estate 2026: Sole, pietre antiche e… i fratelli Karamazov 21 Giugno 2026
  • Federico García Lorca e Poeta a Nuova York: la parola al cospetto dell’abisso 5 Giugno 2026
  • Guadalupe Nettel: la scrittrice che abita il confine 27 Maggio 2026
  • Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte 27 Maggio 2026

Search

Tags

Acquario Adelphi astrologhia Astrologhìa Astrologia Brodskij calendario delle scrittrici Capricorno Cela Contemporanei (dal 2000) Crocetti Editore Einaudi Feltrinelli Francia Gemelli Grandi classici guerra Il calendario delle scrittrici Il Mulino Italia L'Orma Editore libreria libri a braccetto Maggio Mittel Europa Mondo arabo Nobel Nord America percorsi Pesci poesia Roma Roth Russia Scrittrici Sellerio Shirley Jackson Spagna Steinbeck tema natale testo a fronte Toro Turchia Utopia viaggio

Reparti

  • Autori
  • Libri
    • Editoriali
    • Hometelling
    • Narrativa
      • Giallistica
    • Poesia
    • Saggistica
      • Critica
      • Filosofia
      • Politica e società
      • Storia
  • Riviste
Manipa collage

Archive

  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Aprile 2025
  • Febbraio 2025
  • Dicembre 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Maggio 2023

Recent Posts

  • Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Alexandre Dumas e il Castello del Leone: Astrodomologia di una Rovina

    Luglio 27, 2026
  • Solstizio d'estate 2026: Sole, pietre antiche e... i fratelli Karamazov

    Solstizio d'estate 2026: Sole, pietre antiche e... i fratelli Karamazov

    Giugno 21, 2026
  • Federico García Lorca e Poeta a Nuova York: la parola al cospetto dell'abisso

    Federico García Lorca e Poeta a Nuova York: la parola al cospetto dell'abisso

    Giugno 5, 2026
  • Guadalupe Nettel: la scrittrice che abita il confine

    Guadalupe Nettel: la scrittrice che abita il confine

    Maggio 27, 2026
  • Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte

    Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte

    Maggio 27, 2026

Tag

Acquario (3) Adelphi (3) astrologhia (16) Astrologhìa (9) Astrologia (17) Brodskij (6) calendario delle scrittrici (1) Capricorno (7) Cela (1) Contemporanei (dal 2000) (2) Crocetti Editore (2) Einaudi (2) Feltrinelli (2) Francia (2) Gemelli (16) Grandi classici (11) guerra (1) Il calendario delle scrittrici (2) Il Mulino (2) Italia (1) L'Orma Editore (2) libreria (1) libri a braccetto (1) Maggio (1) Mittel Europa (3) Mondo arabo (5) Nobel (24) Nord America (2) percorsi (3) Pesci (4) poesia (4) Roma (1) Roth (1) Russia (34) Scrittrici (60) Sellerio (3) Shirley Jackson (4) Spagna (1) Steinbeck (1) tema natale (1) testo a fronte (3) Toro (8) Turchia (18) Utopia (1) viaggio (2)

Categorie

Autori Critica Editoriali Filosofia Giallistica Hometelling Libri Narrativa Poesia Politica e società Riviste Saggistica Storia

Categorie

  • Autori (38)
  • Libri (950)
    • Editoriali (11)
    • Hometelling (5)
    • Narrativa (919)
      • Giallistica (4)
    • Poesia (6)
    • Saggistica (12)
      • Critica (2)
      • Filosofia (1)
      • Politica e società (2)
      • Storia (5)
  • Riviste (2)
©2026 Manipa

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

%d