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Categoria: Editoriali

cornice manipa paralleli

22 aprile: tre scrittori, un segno, un compleanno

Posted on 21 Aprile 202621 Aprile 2026 by MANIPA

Oggi è il mio compleanno. E come ogni anno, il 22 aprile, mi fermo a guardare chi condivide con me questa data. Non per superstizione — o non solo — ma perché nel tempo ho capito che il compleanno è una soglia, e che le soglie si attraversano meglio in compagnia.

Quest’anno ho scelto tre compagni di viaggio: Vladimir Nabokov, Louise Glück, Madame de Staël. Tre scrittori nati sotto il segno del Toro — o almeno, tutti e tre il 22 aprile, che è la data che conta. Tre modi diversi di abitare la stessa energia: terrestre, radicata, ostinata, sensoriale, capace di una fedeltà alla materia che non è mai banalità ma sempre riconoscimento. Il Toro sa che le cose esistono. Che la realtà è il punto di partenza. Che la bellezza si tocca.

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cornice Manipa Editoriale

Chi risponde quando il sistema fa del male?

Posted on 13 Aprile 202614 Aprile 2026 by MANIPA

Un percorso di lettura attraverso la distopia, il grottesco e il sogno tradito

PERCORSI DI LETTURA

Sia quando raccontano mondi distopici, fantascientifici o crudamente reali, certi scrittori ci sfidano a vedere dentro le pieghe della vita che viviamo, fino a farci scoprire angoli bui, dinamiche spietate, meccanismi malati ai quali non è giusto che ci abituiamo. Questo articolo nasce da un ragionamento su una biblioteca — la mia — e dal filo invisibile che collega libri scritti in lingue diverse, in secoli diversi, da uomini che non si sono mai incontrati. Un filo che a volte ho trovato per caso, poi ho ritrovato nel tempo, finché non ho capito che era lì dall’inizio. Al centro, sempre, la stessa domanda: chi risponde quando il sistema fa del male?

“Potrebbe essere diverso, sappiatelo.”

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Piccola cornicetta manipa

James Hillman, l’Ariete che ha ridato un’anima alla psicologia

Posted on 12 Aprile 202613 Aprile 2026 by MANIPA

Ci sono autori che si scelgono e autori che accadono. James Hillman è stato, per me, della seconda categoria. Non l’ho cercato in libreria seguendo una recensione o il consiglio di qualcuno: è entrato nel mio scaffale per vie oblique, una per volta, nel corso di anni — e ogni volta che uno dei suoi libri arrivava, capivo di averlo aspettato senza saperlo. Guardando ora i miei otto volumi di Hillman allineati insieme, vedo che raccontano un percorso — il mio, oltre che il suo.

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Le scrittrici cornice manipa

Il matrimonio delle Zone e la visione di genere e potere nella serie Canopus in Argos di Doris Lessing

Posted on 24 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

La serie Canopus in Argos: Archives (1979–1983) di Doris Lessing è composta da cinque romanzi che abbandonano il realismo sociale dei lavori precedenti per adottare la cornice della “space fiction” — un termine che Lessing preferiva a “science fiction”. In questa pentalogia, il genere sessuale e il potere non sono mai trattati come questioni isolate: diventano invece espressioni di un conflitto cosmico più ampio tra modi di conoscere, governare e relazionarsi con l’universo. Un pacifico matrimonio (The Marriages Between Zones Three, Four and Five, 1980) è il romanzo della serie dove questo tema è più esplicito, ma le sue idee si irradiano — e vengono problematizzate — in ciascuno degli altri quattro volumi.

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cornice manipa paralleli

Due esili che si parlano

Posted on 24 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

Due esili che si parlano

Kader Abdolah e Irène Némirovsky: la memoria come patria

Ci sono libri che, posati sullo stesso scaffale, sembrano riconoscersi. Il corvo di Kader Abdolah e Come le mosche d’autunno di Irène Némirovsky appartengono a mondi lontani — l’Olanda del Novecento migrante e la Francia che ospita gli ultimi sussurri della nobiltà russa in fuga — eppure, nel silenzio di una biblioteca personale, si parlano.

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cornice Manipa Editoriale

La disposizione dei libri: tra ordine e affinità

Posted on 24 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

La disposizione dei libri: tra ordine e affinità

piccola biblioteca manipa

C’è un momento, ogni tanto, in cui chi ama i libri sente il bisogno di rimettere tutto in discussione. Guardare la propria libreria e chiedersi: in che ordine voglio che vivano le mie storie? Non si tratta soltanto di estetica o di funzionalità: dietro ogni criterio c’è una visione del mondo, un modo di intendere il rapporto tra le parole e lo spazio che le custodisce.

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Cornicetta Astrologhia Manipa

Scrittori dei Pesci nella Biblioteca Manipa: quando le stelle scrivono storie

Posted on 23 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

C’è qualcosa di magico nel segno dei Pesci. Ultimo segno dello zodiaco, custode di tutte le emozioni accumulate nei segni che lo precedono, il Pesci è il sognatore per eccellenza — quello che guarda il mondo e ne vede almeno tre versioni contemporaneamente. E se c’è un segno che sembra nato per scrivere, è proprio questo. Non è un caso che la Biblioteca Manipa ospiti un numero così impressionante di autori nati sotto questo segno d’acqua.

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Le scrittrici cornice manipa

Tre romanzi, una sola stanza: Woolf, De Céspedes e Masino tra casa, scrittura e libertà

Posted on 12 Febbraio 20262 Marzo 2026 by MANIPA

Tre donne, tre epoche e tre modi diversi di guardare la stessa gabbia: quella della casa, dei ruoli di genere, delle aspettative sociali. Una stanza tutta per sé, Quaderno proibito e Nascita e morte della massaia dialogano tra loro come tre voci che, da angoli diversi d’Europa, mettono in crisi l’idea di cosa significhi essere “donna per bene”.

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Il calendario delle scrittrici Manipa

Capricorno che scrive: sei vite, un solo destino di responsabilità

Posted on 22 Dicembre 202522 Dicembre 2025 by MANIPA

Il Capricorno nelle scrittrici è il segno della costruzione: disciplina, tenacia, sguardo lucido sul reale e una permamente serietà etica che attraversa temi, stile e biografie. Queste autrici capricornine scrivono spesso di lavoro, responsabilità, corpo sociale e destino individuale, come se ogni pagina fosse un cantiere in cui mettere alla prova il mondo.

Il Capricorno e la scrittura

  • Segno di terra governato da Saturno, il Capricorno è associato a rigore, pazienza, ambizione e senso del limite, qualità che spesso si riflettono in scritture sobrie, analitiche e concentrate su realtà sociali e psicologiche complesse.
  • Nelle autrici di questo segno si ritrovano spesso protagoniste alle prese con il lavoro, le strutture di potere, la responsabilità verso gli altri e la fatica di emanciparsi: la letteratura diventa così un esercizio di resistenza e di coscienza.

Gina Berriault

Gina Berriault Manipa
  • Gina Berriault (1 gennaio 1926–1999), scrittrice statunitense, è maestra del racconto e di brevi romanzi che indagano vite marginali, fragilità emotive e rapporti familiari con uno sguardo insieme severo e compassionevole, tipicamente capricornino nella sua attenzione alla dignità dei personaggi.​
  • Tra le sue opere più importanti: le novelle Piaceri rubati, Le luci della terra, e la raccolta di racconti Donne nei loro letti, tutti pubblicati in Italia da Mattioli1885.​

Marchesa Colombi

  • Maria Antonietta Torriani, nota come Marchesa Colombi (1 gennaio 1840–1920), è stata una delle prime giornaliste italiane del Corriere della Sera e una narratrice attenta alla condizione femminile, alle vite quotidiane di provincia e al lavoro delle donne, con uno stile realistico e ironico.​
  • Tra le opere più rilevanti: il romanzo Un matrimonio in provincia, la lunga novella In risaia, che denuncia lo sfruttamento delle mondine, e il manuale di costume La gente per bene, dove riflette sul ruolo sociale delle donne.​

Simone de Beauvoir

Simone de Beauvoir
  • Simone de Beauvoir (9 gennaio 1908–1986), filosofa, romanziera e saggista francese, ha intrecciato esistenzialismo e femminismo, trasformando la propria vita in un laboratorio teorico, in perfetto stile capricornino: disciplina intellettuale, durezza verso se stessa, radicalità etica.​
  • Tra le opere fondamentali: i romanzi L’invitata, Il sangue degli altri, I mandarini (Prix Goncourt), i saggi Il secondo sesso e L’etica dell’ambiguità, oltre al ciclo autobiografico iniziato con Memorie di una ragazza perbene.​

Anna Kuliscioff

Io in te cerco la vita Kuliscioff
  • Anna Kuliscioff (9 gennaio 1857–1925) è stata una rivoluzionaria russo-italiana, medico e figura centrale del socialismo italiano, più nota come militante e teorica che come narratrice; il suo “scrivere” si manifesta soprattutto in articoli, discorsi e testi politici, espressione di un Capricorno tutto azione e responsabilità collettiva.​
  • Fu redattrice e poi direttrice della rivista socialista Critica Sociale e produsse numerosi scritti su diritti delle donne, suffragio, questione sociale e marxismo, che hanno influenzato profondamente il movimento operaio italiano.​

Susan Sontag

  • Susan Sontag (16 gennaio 1933–2004), saggista, romanziera e intellettuale statunitense, ha incarnato un Capricorno critico e intransigente: rigorosa, sistematica, capace di trasformare ogni fenomeno culturale in un oggetto di analisi teorica.​
  • Tra le sue opere principali: le raccolte di saggi Contro l’interpretazione e Sulla fotografia, Sotto il segno di Saturno, i testi La malattia come metafora e Davanti al dolore degli altri sulla malattia e le immagini del dolore, e i romanzi The Volcano Lover e In America. Nella biblioteca Manipa è presente la raccolta di articoli Sulle donne edito da Einaudi a cura di Benedetta Tobagi.​
i libri di susan sontag alla piccola biblioteca Manipa

Anne Brontë

  • Anne Brontë (17 gennaio 1820–1849), la più giovane delle sorelle Brontë, unisce alla malinconia vittoriana un forte senso morale: nei suoi libri la vita quotidiana e il lavoro (soprattutto quello femminile) sono osservati con lucidità severa, molto affine alla serietà del Capricorno.​
  • Le sue opere principali sono il romanzo Agnes Grey, ispirato alla sua esperienza di governante, e The Tenant of Wildfell Hall, considerato uno dei primi grandi romanzi femministi per la rappresentazione di una donna che fugge da un matrimonio distruttivo.

Nelle scrittrici Capricorno che abbiamo elencato emergono alcuni tratti comuni molto netti: una serietà etica quasi inflessibile, il senso del lavoro come vocazione e fatica, e uno sguardo lucido sulle strutture sociali e di potere che condizionano le vite delle donne. Queste autrici trattano di libertà, responsabilità e realtà concreta più che di evasione, come se la scrittura fosse un compito, non un semplice talento.

1. Serietà etica e senso del dovere

  • Anne Brontë costruisce romanzi centrati su responsabilità morale, scelte etiche e conseguenze dei comportamenti, con una prosa sobria e didascalica, che insiste sul discernimento tra giusto e sbagliato.​
  • Simone de Beauvoir trasforma la vita in “progetto etico”: la libertà è indissolubile dalla responsabilità verso gli altri, e la scrittura diventa un modo per interrogare le proprie scelte e smascherare le “mistiche” sociali.​
  • Susan Sontag è percepita come figura di forte autorità morale: i suoi saggi esercitano un rigore critico che chiede al lettore di prendere posizione di fronte alla sofferenza, alle immagini, alla violenza politica.​

2. Realismo critico e sguardo sulle strutture sociali

  • Marchesa Colombi pratica un realismo femminile e femminista: racconta lavoro sfruttato, condizioni delle donne, rapporti di classe e di genere con ironia disincantata e lucidità “sociale”.​
  • Anne Brontë usa un realismo critico che mette a nudo ipocrisie borghesi, violenza domestica, abuso di potere maschile, accostando un mondo morale “in bianco e nero” alla denuncia dei privilegi.​
  • Gina Berriault concentra racconti e brevi romanzi su vite marginali, esistenze precarie e solitudini, con un’attenzione severa alle condizioni materiali e psicologiche dei suoi personaggi.​

3. Lavoro, vocazione e fatica della libertà

  • Per Simone de Beauvoir il lavoro (intellettuale, professionale, politico) è un progetto di vita, fatto di scelte, dubbio, disciplina: non status, ma costruzione costante di sé.​
  • Anna Kuliscioff vive il lavoro come medico e militante socialista in termini di missione: pratica fra i ceti popolari, organizza sezioni femminili, porta nei congressi internazionali la rivendicazione dell’uguaglianza totale tra i sessi.​
  • Marchesa Colombi insiste sul lavoro femminile come strumento di emancipazione per donne povere e nubili, tema che emerge tanto nella narrativa quanto nei suoi interventi giornalistici.​

4. Femminismo, emancipazione e critica del ruolo femminile

  • De Beauvoir e Kuliscioff sono esplicitamente impegnate: la prima smonta le costruzioni culturali che fanno della donna “l’Altro”, la seconda combatte per diritti civili, politici e sociali delle donne nella sfera socialista europea.​
  • Marchesa Colombi porta una componente femminista nella narrativa realista, mostrando la condizione femminile con sguardo disincantato e polemico rispetto alle norme del suo tempo.​
  • Anne Brontë, con The Tenant of Wildfell Hall, anticipa il romanzo femminista: una donna che abbandona un marito violento e protegge il figlio sfida apertamente l’ordine patriarcale vittoriano.​

5. Rigorosa lucidità intellettuale e stile sobrio

  • Sontag unisce erudizione smisurata, serietà e volontà di “mettere alla prova” ogni idea, esercitando una critica culturale che non teme l’impopolarità e chiede sempre maggiore complessità.​
  • De Beauvoir pratica un pensiero sistematico, capace di tenere insieme autobiografia, filosofia, politica: la lucidità analitica prevale sul sentimentalismo, in perfetto accordo con un Capricorno che struttura e organizza.​
  • Anne Brontë raggiunge un’eleganza di prosa tramite semplicità e chiarezza: niente orpelli, nessuna fuga nel fantastico, ma una tensione costante a dire le cose come stanno.​

In tutte loro il Capricorno si riconosce in una parola chiave: responsabilità. Responsabilità verso la verità dei personaggi, verso le donne reali, verso i lettori e verso la propria coscienza politica e morale.

Biblioteca Manipa

Mosca felice e Parthenope, due donne, due città, le stesse delusioni…

Posted on 14 Agosto 202514 Agosto 2025 by MANIPA

Andrej Platonov è per me l’autore rivelazione di questa estate. Dopo aver letto Cevengur e lo Sterro, mi sono procurata una copia di Mosca felice, sua ultima opera, rimasta incompiuta. Avanzando nella lettura mi rendevo conto che c’era qualcosa di molto familiare nella storia e nelle sensazioni che mi regalava. Poi un flash. Non un altro libro, ma un film. I parallelismi sono numerosi a partire dalle protagoniste, due donne-città. Sto parlando dell’ultimo film di Sorrentino, Parthenope. Entrambe le opere ruotano attorno al viaggio di una protagonista femminile fuori dagli schemi, libera e solitaria, che affronta la vita tra desiderio di indipendenza e sottile malinconia.

Le Protagoniste e il loro viaggio interiore

Parthenope (film) - Wikipedia

Parthenope è una donna intrappolata nel suo essere oggetto di desiderio e bellezza, ma costantemente in ricerca di libertà e verità, affrontando le aspettative e i giudizi della società napoletana. Anche Mosca Ivanovna, la protagonista di Platonov, è una figura randagia, irregolare, eppure luminosa; vive in cerca di senso nel vento, nella natura, lontano dalle costrizioni sociali.

Entrambe rifiutano di essere incasellate, inseguono la felicità attraverso percorsi personali e anticonvenzionali, e sono spesso circondate da solitudine: Parthenope attraversa la vita “forse senza gioia negli occhi”, Mosca Felice si trova “felice solo nel vento e nella natura”.

Libertà, identità e sacrificio

Sorrentino racconta il processo di formazione, la ricerca identitaria, gli amori impossibili e la tensione tra il sacro e il profano, incarnata dalla protagonista che continuamente sfugge e si reinventa.

Il romanzo di Platonov, sebbene incompleto e postumo, mette in scena una donna che non trova mai una vera casa, inseguendo la propria verità e rifiutando i compromessi, in una Russia in profondo e tormentato cambiamento.

La città come protagonista e specchio emotivo

Napoli, in Parthenope, è più di uno sfondo: diventa personaggio vivo, urticante, spettacolare e decadente, portando la protagonista a confrontarsi con le sue contraddizioni, con la bellezza e la corruzione.

Mosca, nello stesso modo, si fa teatro e specchio delle tensioni emotive e politiche della protagonista di Platonov: la città è luogo di sogno e delusione.

Fra utopia e disillusione

Parthenope cerca la meraviglia, ma incontra la “delusione e la malinconia”, un tema caro anche a Platonov, dove la ricerca di senso si scontra con la dura realtà e l’utopia si dissolve.

In entrambi rivivono l’incessante passaggio dalla giovinezza all’età adulta, dal sogno all’amarezza, nella consapevolezza che la felicità è sempre evanescente e che le protagoniste rimangono, in qualche modo, «un mistero» per gli altri e per se stesse.

Sorrentino e Platonov narrano il percorso di donne libere, incompresi dalla società, alle prese con le proprie passioni e la loro solitudine, contro lo sfondo di città che sono anime vive. Entrambi offrono una meditazione lirica su bellezza, identità, libertà e sul carattere inafferrabile della felicità.

Chissà se Sorrentino ha mai letto Mosca felice…

Mosca felice di Andreji Platonov su IBS

Parthenope di Sorrentino (il film)

astrologia biblioteca

Scrittori del Toro in biblioteca

Posted on 22 Aprile 202522 Aprile 2025 by MANIPA

Scrittori del Toro: analisi astrologica

scrittori del toro

La relazione tra il segno zodiacale del Toro e la propensione alla scrittura offre un interessante spunto di riflessione sull’influenza delle caratteristiche astrologiche nelle inclinazioni creative. Questo rapporto esplora come le qualità intrinseche del Toro possano manifestarsi nell’espressione scritta, analizzando sia gli aspetti caratteriali che le influenze simboliche e planetarie che guidano questo segno di terra.

Caratteristiche Fondamentali del Segno del Toro

Il Toro è il secondo dei 12 segni zodiacali dell’astrologia occidentale, collocandosi tra Ariete e Gemelli nella ruota zodiacale. Si tratta di un segno fisso di terra, governato dal pianeta Venere, con la Luna in esaltazione e Plutone e Marte in esilio. Il periodo in cui il Sole transita nel segno del Toro va approssimativamente dal 20 aprile al 20 maggio, coincidendo con il pieno sbocciare della primavera nell’emisfero settentrionale.

Le persone nate sotto questo segno si distinguono per qualità ben definite: tenacia, caparbietà, lealtà, pazienza e una marcata tendenza a riflettere attentamente prima di agire. A queste si aggiungono una naturale sensualità, un raffinato gusto estetico e un notevole attaccamento agli aspetti materiali dell’esistenza. I nati sotto il segno del Toro sono generalmente amanti delle arti, della buona cucina e della musica, manifestando un senso del bello particolarmente sviluppato.

Nel contesto delle relazioni interpersonali, il Toro si rivela estremamente stabile e fedele. Le sue amicizie e i suoi legami affettivi tendono a durare anni, caratterizzati da un approccio razionale ma profondamente devoto. Tuttavia, quando un Toro decide che qualcosa deve cambiare, la sua determinazione diventa irremovibile: chiude e non torna indietro.

La Simbologia del Toro

La simbologia legata al segno del Toro è ricca e multidimensionale. Come evidenziato nel documento “Il segno del Toro”, quando il Sole entra in questo segno, la primavera raggiunge il suo apice: gli alberi sono carichi di foglie, i fiori in piena fioritura e la natura manifesta tutta la sua generosità. Questo periodo corrisponde tradizionalmente all’aratura, spesso realizzata con l’ausilio dei buoi, preparando il terreno fertile per la semina.

È interessante notare come nella mitologia e nella rappresentazione astrologica, il Toro sia associato più alla figura femminile della vacca che al toro maschio, simboleggiando la natura che, come una madre, genera vita. Non a caso, il segno è governato da Venere (l’antica Afrodite) ed è il segno di esaltazione della Luna (Artemide), entrambe divinità femminili.

Il Toro e la Predisposizione alla Scrittura

Analizzando la relazione tra il segno del Toro e l’inclinazione alla scrittura, emerge un quadro interessante. Secondo l’analisi presente in “Scrittura e astrologia – i segni di terra”, quando una persona appartenente a un segno di terra come il Toro mostra una propensione per la scrittura, spesso nel suo tema natale si trovano aspetti astrologici significativi che coinvolgono i segni d’aria (associati alla propensione intellettuale e artistica), i segni d’acqua (legati alla tendenza all’introspezione), oppure le case astrologiche III e IX.

Le persone dominate dall’elemento terra tendenzialmente scelgono percorsi professionali e creativi diversi dalla scrittura, il che spiega perché gli scrittori appartenenti al segno del Toro non siano particolarmente numerosi. Tuttavia, quelli che emergono in questo campo vengono descritti come “molto interessanti”, suggerendo che quando un Toro si dedica alla scrittura, le sue opere si distinguono per caratteristiche peculiari e di valore.

Caratteristiche della Scrittura nel Toro

Le qualità intrinseche del Toro possono influenzare significativamente il suo approccio alla scrittura:

  1. Concretezza e materialità: Essendo un segno di terra, il Toro tende a privilegiare contenuti concreti, descrizioni dettagliate e temi legati al mondo materiale e sensoriale.
  2. Pazienza e meticolosità: La proverbiale pazienza del Toro si riflette in una scrittura accurata, ben ponderata e rifinita con cura.
  3. Senso estetico: Governato da Venere, il Toro ha una naturale inclinazione per la bellezza, che può tradursi in una scrittura esteticamente piacevole, armoniosa nella forma e nello stile.
  4. Stabilità e continuità: La tendenza alla costanza e alla perseveranza può favorire una produzione letteraria coerente nel tempo e fedele a determinati temi o stili.
  5. Profondità nascosta: Come suggerito dal simbolismo della Papessa dei Tarocchi associata al Toro, la scrittura di questo segno può nascondere significati profondi sotto una superficie apparentemente semplice.

Scrittori del Toro: l’importanza di Venere

L’influenza di Venere, pianeta governatore del Toro, è particolarmente significativa nell’analisi del rapporto tra questo segno e l’attività scrittoria. Venere dona al Toro “un profondo desiderio di godersi la vita, una naturale eleganza e un’indole socievole”, qualità che possono riflettersi in una scrittura che valorizza il piacere, la bellezza formale e la capacità di connessione emotiva con il lettore.

La presenza di Giove in esaltazione nel segno del Toro, che “espande la propria simbologia di abbondanza e ottimismo”, può inoltre arricchire la scrittura con una dimensione di generosità espressiva e apertura verso tematiche ampie e significative.

Conclusioni

Sebbene il Toro non sia tradizionalmente considerato uno dei segni zodiacali più inclini alla scrittura, la sua natura complessa offre interessanti potenzialità espressive quando si manifesta in questo campo. Le caratteristiche di pazienza, determinazione, sensualità e apprezzamento per la bellezza tipiche del Toro possono tradursi in una scrittura distintiva, caratterizzata da concretezza, attenzione ai dettagli sensoriali, armonia formale e una profondità che si rivela gradualmente.

Gli scrittori del segno del Toro potrebbero eccellere particolarmente in generi letterari che valorizzano la descrizione accurata, la costruzione paziente di ambientazioni e personaggi, e l’esplorazione di temi legati alla natura, alla materialità e ai piaceri sensoriali. La loro tendenza alla stabilità li rende inoltre potenzialmente capaci di sostenere progetti di scrittura a lungo termine, con la determinazione necessaria per portarli a compimento con risultati di qualità.

In definitiva, quando un Toro si dedica alla scrittura, le sue caratteristiche astrologiche possono contribuire a creare opere che, come il segno stesso, combinano solidità terrena e raffinatezza venusiana in un’espressione creativa di notevole valore.

Letture consigliate e fonti:

Morpurgo, Lisa Lezioni di astrologia. 3, La natura dei segni Astrologia 409 TEA

Carmignani, Umberto, Bongiovanni Simone Astrologia archetipica Sincronicità, archetipi e viaggio dell’eroe, tema natale, counseling astrologico Astrologia 884 Macro Edizioni

Rudhyar, Dane L’astrologia della personalità Alla luce della psicologia del profondo e della filosofia olistica Astrologia 391 Astrolabio

Sicuteri, Roberto Astrologia e mito simboli e miti dello zodiaco nella psicologia del profondo Astrologia 198 Astrolabio

https://appuntiamargine.blogspot.com/2016/03/scrittura-e-astrologia-introduzione.html https://www.stregainbiblioteca.it/opinionista/2-sotto-il-segno-della-strega-a-ogni-segno-un-libro/

Scrittori nati sotto il segno del Toro

Nella biblioteca Manipa abbiamo individuato questi scrittori del Toro:

Piero Calamandrei (21/4/1889)
Giurista e politico, fondatore del Partito d’Azione, accademico di diritto processuale civile.

Madame de Staël (22/4/1766)
Scrittrice francese, figura chiave del Romanticismo, nota per De l’Allemagne e i salotti culturali.

Vladimir Nabokov (22/4/1899)
Autore russo-americano di Lolita, maestro della narrativa postmoderna in russo e inglese.

Louise Glück (22/4/1943)
Premio Nobel 2020 per la poesia “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezzarende universale l’esistenza dell’individuo“. Autrice di Iris selvatico edito da Il Saggiatore, come pure Marigold e Rose. Una storia e altri undici libri di poesie e due libri di saggi.

Chiara Gamberale (27/4/1977)
Scrittrice e conduttrice italiana, autrice di La zona cieca e ideatrice di festival letterari.

Cristina Campo (29/4/1923)
Poetessa e traduttrice italiana, autrice di Passo d’addio, legata a Elémire Zolla. In Biblioteca Manipa sono presenti: La tigre assenza e Gli imperdonabili ambedue editi da Adelphi.

Yasmina Reza (1/5/1959)
Drammaturga francese, premio Molière per Art, tradotta in più di trenta lingue.

Paola Caridi (2/5/1961)
Giornalista e scrittrice italiana, esperta di Medio Oriente, autrice di Hamas.

Amos Oz (4/5/1939)
Scrittore israeliano, sostenitore della soluzione a due Stati, autore di Una storia di amore e di tenebra.

Roberto Burgos Cantor (4/5/1948)
Scrittore colombiano, premio Casa de las Américas per La ceiba de la memoria.

Alan Bennett (9/5/1934)
Drammaturgo britannico, autore di The History Boys e Talking Heads.

Goliarda Sapienza (10/5/1924)
Scrittrice e attrice italiana, autrice del postumo L’arte della gioia, riscoperta negli anni 2000.

Camilo José Cela (11/5/1916)
Premio Nobel 1989, autore di La famiglia di Pascual Duarte e La colmena.

Arthur Schnitzler (15/5/1862)
Drammaturgo austriaco, pioniere del monologo interiore in La signorina Else.

Mihail Bulgakov (15/5/1891)
Autore russo di Il Maestro e Margherita, censurato durante il regime staliniano.

Lisa Morpurgo (19/5/1923)
Astrologa e scrittrice italiana, rivoluzionò l’astrologia con approccio scientifico.

Jodi Picoult (19/5/1966)
Scrittrice americana, nota per romanzi su dilemmi etici come My Sister’s Keeper.

Sigrid Undset (20/5/1882)
Premio Nobel 1928 per Kristin figlia di Lavrans, romanzi storici medievali.

Ettore Lo Gatto (20/5/1890)
Slavista italiano, traduttore e studioso di letteratura russa.

Paola Masino (20/5/1908)
Scrittrice italiana, autrice femminista di Monte Ignoso e compagna di Bontempelli.

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